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Abstract
La procreazione medicalmente assistita, quella eterologa in particolar modo, si colloca al crocevia tra trasformazioni scientifiche, conflitti etico-religiosi e processi di secolarizzazione del diritto, come dimostra l’esperienza dell’ordinamento italiano, che è una chiara testimonianza delle forti tensioni sussistenti in materia tra istanze costituzionali e persistenti resistenze di matrice confessionale. L’evoluzione delle tecniche riprodutive ha progressivamente scardinato il modello biologico tradizionale della filiazione, determinando uno spostamento dalla naturalità biologica all’intenzionalità giuridica e imponendo una ridefinizione delle categorie della genitorialità, (ancora una volta) antesignana la giurisprudenza costituzionale, chiamata a ridisegnare i confini della disciplina vigente. In chiave comparata, il modello francese offre una prospettiva alternativa di bilanciamento tra diritti fondamentali e tradizione, aprendo a una riflessione sulle prospettive future della filiazione alla luce dei diritti del minore e delle trasformazioni demografiche e sociali.

Medically assisted reproduction, particularly heterologous reproduction, stands at the crossroads of scientific transformations, ethical-religious conflicts, and processes of legal secularisation. This is clearly demonstrated by the Italian legal system, which reflects the strong tensions between constitutional demands and persistent religious resistance. The evolution of reproductive techniques has gradually challenged the traditional biological model of filiation, driving a shift from biological naturalness to legal intentionality and demanding a redefinition of the categories of parenthood. Faced with this shift, constitutional case law is once again leading the way, called upon to redefine the boundaries of the current legal framework. From a comparative standpoint, the French model offers an alternative paradigm regarding the balance between fundamental rights and tradition, prompting a reflection on the future of filiation in light of children’s rights alongside demographic and social changes.