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Abstract
Il crescente consumo di suolo derivante dall’espansione urbana e il contestuale degrado di numerosi siti industriali dismessi hanno reso urgente lo sviluppo di strategie integrate di bonifica e rigenerazione urbana. Nella nota viene esaminato il contesto normativo europeo e nazionale, citando i principali riferimenti che regolano il tema e definiscono obiettivi e procedure per il recupero dei brownfields. Vengono quindi illustrate alcune tecniche di bonifica, suddivise in metodi tradizionali e approcci sostenibili. Il ruolo strategico dei brownfields nella mitigazione del consumo di suolo è analizzato attraverso la presentazione di alcuni casi di studio. Infine, vengono discusse le principali criticità che frenano l’applicazione su larga scala di questo approccio (frammentazione normativa, tempi e costi elevati, disallineamento tra stakeholder) e si propongono linee d’azione per semplificare l’iter autorizzativo, incentivare la partecipazione integrata e orientare la rigenerazione verso la neutralità carbonica e l’ottimizzazione dei servizi ecosistemici. Queste indicazioni intendono orientare futuri interventi di sviluppo urbano circolare e resiliente, in linea con l’obiettivo UE di “no net land take” entro il 2050.

Brownfields: how to limit land take by regenerating urban areas 

The growing land take due to urban expansion and the simultaneous degradation of numerous disused industrial sites have made the development of integrated strategies for remediation and urban regeneration increasingly urgent. This paper examines the European and national regulatory frameworks, highlighting the main policy references that address these issues and define objectives and procedures for brownfields recovery. Several remediation techniques are then illustrated, distinguishing between traditional methods and sustainable approaches. The strategic role of brownfields in mitigating land take is analysed through selected case studies. Finally, the main barriers hindering the large-scale application of this approach (regulatory fragmentation, high costs and long timeframes, and misalignment among stakeholders) are discussed. The paper also proposes actionable strategies to streamline authorisation procedures, foster integrated stakeholder participation, and steer regeneration efforts toward carbon neutrality and the optimisation of ecosystem services. These insights aim to guide future circular and resilient urban development initiatives, in alignment with the EU objective of “no net land take” by 2050.