Scarica PDF

Abstract
Il saggio analizza la governance multilivello della procreazione medicalmente assistita (PMA) in Italia, esaminandone i profili amministrativi e le garanzie di accesso dopo l’inclusione delle relative prestazioni nei LEA. Si evidenzia come l’autonomia regionale e la disomogeneità strutturale, specie nel Mezzogiorno, alimentino una marcata sperequazione territoriale e intensi flussi di mobilità sanitaria passiva. Nonostante l’adozione del decreto tariffe del 2024, permangono asimmetrie regolatorie e incertezze finanziarie che compromettono l’effettiva esigibilità del diritto alla salute procreativa. Per superare tale frammentazione, si propone, de jure condendo, un modello cooperativo mutuato dal “governo del territorio” in grado di definire un perimetro territoriale minimo di garanzia per l’erogazione uniforme delle cure

The essay examines the multilevel governance of medically assisted procreation (PMA) in Italy, focusing on administrative profiles and access guarantees following its inclusion in the Essential Levels of Care (LEA). The author highlights how regional autonomy and structural gaps, particularly in Southern Italy, fuel territorial inequalities and passive healthcare mobility. Despite the adoption of the 2024 tariff decree, conflicting regulatory sources and financial constraints continue to undermine the actual enforceability of reproductive health rights. To overcome this fragmentation, the study proposes a dynamic interpretive model inspired by land management (governo del territorio), aimed at establishing a minimum territorial perimeter of guarantee to ensure uniform treatment across regions