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Abstract
Il contributo esamina l’integrazione della procreazione medicalmente assistita (PMA) nei nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA), analizzando il complesso equilibrio tra indirizzi statali e determinazioni regionali. Partendo dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato sulla prescrivibilità farmaceutica da parte di centri autorizzati non accreditati, l’indagine approfondisce la tensione tra il nucleo irriducibile del diritto alla salute e il condizionamento finanziario della spesa pubblica. Particolare rilievo è assegnato agli squilibri allocativi territoriali e al conseguente rischio di frammentazione nell’accesso alle cure, fattore che compromette l’uniformità delle prestazioni sull’intero territorio nazionale. Attraverso il paradigma della leale collaborazione, si riflette sulla necessità di politiche regionali coerenti con i parametri di equità ed effettività della tutela costituzionale. La parte conclusiva evidenzia l’esigenza di un ripensamento dei modelli assistenziali volto a superare le disparità distributive e garantire la piena sostenibilità sociale delle prestazioni di PMA nel sistema sanitario.
The essay examines the integration of assisted reproduction techniques (ART) into the new Essential Levels of Care (LEA), analyzing the complex balance between State guidelines and regional determinations. Drawing on the jurisprudence of the Council of State regarding pharmaceutical prescribability by authorized yet non-accredited centers, the investigation delves into the tension between the irreducible core of the right to health and the financial constraints of public spending. Particular emphasis is placed on territorial allocative imbalances and the consequent risk of fragmenta tion in access to care, a factor that compromises the uniformity of healthcare provision across the national territory. Through the paradigm of loyal collaboration, the study reflects on the need for regional policies consistent with the parameters of equity and effectiveness of constitutional protection. The concluding section highlights the need to rethink healthcare models in order to overcome distributive disparities and ensure the full social sustainability of ART services within the healthcare system.
