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Abstract
Il contributo indaga il ruolo decisivo del giudice amministrativo nella tutela dei diritti fondamentali, con specifico riferimento al complesso ambito della procreazione medicalmente assistita (PMA). L’analisi muove dalla stringente interrelazione tra l’effettività del diritto alla genitorialità e la necessaria mediazione dell’organizzazione amministrativa sanitaria, chiamata a bilanciare l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) con la limitatezza delle risorse pubbliche. Attraverso la disamina di rilevanti pronunce giurisprudenziali sul tema si evidenzia come il sindacato giurisdizionale esplichi una funzione espansiva e conformativa, neutralizzando le disparità territoriali e garantendo l’accesso concreto ai trattamenti, incluse le fasi farmacologiche preparatorie dei trattamenti di PMA. L’analisi si sofferma, poi, sul superamento della teorica dei “diritti inaffievolibili”, evidenziando come le pretese fondamentali del cittadino e la necessaria intermediazione del potere pubblico siano ormai destinate a coesistere. Si sottolinea come la giustizia amministrativa si configuri quale strumento imprescindibile per garantire un controllo rigoroso sulla conformità dell’azione pubblica. Tale sindacato si rivela capace di assicurare una protezione reale e tempestiva, essenziale per superare le carenze di una logica puramente risarcitoria: una mera compensazione economica risulta infatti intrinsecamente inidonea a sanare la frustrazione del percorso procreativo causata dallo spirare di inflessibili limiti biologici.
The paper investigates the decisive role of the administrative judge in the protection of fundamental rights, with specific reference to the complex field of medically assisted procreation (MAP). The analysis stems from the strict interrelation between the effectiveness of the right to parenthood and the necessary mediation of the healthcare administrative organization, which is called upon to balance the provision of essential levels of care (LEA) with the limited nature of public resources. Through the examination of relevant judicial rulings, it is highlighted how judicial review performs an expansive and conformative function, neutralizing territorial disparities and guaranteeing concrete access to treatments, including the preparatory pharmacological phases of MAP treatments. The analysis then focuses on the overcoming of the theory of “non-degradable rights”, highlighting how the fundamental claims of the citizen and the necessary intermediation of public power are now destined to coexist. It is emphasized how administrative justice acts as an essential tool to ensure rigorous control over the compliance of public action. Such judicial review proves capable of ensuring real and timely protection, which is essential to overcome the shortcomings of a purely compensatory logic: mere financial compensation is indeed intrinsically inadequate to remedy the frustration of the procreative path caused by the expiration of inflexible biological limits.
