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Abstract
Il contributo indaga l’evoluzione della procreazione medicalmente assistita (PMA) attraverso la lente del biocostituzionalismo, analizzando la tensione tra progresso scientifico e regolamentazione giuridica in Italia e Francia. L’indagine evidenzia il contrasto tra il modello italiano, caratterizzato da una “coproduzione” per via giurisprudenziale volta a emendare i limiti ideologici della legge n. 40/2004, e quello francese, fondato su un approccio partecipativo e riforme periodiche. Viene approfondito il ruolo della “ragionevolezza scientifica” come parametro di costituzionalità, distinguendo tra rinvii fissi e mobili alla scienza nelle diverse architetture normative. Il lavoro esamina la transizione francese verso un modello di genitorialità fondato sulla volontà sociale, contrapposto alle persistenti criticità italiane in materia di sperimentazione embrionale. In conclusione, appare necessario un nuovo paradigma nel dialogo tra diritto e bioscienze, promuovendo una democratizzazione della scienza che veda nella libertà di ricerca un pilastro dello Stato costituzionale
This paper investigates the evolution of assisted reproduction techniques (ART) through the lens of bioconstitutionalism, analyzing the tension between scientific progress and legal regulation in Italy and France. The investigation highlights the contrast between the Italian model, characterized by a jurisprudential “co-production” aimed at amending the ideological limits of Law No. 40/2004, and the French model, which is founded on a participatory approach and periodic reforms. Furthermore, the role of “scientific reasonableness” as a parameter of constitutionality is explored in depth, distinguishing between fixed and mobile references to science within the different normative architectures. The study examines the French transition toward a model of parenthood based on social will, contrasting it with the persistent critical issues in Italy regarding embryonic experimentation. Ultimately, a new paradigm in the dialogue between law and the biosciences appears necessary, promoting a democratization of science that views the freedom of research as a fundamental pillar of the constitutional State.
