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Abstract
This study examines the landscape transformation of Palermo’s Conca d’Oro from antiquity to the present, analyzing how human activities have reshaped its ecology. Through historical maps, floristic records, and spatial analysis, five key phases were identified: Roman deforestation, Arab irrigation, wetland reclamation, 19th-century citrus monoculture, and post-WWII urbanization. Results show dramatic declines in forests (22.3% to 4.4%) and wetlands (36.6% to 15.1%), alongside urban expansion (26.8% to 83.7%). Endemic flora now persists only in fragmented refuges like cliffs and river canyons, and 40 taxa are locally extinct. The findings highlight the need for conservation of remaining biodiversity hotspots and sustainable urban planning to mitigate further ecological degradation in Mediterranean coastal regions.

La trasformazione del paesaggio della Conca d’Oro (Palermo, Sicilia nord-occidentale) e il rischio connesso di perdita di biodiversità

Questo studio esamina la trasformazione del paesaggio della Conca d’Oro di Palermo dall’antichità ad oggi, analizzando come le attività umane ne abbiano rimodellato l’ecologia. Attraverso mappe storiche, dati floristici e analisi spaziali, sono state identificate cinque fasi chiave: la deforestazione romana, l’irrigazione araba, la bonifica delle zone umide, la monocoltura ad agrumi del XIX secolo e l’urbanizzazione del secondo dopoguerra. I risultati mostrano un drastico declino delle foreste (dal 22,3% al 4,4%) e delle zone umide (dal 36,6% al 15,1%), insieme all’espansione urbana (dal 26,8% all’83,7%). La flora endemica persiste ora solo in rifugi frammentati come rupi e canyon fluviali, e 40 taxa risultano localmente estinti. I risultati evidenziano la necessità di conservare gli hotspot di biodiversità rimanenti e di una pianificazione urbana sostenibile per mitigare l’ulteriore degrado ecologico nelle regioni costiere del Mediterraneo.