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Abstract 

Il contributo analizza l’impatto delle tecnologie informatico-digitali sui processi di formazione del consenso politico e sulla trasformazione della democrazia rappresentativa contemporanea. Muovendo dalla crisi dei partiti tradizionali, dalla frammentazione identitaria e dai fenomeni di disintermediazione politica, il lavoro approfondisce il ruolo delle ICT nella ridefinizione della partecipazione democratica, evidenziandone al contempo le potenzialità inclusive e i rischi manipolativi. In particolare, vengono esaminati i meccanismi di profilazione algoritmica, microtarge-ting e selezione dei contenuti che incidono sulla costruzione dell’opinione pubblica, favorendo fenomeni di polarizzazione, filter bubbles e vulnera-bilità cognitiva. Il saggio si sofferma inoltre sull’evoluzione dell’intermediazione partitica nell’ecosistema digitale, sui modelli di partecipazione online sperimentati dai partiti digitali e sulle criticità costituzionali connesse alla trasparenza e alla genuinità dei processi democratici. Specifica attenzione è dedicata alla sentenza n. 32 del 2024 della Corte costituzionale rume-na, assunta quale caso emblematico di tutela giurisdizionale contro la manipolazione digitale del consenso politico e le interferenze straniere nei processi elettorali. Infine, il contributo analizza il Regolamento (UE) 2024/900 in materia di targeting e trasparenza della pubblicità politica, interrogandosi sulla necessità di ripensare le garanzie costituzionali dei diritti politici alla luce delle trasformazioni prodotte dall’ecosistema digi-tale contemporaneo.

Political Rights in the Digital Society

This essay examines the impact of digital information and commu-nication technologies on the formation of political consensus and on the transformation of contemporary representative democracy. Starting from the crisis of traditional political parties, the fragmentation of collective identities, and the growing phenomenon of political disintermediation, the paper investigates the role of ICTs in reshaping democratic partici-pation, highlighting both their inclusive potential and their manipulative risks. Particular attention is devoted to algorithmic profiling, microtarget-ing, and content-selection mechanisms that increasingly influence public opinion, fostering polarization, filter bubbles, and cognitive vulnerability. The article also explores the evolution of political intermediation within the digital ecosystem, the participatory models experimented with by dig-ital parties, and the constitutional challenges related to transparency and the integrity of democratic processes. Specific focus is placed on Decision No. 32 of 2024 of the Romanian Constitutional Court, considered as a paradigmatic example of judicial protection against digital manipulation of political consensus and foreign interference in electoral processes. Finally, the paper analyses Regulation (EU) 2024/900 on the targeting and transparency of political advertising, reflecting on the need to reconsider the constitutional safeguards of political rights in light of the transforma-tions produced by the contemporary digital environment.