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Sommario: 1. Considerazioni introduttive. – 2. La legge 30 dicembre 2010 n. 240: i profili di criticità oggetto di riforma. – 3. Gli aspetti fondamentali del nuovo disegno di legge. – 3.1. L’art. 1. – 3.2. L’art. 2. – 3.3. L’art. 3. – 3.4. L’art. 4. – 4. Il reclutamento universitario tra luci e ombre. – 5. Osservazioni conclusive: utilità e prospettive della riforma.
1. Considerazioni introduttive
La disciplina di rango primario che definisce consistenti capitoli del regime giuridico proprio del personale docente delle Università si caratterizza per la sua strumentalità rispetto all’esercizio di libertà costituzionalmente garantite nelle sedi in cui si svolgono ricerca scientifica e corsi d’insegnamento1.
Il riferimento assiologico più immediato è l’art. 9 della Carta, secondo cui “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica”; ad esso fa seguito e si ricollega l’art. 33, ove, ponendo una stretta connessione tra le libertà di scienza e di insegnamento e la condizione di autonomia degli enti in cui operano i professori e i ricercatori universitari, emerge l’esigenza di salvaguardare la sfera del singolo ed il valore della persona nell’ambito del diritto all’istruzione, sancito dal successivo art. 34, inteso come diritto sociale e di libertà2
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