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	<title>riflessione Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>riflessione Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<item>
		<title>L’influenza della tecnica e del mercato sul sistema delle fonti. Quale futuro per il diritto oggettivo? Una riflessione sul ruolo dell’innovazione</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/linfluenza-della-tecnica-e-del-mercato-sul-sistema-delle-fonti-quale-futuro-per-il-diritto-oggettivo-una-riflessione-sul-ruolo-dellinnovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Gugliandolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 18:59:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Scopo del presente elaborato è quello di dimostrare, mutuando dalla famosa metafora dell’economista Joseph Schumpeter, l’effetto disruptive dell’innovazione all’interno del panorama giuridico, dovuto ad una complessiva incidentalità del mercato e della tecnica che nelle modifiche alla struttura dello Stato e del sistema delle fonti all’interno della società</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/linfluenza-della-tecnica-e-del-mercato-sul-sistema-delle-fonti-quale-futuro-per-il-diritto-oggettivo-una-riflessione-sul-ruolo-dellinnovazione/">L’influenza della tecnica e del mercato sul sistema delle fonti. Quale futuro per il diritto oggettivo? Una riflessione sul ruolo dell’innovazione</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Gugliandolo-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scopo del presente elaborato è quello di dimostrare, mutuando dalla famosa metafora dell’economista Joseph Schumpeter, l’effetto disruptive dell’innovazione all’interno del panorama giuridico, dovuto ad una complessiva incidentalità del mercato e della tecnica che nelle modifiche alla struttura dello Stato e del sistema delle fonti all’interno della società del rischio. Metodologicamente, pertanto, dapprima sono analizzati l’emersione dei poteri indipendenti e la nascita di contesti co-regolativi in materia economica e tecnica con il conseguente deficit democratico, oltre che l’incedere dei fenomeni di globalizzazione che hanno condotto a una erosione dei poteri normativi statali e a una certa fluidità del diritto; successivamente, è prospettato un possibile futuro rinvigorimento del legislatore attraverso nuovi strumenti, ancora informi, come le regulatory sandboxes, volti a ridefinire la cornice regolativa per il perseguimento di una economia di transizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The influence of technology and market on the sources of law. What future for the legal system? Reflections on the role of innovation</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The aim of this paper is to demonstrate, borrowing from the famous metaphor of the economist Joseph Schumpeter, the disruptive effect of innovation within the legal landscape, due to an overall incidentality of the market and technology in changes to the structure of the state and the system of sources within the risk society. Methodologically, therefore, first the emergence of independent powers and the birth of co-regulatory frameworks in economic and technical matters with the consequent democratic deficit are analysed, as well as the advance of globalisation phenomena that have led to an erosion of State regulatory powers and a certain fluidity of the law; subsequently, this paper envisages a possible future revitalisation of the lawmaker through new, still unformed instruments, such as regulatory sandboxes, aimed at redefining the regulatory framework for the pursuit of a transitional economy.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/linfluenza-della-tecnica-e-del-mercato-sul-sistema-delle-fonti-quale-futuro-per-il-diritto-oggettivo-una-riflessione-sul-ruolo-dellinnovazione/">L’influenza della tecnica e del mercato sul sistema delle fonti. Quale futuro per il diritto oggettivo? Una riflessione sul ruolo dell’innovazione</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Democrazia, partecipazione e procedure decisionali. Spunti di riflessione per una lettura delle dinamiche per la garanzia della effettività dei diritti sociali</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/democrazia-partecipazione-e-procedure-decisionali-spunti-di-riflessione-per-una-lettura-delle-dinamiche-per-la-garanzia-della-effettivita-dei-diritti-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Loredana Giani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 14:58:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract Per riflettere sulle modalità attraverso le quali assicurare l’effettività dei diritti sociali, è necessario muovere dalla distinzione tra la dimensione ontologica e quella teleologica del sistema giuridico, ovvero tra il suo “essere” e il suo “dover essere”. In tale prospettiva, i processi partecipativi assumono un ruolo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/democrazia-partecipazione-e-procedure-decisionali-spunti-di-riflessione-per-una-lettura-delle-dinamiche-per-la-garanzia-della-effettivita-dei-diritti-sociali/">Democrazia, partecipazione e procedure decisionali. Spunti di riflessione per una lettura delle dinamiche per la garanzia della effettività dei diritti sociali</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Giani-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per riflettere sulle modalità attraverso le quali assicurare l’effettività dei diritti sociali, è necessario muovere dalla distinzione tra la dimensione ontologica e quella teleologica del sistema giuridico, ovvero tra il suo “essere” e il suo “dover essere”. In tale prospettiva, i processi partecipativi assumono un ruolo centrale nel consolidamento di una democrazia consapevole e inclusiva, in quanto strumenti imprescindibili per l’emersione dei bisogni collettivi e per l’orientamento delle scelte politiche. L’organizzazione pubblica è chiamata a superare una visione dicotomica della realtà e ad adottare un approccio intersezionale, capace di valorizzare le differenze e di garantire un’autentica eguaglianza sostanziale. In questo quadro, la rete dei servizi e le infrastrutture – sociali, digitali e comunitarie – si configurano quali elementi imprescindibili per la promozione di uno sviluppo sociale equo e sostenibile. E la tutela giurisdizionale deve essere intesa non solo quale garanzia astratta dei diritti, ma come strumento effettivo per la loro concreta realizzazione, attraverso il riconoscimento della complessità dei bisogni e l’assicurazione di prestazioni adeguate e proporzionate.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Democracy, participation and decision-making procedures. Suggestions for an interpretation of the dynamics for guaranteeing the effectiveness of social rights</strong></p>
<p style="text-align: justify;">It is essential, in order to reflect on how to guarantee the effectiveness of social rights, to start from the distinction between the ontological and teleological dimensions of the legal system, that is, between its ‘being’ and its ‘ought to be’. In this perspective, the participatory processes assume a central role in the consolidation of a self-aware and inclusive democracy, as an indispensable tool for the manifestation of collective needs and the direction of political choices. The public organisation must overcome a dicotomic vision of reality and to adopt an intersectional approach, able to enhance differences and to guarantee genuine and substantial equality. In this framework, the network of services and infrastructures – social, digital and communitarian – are essential elements for the promotion of an equitable and sustainable social development. And the legal protection must be considered not only as an abstract guarantee of rights, but as an effective tool for their concrete realisation, through the acknowledgement of the complexity of needs and the provision of suitable and proportionate services.</p>
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		<title>Autonomia differenziata e interesse nazionale: spunti di riflessione per una ridefinizione</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/autonomia-differenziata-e-interesse-nazionale-spunti-di-riflessione-per-una-ridefinizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Gullo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2024 08:20:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Sommario: 1. Criticità e ambiguità del dibattito sul regionalismo differenziato: cosa resta dell’interesse nazionale? – 2. L’interesse nazionale nella riforma costituzionale del 2001. – 3. La trasfigurazione della categoria generale nella nuova tipizzazione dei poteri statali. – 4. Il controverso riconoscimento dell’interesse nazionale nel contesto dei percorsi verso</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/autonomia-differenziata-e-interesse-nazionale-spunti-di-riflessione-per-una-ridefinizione/">Autonomia differenziata e interesse nazionale: spunti di riflessione per una ridefinizione</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2024/07/Gullo-1-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. Criticità e ambiguità del dibattito sul regionalismo differenziato: cosa resta dell’interesse nazionale? – 2. L’interesse nazionale nella riforma costituzionale del 2001. – 3. La trasfigurazione della categoria generale nella nuova tipizzazione dei poteri statali. – 4. Il controverso riconoscimento dell’interesse nazionale nel contesto dei percorsi verso l’autonomia differenziata. – 5. Una categoria decisiva nella prospettiva di un regionalismo differenziato aderente ai valori costituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;">1. Criticità e ambiguità del dibattito sul regionalismo differenziato: cosa resta dell’interesse nazionale?</p>
<p style="text-align: justify;">La conformità al quadro costituzionale e la sostenibilità politica del processo di attuazione dell’art. 116, co. 3 Cost.<sup>1</sup> – e quindi del regionalismo differenziato – possono essere indagate e analizzate da molteplici punti di vista, in cui – anche per un certo sovraccarico ideologico dell’attuale dibattito giuridico e politico, come sottolineato da molti studiosi<sup>2</sup> – assume senza dubbio un rilievo quasi centrale la prospettiva relativa al delicato equilibrio politico-istituzionale che si potrebbe instaurare, nel nuovo sistema autonomistico, tra le regioni settentrionali e quelle centro-meridionali, per il paventato rischio della c.d. “secessione dei ricchi”, secondo le provocazioni del brillante saggio di Viesti<sup>3</sup>.</p>
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		<item>
		<title>Lo spoils system: profili critici e spunti di riflessione tra evoluzione normativa, giudici e principi costituzionali</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/lo-spoils-system-profili-critici-e-spunti-di-riflessionetra-evoluzione-normativa-giudici-e-principi-costituzionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Maria Chiariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 10:05:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Cogliendo l’occasione dall’attuale contesto storico-politico, lo studio intende fornire una ricostruzione critica dell’istituto dello spoils system. In particolare, partendo dalle origini di questo, l’indagine ne analizza la tormentata disciplina normativa e i profili di incostituzionalità ripercorrendo le pronunce della Corte costituzionale e soffermandosi sul principio della separazione tra</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2023/08/Chiariello-1.23.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Cogliendo l’occasione dall’attuale contesto storico-politico, lo studio intende fornire una ricostruzione critica dell’istituto dello spoils system. In particolare, partendo dalle origini di questo, l’indagine ne analizza la tormentata disciplina normativa e i profili di incostituzionalità ripercorrendo le pronunce della Corte costituzionale e soffermandosi sul principio della separazione tra politica e amministrazione, nonché sui principi costituzionali che incidono sulla materia e che rilevano anche ai fini dell’analisi del profilo temporale dell’istituto, oggetto di un recente parere del Consiglio di Stato. Alla luce di tale ricostruzione, lo studio svolge infine alcune riflessioni sull’istituto nella sua configurazione attuale, esaminandone i difficili equilibri e mettendone in rilievo i punti critici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The spoils system: critical issues and considerations on regulatory evolution, judges and constitutional principles</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Starting from the current historical-political context, this study intends to provide a critical reconstruction of the spoils system institution. In particular, starting front its origin, the study analyzes its awkward regulatory framework and profiles of unconstitutionality by retracing the rulings of the Constitutional Court and focusing on the principle of separation between politics and administration. The study focuses as well on the pertinent constitutional principles, also relevant in order to analyze the time aspect of the spoils system, recently object of an opinion of the Council of State. In the light of this reconstruction, the study finally focalizes on the institute of the spoils system as presently configurated, examining its difficult balancement and highlighting its critical points.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lo-spoils-system-profili-critici-e-spunti-di-riflessionetra-evoluzione-normativa-giudici-e-principi-costituzionali/">Lo spoils system: profili critici e spunti di riflessione tra evoluzione normativa, giudici e principi costituzionali</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’urbanistica nella prospettiva di genere. Alcuni spunti di riflessione*</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/lurbanistica-nella-prospettiva-di-genere-alcuni-spunti-di-riflessione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Torelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2023 15:10:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 3-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Il lavoro offre alcuni spunti di riflessione sulla c.d. “urbanistica di genere”, ossia un nuovo modello pianificatorio degli spazi della città pubblica promosso dalle scienze architettoniche, urbanistiche e sociologiche. Il tema si pone anche all’attenzione del giurista, chiamato non solo a valutarne le modalità di applicazione, ma</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lurbanistica-nella-prospettiva-di-genere-alcuni-spunti-di-riflessione/">L’urbanistica nella prospettiva di genere. Alcuni spunti di riflessione*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2023/02/3-2022-Torelli.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
Il lavoro offre alcuni spunti di riflessione sulla c.d. “urbanistica di genere”, ossia un nuovo modello pianificatorio degli spazi della città pubblica promosso dalle scienze architettoniche, urbanistiche e sociologiche. Il tema si pone anche all’attenzione del giurista, chiamato non solo a valutarne le modalità di applicazione, ma anche le possibili conseguenze negative. Ad una lettura più attenta, infatti, le proposte dell’urbanistica di genere evidenziano alcune contraddizioni che potrebbero rivelarsi controproducenti per le stesse donne e la loro progressiva emancipazione nell’ambito lavorativo. In ultimo, lo studio mira a verificare se le competenze comunali siano sufficienti ad attuare i propositi del nuovo modello pianificatorio o, al contrario, sia opportuno il coinvolgimento di poteri sovralocali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Urban planning from a gender perspective. Some points for reflection</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The paper offers some insights into so-called “gender urbanism”, i.e. a new model of planning the city and its spaces promoted by architectural, urban and sociological sciences. The issue also comes to the attention of the jurist, who is called upon not only to assess how the new approach can be applied, but also the negative consequences that might occur. On closer reading, in fact, the proposals of gender urbanism highlight certain contradictions that could prove counterproductive for women themselves and their unceasing emancipation in the working environment. Finally, the study aims at verifying whether municipal competences are sufficient to implement the intentions of the new planning model or, on the contrary, whether supra-local powers should be involved.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lurbanistica-nella-prospettiva-di-genere-alcuni-spunti-di-riflessione/">L’urbanistica nella prospettiva di genere. Alcuni spunti di riflessione*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Questioni di legittimità costituzionale dell’art. 4 del d.l. n. 44 del 2021. Spunti di riflessione a margine dell’ordinanza n. 38/2022 del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/questioni-di-legittimita-costituzionale-dellart-4-del-d-l-n-44-del-2021-spunti-di-riflessione-a-margine-dellordinanza-n-38-2022-del-consiglio-di-giustizia-amministrativa-per-la/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Verde]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2022 16:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale obbligo vaccinale 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Sommario: 1. La vicenda processuale oggetto dell’ordinanza: (a) il problema dell’obbligo vaccinale per gli studenti tirocinanti; (b) obbligo vaccinale per coloro che hanno superato l’infezione da Covid – 19; – 2. Il contenzioso dinanzi al giudice amministrativo. Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana e</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/questioni-di-legittimita-costituzionale-dellart-4-del-d-l-n-44-del-2021-spunti-di-riflessione-a-margine-dellordinanza-n-38-2022-del-consiglio-di-giustizia-amministrativa-per-la/">Questioni di legittimità costituzionale dell’art. 4 del d.l. n. 44 del 2021. Spunti di riflessione a margine dell’ordinanza n. 38/2022 del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/07/N.A.-Speciale-1.22-Obbligo-Vaccinale-Verde.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. La vicenda processuale oggetto dell’ordinanza: (a) il problema dell’obbligo vaccinale per gli studenti tirocinanti; (b) obbligo vaccinale per coloro che hanno superato l’infezione da Covid – 19; – 2. Il contenzioso dinanzi al giudice amministrativo. Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana e la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 del d.l. 44/2021; – 3. Le modifiche approvate all’art. 4 in sede di approvazione della legge n. 3 del 2022 (conversione in legge del d.l. 172/2021): rilevanza della questione e interesse del ricorrente.</p>
<p style="text-align: justify;">1. La vicenda processuale oggetto dell’ordinanza: (a) il problema dell’obbligo vaccinale per gli studenti tirocinanti; (b) obbligo vaccinale per coloro che hanno superato l’infezione da Covid – 19</p>
<p style="text-align: justify;">Le considerazioni che seguono muovono dalla lettura dell’ordinanza collegiale istruttoria resa dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana n. 38 del 2022 con la quale il Cga si inserisce lungo il solco della giurisprudenza che ha vagliato i profili di legittimità dei provvedimenti (a vario titolo) adottati (in generale) dall’Autorità pubblica chiamata a dare attuazione alla normativa che mira al contrasto della pandemia da Covid 19. L’ordinanza in questione ha spinto a riflettere sui possibili dubbi di illegittimità connessi con l’introduzione nel nostro ordinamento dell’obbligo vaccinale. È noto alla somministrazione del vaccino a fasce della popolazione sempre più estese sono state affidate le speranze di molti Paesi che da più di due anni provano ad arginare la pandemia da Covid – 19. Parlo di possibili dubbi di illegittimità perché l’ordinanza istruttoria svolge un ragionamento orientato alla eventuale adozione di una ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale che, comunque, al momento si prospetta come molto probabile. Questa ultima considerazione nasce proprio dalla lettura dell’ordinanza del Cga (resa in sede di appello cautelare avverso l’ordinanza del Tar Palermo n. 568 del 2021) che «dispone l’istruttoria di cui al capo 9.4….» e fissa per la prosecuzione dell’appello cautelare la successiva udienza camerale del 16 marzo 2022 stabilendo che «ogni ulteriore decisione […] viene rinviata all’udienza camerale di cui sopra». La vicenda processuale in cui va collocata l’ordinanza del Cga attiene ad un provvedimento adottato dall’Università degli studi di Palermo nei confronti di uno studente iscritto al corso di laurea in scienze infermieristiche. Le attività didattiche e formative nel caso di specie prevedono oltre alla partecipazione ai normali insegnamenti universitari anche l’attivazione di un tirocinio curriculare obbligatorio e la cui mancata frequenza non consente di conseguire il titolo accademico. Lo studente di scienze infermieristiche, quindi, deve impegnarsi anche nelle attività professionalizzanti che si svolgono in un reparto ospedaliero a stretto contatto con gli operatori sanitari (medici e infermieri) e soprattutto con i pazienti ricoverati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/questioni-di-legittimita-costituzionale-dellart-4-del-d-l-n-44-del-2021-spunti-di-riflessione-a-margine-dellordinanza-n-38-2022-del-consiglio-di-giustizia-amministrativa-per-la/">Questioni di legittimità costituzionale dell’art. 4 del d.l. n. 44 del 2021. Spunti di riflessione a margine dell’ordinanza n. 38/2022 del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>Riflettendo sull’ordinanza n. 38/2022 del CGARS, 19 febbraio 2022. Eccezionalità e pandemia. Spunti per una riflessione sul possibile ruolo di un diritto del rischio</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/riflettendo-sullordinanza-n-38-2022-del-cgars-19-febbraio-2022-eccezionalita-e-pandemia-spunti-per-una-riflessione-sul-possibile-ruolo-di-un-diritto-del-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Loredana Giani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2022 14:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale obbligo vaccinale 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF 1. Che l’emergenza pandemica fosse una sfida inimmaginabile per qualsiasi sistema istituzionale era circostanza a dir poco ovvia, già dal rapido succedersi degli eventi che precipitosamente hanno portato al primo lockdown durante il quale tutti, inebetiti e inermi, assistevano alle agghiaccianti immagini che venivano trasmesse, senza soluzione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/07/N.A.-Speciale-1.22-Obbligo-Vaccinale-Giani.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
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<p style="text-align: justify;">1. Che l’emergenza pandemica fosse una sfida inimmaginabile per qualsiasi sistema istituzionale era circostanza a dir poco ovvia, già dal rapido succedersi degli eventi che precipitosamente hanno portato al primo lockdown durante il quale tutti, inebetiti e inermi, assistevano alle agghiaccianti immagini che venivano trasmesse, senza soluzione di continuità da tutte le testate. Altrettanto ovvio è il fatto che essa ha portato all’attenzione di tutti alcuni nodi critici del nostro sistema istituzionale rispetto ai quali la riflessione è dovuta, moralmente dovuta quanto meno per “rispetto” verso coloro che attraverso il loro sacrificio ci hanno traghettati in una situazione in cui, distratti da altri eventi, cominciamo a proiettarci in una situazione di post-pandemia.<br />
È indubbio che l’emergenza pandemica abbia palesato da un lato l’interdipendenza della società moderna in ragione della sincronizzazione globale dell’esperienza di crisi, dall’altro ha messo a nudo alcune criticità strutturali del nostro sistema. In queste mie brevissime riflessioni vorrei focalizzare l’attenzione su due nodi che, a mio sommesso avviso, hanno un rilievo cruciale nella lettura e interpretazione – facile da una situazione ex post – delle soluzioni poste in essere e della loro graduale efficacia<sup>1</sup>.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il primo è certamente rappresentato dalla considerazione del rapporto tra emergenza e rischio. Sebbene l’emergenza pandemica avesse il carattere della inimmaginabile eccezionalità e straordinarietà, anche se pochi giorni dopo il primo shock la memoria è subito andata alla “spagnola” – quindi eccezionale ma non impossibile –, non ci si può esimere dal domandarsi quale sia stata l’effettiva capacità di risposta del nostro sistema istituzionale. Sebbene sia facile celarsi proprio dietro il velo della eccezionalità dell’evento, già la sola considerazione della diversa capacità di risposta che le parti del territorio hanno manifestato impone che si rifletta su quello che è evidentemente il dato di base e cioè la capacità del sistema e in particolare del sistema amministrativo di trovare al proprio interno gli strumenti attraverso i quali rispondere alle sollecitazioni imposte proprio dalla eccezionalità.</p>
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		<title>Spunti di riflessione dalla lettura del volume: “L’abuso d’ufficio. Contributo a una interpretazione conforme alla Costituzione. Con una proposta di integrazione della riforma introdotta dalla legge n. 120/2020”, di Sergio Perongin</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/spunti-di-riflessione-dalla-lettura-del-volume-labuso-dufficio-contributo-a-una-interpretazione-conforme-alla-costituzione-con-una-proposta-di-integrazione-della-riforma-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Loredana Giani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 18:21:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni 3-2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il pdf 1. Le pagine che seguono vogliono, senza alcuna pretesa di completezza, offrire solo qualche spunto di riflessione derivante dalla lettura del volume di Sergio Perongini su “L’abuso d’ufficio. Contributo a una interpretazione conforme alla Costituzione. Con una proposta di integrazione della riforma introdotta dalla legge n. 120/2020”.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/03/3.2021-Giani_17_def.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il pdf</a></p>
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<p style="text-align: justify;">1. Le pagine che seguono vogliono, senza alcuna pretesa di completezza, offrire solo qualche spunto di riflessione derivante dalla lettura del volume di Sergio Perongini su “L’abuso d’ufficio. Contributo a una interpretazione conforme alla Costituzione. Con una proposta di integrazione della riforma introdotta dalla legge n. 120/2020”. Un lavoro nel quale l’Autore, nell’analizzare la fattispecie di reato nell’ennesima riformulazione offerta dal legislatore nell’intervento 2020, offre una rilettura critica che induce a riflettere, in una dimensione complessiva, sul corretto esercizio della funzione amministrativa e sui rischi di deviazione che sono correlati ad ogni esercizio di potere, contribuendo a individuare i limiti, i confini entro i quali anche lo stesso giudice penale dovrebbe muoversi, evitando pericolose contaminazioni che avrebbero come unico effetto quello di generare momenti di frizione che impatterebbero negativamente anche sulla stessa macchina pubblica, allontanando, frustrando il raggiungimento di quegli obiettivi dichiarati che l’intervento riformatore della fattispecie dell’abuso di ufficio intendeva perseguire.<br />
Il volume presenta una doppia anima, amministrativa e penale, che viene ampiamente valorizzata e bilanciata nel contesto dell’analisi condotta dall’amico Perongini e che rispecchia proprio la doppia anima del suo Autore. Ed è proprio questa doppia anima che a mio avviso rappresenta il valore aggiunto del volume in quanto fornisce le chiavi interpretative indispensabili quando ci si avvicina a fattispecie che l’agere publicum rispetto a un reato che forse più degli altri è stato vittima di quel populismo penale degli ultimi tempi sul quale si è per lungo tempo soffermata la dottrina (ad es. N. Pisani). Populismo che in un certo senso è stato aggravato dalla matrice emergenziale dell’ultimo intervento normativo che, come molti degli interventi dettati dall’emergenza, si focalizza sugli effetti, sui sintomi, e non sulle cause della malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">[…]</p>
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		<title>Una riflessione su Giambattista Vico e il diritto amministrativo</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/una-riflessione-su-giambattista-vico-e-il-diritto-amministrativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario R. Spasiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 21:11:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2021]]></category>
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		<category><![CDATA[amministrativo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il pdf Abstract Il contributo ha ad oggetto l’esame di due elementi fondativi del diritto amministrativo, quali il concetto di auctoritas e l’esercizio del potere pubblico, così come declinati nel pensiero di Giambattista Vico. L’Autore analizza, in particolare, le ragioni che secondo l’impostazione vichiana giustificano l’esercizio del potere da</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/una-riflessione-su-giambattista-vico-e-il-diritto-amministrativo/">Una riflessione su Giambattista Vico e il diritto amministrativo</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph" style="text-align: right;"><a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/1-2021-9.-Spasiano.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il pdf</a></p>
<p>

</p>
<hr />
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p>

</p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;">Il contributo ha ad oggetto l’esame di due elementi fondativi del diritto amministrativo, quali il concetto di <em>auctoritas </em>e l’esercizio del potere pubblico, così come declinati nel pensiero di Giambattista Vico. L’Autore analizza, in particolare, le ragioni che secondo l’impostazione vichiana giustificano l’esercizio del potere da parte dell’Autorità, sottolineando il ruolo di compartecipe riconosciuto al cittadino, chiamato a rispettare il precetto normativo in funzione di partecipazione civica. In questa prospettiva, l’Autore afferma che nel pensiero di Vico l’adozione di “comandi” (oggi provvedimenti) da parte dell’Autorità trova la sua ragion d’essere unicamente nella incapacità dell’uomo di rispettare autonomamente i precetti della legge (naturale). Anche in Vico, in altri termini, lo Stato esercita il potere sovrano in quanto unico tutore degli interessi generali, ma questi ultimi rappresentano il riflesso degli interessi naturali propri dei singoli individui, collocando, così, l’uomo al centro dell’ordinamento in piena coerenza con la visione etica e trascendente dell’esistenza propugnata dal filosofo.</p>
<p>

</p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><strong>Reflecting on Giambattista Vico and administrative law</strong></p>
<p>

</p>
<p class="wp-block-paragraph">

</p>
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;">This paper examines two of the main concepts of administrative law, namely “authority” and “exercise of public power”, as expressed in Giambattista Vico’s thought. The Author analyse the reasons that, according to Vico, justify the exercise of power by the Authority, underlining the role of co-participant recognized to citizens, respectful of the normative precept in function of civic participation. In this perspective, the Author states that in Vico’s thought the adoption of “commands” (administrative measures) by the Authority finds its justification only in citizen&#8217;s inability to independently respect natural law precepts. In Vico’s theory too, the State exercises sovereign power as the sole guardian of general interests, but the latter are the reflection of the natural interests of individuals: the citizen, in this way, is placed at the centre of the legal order, in full consistency with the ethical and transcendent vision of existence proposed by the philosopher.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/una-riflessione-su-giambattista-vico-e-il-diritto-amministrativo/">Una riflessione su Giambattista Vico e il diritto amministrativo</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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