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	<title>democrazia, Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>democrazia, Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<item>
		<title>I diritti di informazione e partecipazione disegnati dalla Convenzione di Aarhus nel campo dell’energia: strumenti di attuazione per un nuovo paradigma di “democrazia energetica”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Salvatore Cellura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 2-3-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract L’articolo analizza i diritti procedurali di informazione e partecipazione delineati dalla Convenzione di Aarhus e la loro attuazione nel diritto unionale e interno, con specifico riguardo al settore energetico. Muovendo dal nesso tra tutela dell’ambiente, diritti umani e democrazia energetico-ambientale, il contributo evidenzia come l’attuale paradigma acceleratorio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/i-diritti-di-informazione-e-partecipazione-disegnati-dalla-convenzione-di-aarhus-nel-campo-dellenergia-strumenti-di-attuazione-per-un-nuovo-paradigma-di-democrazia-energetica/">I diritti di informazione e partecipazione disegnati dalla Convenzione di Aarhus nel campo dell’energia: strumenti di attuazione per un nuovo paradigma di “democrazia energetica”</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2026/04/N.A.-2_3-25-Cellura.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
L’articolo analizza i diritti procedurali di informazione e partecipazione delineati dalla Convenzione di Aarhus e la loro attuazione nel diritto unionale e interno, con specifico riguardo al settore energetico. Muovendo dal nesso tra tutela dell’ambiente, diritti umani e democrazia energetico-ambientale, il contributo evidenzia come l’attuale paradigma acceleratorio – dettato dal diritto unionale – della transizione energetica, soprattutto in materia di fonti rinnovabili, presenti dei rischi di compressione delle garanzie partecipative, attraverso semplificazioni procedimentali, riduzione dei termini di partecipazione e centralizzazione delle decisioni. L’analisi si estende anche alla pianificazione climatica ed energetica, ed evidenzia la necessità di rafforzare l’effettività degli strumenti partecipativi, quali presupposti indispensabili per la legittimazione democratica della transizione.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>The rights of access to information and public participation shaped by the Aarhus Convention in the energy sector: instruments for implementing a new paradigm of “energy democracy”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The article analyses the procedural rights of access to information and public participation set out in the Aarhus Convention, and their implementation in EU and Italian law, with particular reference to the energy sector. Starting from the link between environmental protection, human rights, and energy-environmental democracy, the paper highlights how the current acceleration-oriented paradigm of the energy transition-driven by EU law, especially in the field of renewable energy source-sentails risks of compressing participatory safeguards through procedural simplification, the shortening of participation timeframes, and the centralisation of decision-making. The analysis also extends to climate and energy planning, underscoring the need to strengthen the effectiveness of participatory instruments as indispensable basis for the democratic legitimacy of the transition.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/i-diritti-di-informazione-e-partecipazione-disegnati-dalla-convenzione-di-aarhus-nel-campo-dellenergia-strumenti-di-attuazione-per-un-nuovo-paradigma-di-democrazia-energetica/">I diritti di informazione e partecipazione disegnati dalla Convenzione di Aarhus nel campo dell’energia: strumenti di attuazione per un nuovo paradigma di “democrazia energetica”</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>Il bilancio partecipativo: laboratorio di democrazia. L’esperienza del Comune di Bologna</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/il-bilancio-partecipativo-laboratorio-di-democrazia-lesperienza-del-comune-di-bologna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Livolsi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Il lavoro assume come caso di studio l’esperienza di bilancio partecipativo del Comune di Bologna al fine di coglierne i riflessi sul piano democratico-costituzionale. Dopo aver esaminato metodologie, procedure e risultanze del paradigma bolognese, lo scritto si sofferma sul bilancio partecipativo come pratica che, coinvolgendo i cittadini</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-bilancio-partecipativo-laboratorio-di-democrazia-lesperienza-del-comune-di-bologna/">Il bilancio partecipativo: laboratorio di democrazia. L’esperienza del Comune di Bologna</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Livolsi-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro assume come caso di studio l’esperienza di bilancio partecipativo del Comune di Bologna al fine di coglierne i riflessi sul piano democratico-costituzionale. Dopo aver esaminato metodologie, procedure e risultanze del paradigma bolognese, lo scritto si sofferma sul bilancio partecipativo come pratica che, coinvolgendo i cittadini nella destinazione da dare ad una o più voci del bilancio, eleva la consapevolezza politica del cittadino, stimola l’esercizio di una cittadinanza attiva ed accresce il senso di appartenenza democratica alla realtà locale, conferendo una componente spiccatamente identitaria ai procedimenti decisionali pubblici. Nelle premesse di questa interazione dialogante e collaborativa sembrerebbero istituzionalizzarsi nuovi spazi di controllo politico diretto nel merito delle scelte che riguardano la gestione delle risorse patrimoniali dei cittadini, in cui la democrazia può recuperare una dimensione importante di realizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Participatory Budgeting: A Laboratory for Democracy The Case of the Municipality of Bologna</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The work uses the participatory budgeting experience of the Municipality of Bologna as a case study to explore its democratic and constitutional implications. After analyzing the methods, procedures, and outcomes of the Bologna model, the paper focuses on participatory budgeting as a practice that involves citizens in shaping the municipal budget, enhances political awareness, stimulates active citizenship, and strengthens citizens’ sense of democratic belonging, conferring an identity-driven component to local decision-making. Based on a dialogic and collaborative interaction, participatory budgeting creates a space for direct political control, enabling citizens to assess the merit of decisions related to the management of public resources. In this context, democracy can regain a meaningful dimension of realization.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-bilancio-partecipativo-laboratorio-di-democrazia-lesperienza-del-comune-di-bologna/">Il bilancio partecipativo: laboratorio di democrazia. L’esperienza del Comune di Bologna</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>Rappresentanza degli interessi, Lobbying, Informazione ed Educazione: per una nuova declinazione della democrazia rappresentativa</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/rappresentanza-degli-interessi-lobbying-informazione-ed-educazione-per-una-nuova-declinazione-della-democrazia-rappresentativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giuseppe Campodonico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:34:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract La realtà di persistente crisi in cui versano le Democrazie Costituzionali occidentali non è un fattore innovativo sulla scena politica contemporanea. La crisi – o meglio, le crisi – della democrazia sono state a più riprese studiate da approcci disciplinari e scientifici diversi. Con questo contributo, adottando</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/rappresentanza-degli-interessi-lobbying-informazione-ed-educazione-per-una-nuova-declinazione-della-democrazia-rappresentativa/">Rappresentanza degli interessi, Lobbying, Informazione ed Educazione: per una nuova declinazione della democrazia rappresentativa</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Campodonico-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La realtà di persistente crisi in cui versano le Democrazie Costituzionali occidentali non è un fattore innovativo sulla scena politica contemporanea. La crisi – o meglio, le crisi – della democrazia sono state a più riprese studiate da approcci disciplinari e scientifici diversi. Con questo contributo, adottando un approccio specificatamente interdisciplinare, si intende provare a rilevare le modalità con cui la politica (intesa questa in una duplice visione, tanto in termini politici, che in termini scientifici) ha tentato di ovviare ad una crisi di legittimità senza precedenti e, all’apparenza, inarrestabile. Muovendo da una breve analisi del contesto di partenza sul quale si innescano le critiche alle democrazie occidentali, si proverà a porre in luce gli escamotage tecnici con cui le istituzioni hanno tentato di rimediare alla frattura generatasi, si passeranno quindi in rassegna le principali differenze emerse in letteratura tra istituti di democrazia partecipativa e democrazia diretta. Qui emergerà ancora più marcatamente il necessario ruolo di un diritto all’informazione, educazione ed istruzione nettamente in controtendenza rispetto a quanto fino ad ora osservato. Infine, nell’ottica di un nevralgico ripensamento dei rapporti tra cittadini ed istituzioni si proverà ad osservare i modelli sperimentati dalle istituzioni volti a colmare il gap tra rappresentanza e rappresentatività che nei contesti locali esprime tutta la propria concreta ferocia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Representation of Interests, Lobbying, Information and Education: for a new declination of Representative Democracy</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The reality of persistent crisis in Western Constitutional Democracies is not a new factor on the contemporary political scene. The crisis &#8211; or rather, crises &#8211; of democracy have been studied on several occasions by different disciplinary and scientific approaches. With this contribute, adopting a specifically interdisciplinary approach, we intend to attempt to detect the ways in which politics (understood this in a double vision, both in political and scientific terms) has attempted to remedy an unprecedented and, apparently, unstoppable legitimacy crisis. Starting from a brief analysis of the starting context in which criticism of western democracies is triggered, an attempt will be made to highlight the technical contrivances with which the institutions have attempted to remedy the fracture that has been generated, and the main differences that have emerged in the literature between institutes of participatory democracy and direct democracy will then be reviewed. Here the necessary role of a right to information, education and instruction will emerge even more markedly in contrast to what has been observed so far. Finally, with a view to a neuralgic re-thinking of the relations between citizens and institutions, an attempt will be made to observe the models experimented by the institutions aimed at bridging the gap between representation and representativeness, which in local contexts expresses all its concrete ferocity.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/rappresentanza-degli-interessi-lobbying-informazione-ed-educazione-per-una-nuova-declinazione-della-democrazia-rappresentativa/">Rappresentanza degli interessi, Lobbying, Informazione ed Educazione: per una nuova declinazione della democrazia rappresentativa</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Rappresentanza degli interessi e rappresentanza politica: tra moti confluenti e profili d’inversione sostanziale</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/rappresentanza-degli-interessi-e-rappresentanza-politica-tra-moti-confluenti-e-profili-dinversione-sostanziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierdomenico Logroscino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 09:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Democrazia, partecipazione e procedure decisionali Palermo, 14 e 15 dicembre 2023 Abstract Il tema della decisione pubblica pone un duplice interrogativo: chi decide e come decide. Nell’era post-globalizzata questi due aspetti sono mutati rispetto al passato a causa delle parallele evoluzioni del circuito rappresentativo e del mercato. Mentre</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/rappresentanza-degli-interessi-e-rappresentanza-politica-tra-moti-confluenti-e-profili-dinversione-sostanziale/">Rappresentanza degli interessi e rappresentanza politica: tra moti confluenti e profili d’inversione sostanziale</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Logroscino-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><em>Democrazia, partecipazione e procedure decisionali Palermo, 14 e 15 dicembre 2023</em></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tema della decisione pubblica pone un duplice interrogativo: chi decide e come decide. Nell’era post-globalizzata questi due aspetti sono mutati rispetto al passato a causa delle parallele evoluzioni del circuito rappresentativo e del mercato. Mentre i decisori pubblici, e nella specie i partiti, hanno subito una profonda crisi che ha creato vuoti di potere, i poteri economici, occupando questo spazio, hanno acquisito una posizione tale da incidere in modo sempre più netto sulla sfera pubblica. Il tema del ruolo degli attori privati e della relazione tra essi ed il decisore pubblico si è infatti arricchito di nuovi elementi, andando ben oltre il sempre attuale tema della rappresentanza di interessi e giungendo alla capacità di condizionamento dell’opinione pubblica attraverso i mezzi di comunicazione. In tale contesto, è compito dello studioso analizzare i punti di contatto tra pubblico e privato e tentare di indicare la via affinché nessun decisore agisca lontano dai confini dello Stato costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">The issue of public decision-making raises two questions: who decides and how they decide. In the post-globalised era, these two aspects have changed compared to the past due to the parallel evolutions of the representative circuit and the market. While public decision-makers, and in particular the parties, have undergone a profound crisis that has created power vacuums, economic powers, by occupying this space, have acquired a position such that they have an increasingly clear impact on the public sphere. In fact, the theme of the role of private actors and the relationship between them and the public decision-maker has been enriched with new elements, going well beyond the ever-present theme of the representation of interests to the ability to influence public opinion through the media. In this context, it is the task of the scholar to analyse the points of contact between the public and private sectors and to try to point the way so that no decision-maker acts outside the boundaries of the constitutional state.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/rappresentanza-degli-interessi-e-rappresentanza-politica-tra-moti-confluenti-e-profili-dinversione-sostanziale/">Rappresentanza degli interessi e rappresentanza politica: tra moti confluenti e profili d’inversione sostanziale</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>Democrazia, partecipazione e procedure decisionali. Spunti di riflessione per una lettura delle dinamiche per la garanzia della effettività dei diritti sociali</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/democrazia-partecipazione-e-procedure-decisionali-spunti-di-riflessione-per-una-lettura-delle-dinamiche-per-la-garanzia-della-effettivita-dei-diritti-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Loredana Giani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 14:58:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract Per riflettere sulle modalità attraverso le quali assicurare l’effettività dei diritti sociali, è necessario muovere dalla distinzione tra la dimensione ontologica e quella teleologica del sistema giuridico, ovvero tra il suo “essere” e il suo “dover essere”. In tale prospettiva, i processi partecipativi assumono un ruolo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/democrazia-partecipazione-e-procedure-decisionali-spunti-di-riflessione-per-una-lettura-delle-dinamiche-per-la-garanzia-della-effettivita-dei-diritti-sociali/">Democrazia, partecipazione e procedure decisionali. Spunti di riflessione per una lettura delle dinamiche per la garanzia della effettività dei diritti sociali</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Giani-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per riflettere sulle modalità attraverso le quali assicurare l’effettività dei diritti sociali, è necessario muovere dalla distinzione tra la dimensione ontologica e quella teleologica del sistema giuridico, ovvero tra il suo “essere” e il suo “dover essere”. In tale prospettiva, i processi partecipativi assumono un ruolo centrale nel consolidamento di una democrazia consapevole e inclusiva, in quanto strumenti imprescindibili per l’emersione dei bisogni collettivi e per l’orientamento delle scelte politiche. L’organizzazione pubblica è chiamata a superare una visione dicotomica della realtà e ad adottare un approccio intersezionale, capace di valorizzare le differenze e di garantire un’autentica eguaglianza sostanziale. In questo quadro, la rete dei servizi e le infrastrutture – sociali, digitali e comunitarie – si configurano quali elementi imprescindibili per la promozione di uno sviluppo sociale equo e sostenibile. E la tutela giurisdizionale deve essere intesa non solo quale garanzia astratta dei diritti, ma come strumento effettivo per la loro concreta realizzazione, attraverso il riconoscimento della complessità dei bisogni e l’assicurazione di prestazioni adeguate e proporzionate.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Democracy, participation and decision-making procedures. Suggestions for an interpretation of the dynamics for guaranteeing the effectiveness of social rights</strong></p>
<p style="text-align: justify;">It is essential, in order to reflect on how to guarantee the effectiveness of social rights, to start from the distinction between the ontological and teleological dimensions of the legal system, that is, between its ‘being’ and its ‘ought to be’. In this perspective, the participatory processes assume a central role in the consolidation of a self-aware and inclusive democracy, as an indispensable tool for the manifestation of collective needs and the direction of political choices. The public organisation must overcome a dicotomic vision of reality and to adopt an intersectional approach, able to enhance differences and to guarantee genuine and substantial equality. In this framework, the network of services and infrastructures – social, digital and communitarian – are essential elements for the promotion of an equitable and sustainable social development. And the legal protection must be considered not only as an abstract guarantee of rights, but as an effective tool for their concrete realisation, through the acknowledgement of the complexity of needs and the provision of suitable and proportionate services.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/democrazia-partecipazione-e-procedure-decisionali-spunti-di-riflessione-per-una-lettura-delle-dinamiche-per-la-garanzia-della-effettivita-dei-diritti-sociali/">Democrazia, partecipazione e procedure decisionali. Spunti di riflessione per una lettura delle dinamiche per la garanzia della effettività dei diritti sociali</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il reddito di cittadinanza e la democrazia fondata sul lavoro. Analisi giuridica dei sussidi di disoccupazione tra Costituzione economica e trappola della povertà</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/il-reddito-di-cittadinanza-e-la-democrazia-fondata-sul-lavoro-analisi-giuridica-dei-sussidi-di-disoccupazione-tra-costituzione-economica-e-trappola-della-poverta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosario Micciché]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2023 14:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 3-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract L’introduzione del reddito di cittadinanza ha preteso di costituire uno strumento tanto per la lotta alla povertà quanto per incentivare l’ingresso nel mondo del lavoro in guisa di misura di politica attiva. Nei fatti questo strumento ha generato una classica “trappola della povertà” confermata anche dal metodo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-reddito-di-cittadinanza-e-la-democrazia-fondata-sul-lavoro-analisi-giuridica-dei-sussidi-di-disoccupazione-tra-costituzione-economica-e-trappola-della-poverta/">Il reddito di cittadinanza e la democrazia fondata sul lavoro. Analisi giuridica dei sussidi di disoccupazione tra Costituzione economica e trappola della povertà</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
L’introduzione del reddito di cittadinanza ha preteso di costituire uno strumento tanto per la lotta alla povertà quanto per incentivare l’ingresso nel mondo del lavoro in guisa di misura di politica attiva. Nei fatti questo strumento ha generato una classica “trappola della povertà” confermata anche dal metodo dell’analisi economica del diritto, allontanando i disoccupati e gli indigenti dalla ricerca del lavoro. Questo effetto si pone in contrasto con le norme costituzionali sul lavoro sicché il legislatore dovrebbe intervenire modificando la misura onde evitare le distorsioni e favorire il lavoro, senza dimenticare la tutela delle fasce più deboli della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Citizenship income and democracy based on work. Legal analysis of unemployment benefits between economic constitution and poverty trap</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The italian tool called “reddito di cittadinanza” (or citizenship income) aspired to be a measure both for the fight against poverty and for the encouragement to enter the labour market. In fact, this tool has generated a typical “poverty trap” also confirmed by the method of economic analysis of the law (EAL) and consequentially the poor people have not iniziative to look for a job. This effect conflicts against the constitutional italian rules about labour so that the legislator should intervene to modify the measure in order to avoid distortions and stimulate the job search, without forgetting the protection of the weakest sections of the population.</p>
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		<title>Democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa. Riflessioni intorno alla città metropolitana anche alla luce della sentenza n. 240/2021 della Corte costituzionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[i Laura Maccarrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2022 16:09:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La dottrina dialoga con la giurisprudenza 2-2022]]></category>
		<category><![CDATA[intorno]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
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		<category><![CDATA[democrazia,]]></category>
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		<category><![CDATA[rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[240/2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract La recente sentenza della Corte costituzionale n. 240 del 2021 riapre la questione della designazione del sindaco metropolitano, che coincide automaticamente con il sindaco del comune capoluogo, e ripropone il tema della legittimazione democratica della città metropolitana. Le soluzioni prospettabili si muovono all’interno della diade democrazia rappresentativa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/democrazia-rappresentativa-e-democrazia-partecipativa-riflessioni-intorno-alla-citta-metropolitana-anche-alla-luce-della-sentenza-n-240-2021-della-corte-costituzionale/">Democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa. Riflessioni intorno alla città metropolitana anche alla luce della sentenza n. 240/2021 della Corte costituzionale</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/11/2-2022-12-Maccarrone.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
La recente sentenza della Corte costituzionale n. 240 del 2021 riapre la questione della designazione del sindaco metropolitano, che coincide automaticamente con il sindaco del comune capoluogo, e ripropone il tema della legittimazione democratica della città metropolitana. Le soluzioni prospettabili si muovono all’interno della diade democrazia rappresentativa democrazia partecipativa, nella consapevolezza che la<br />
prima costituisce solo una fra le tante forme nelle quali si esprime la sovranità popolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Representative democracy and participatory democracy. Thoughts about the metropolitan city after the decision n. 240/2021 of the Constitutional Court</p>
<p style="text-align: justify;">The recent sentence of the Constitutional Court n. 240/2021 reproposes the issue of the metropolitan mayor, who automatically is the mayor of the capital city, and the issue of the democratic legitimacy of the metropolitan city. The possible solutions lie between representative democracy and participatory democracy. In fact, representative democracy is only one of the many forms in which popular sovereignty is expressed.</p>
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