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	<title>Speciale 1-2025 Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>Speciale 1-2025 Archivi - Nuove Autonomie</title>
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		<title>La protezione dei diritti fondamentali dei terzi convocati dinanzi le Commissioni parlamentari d’inchiesta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Yolanda Gómez Lugo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 08:53:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract La protezione dei diritti fondamentali dei terzi convocati dinanzi le Commissioni parlamentari d’inchiesta L’esercizio del potere d’inchiesta parlamentare può avere incidenza esterna sullo status giuridico dei terzi quando essi vengono convocati davanti ad una Commissione parlamentare d’inchiesta. L’obbiettivo di questo contributo è quello di approfondire lo specifico</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/11/Lugo-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.3.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La protezione dei diritti fondamentali dei terzi convocati dinanzi le Commissioni parlamentari d’inchiesta L’esercizio del potere d’inchiesta parlamentare può avere incidenza esterna sullo status giuridico dei terzi quando essi vengono convocati davanti ad una Commissione parlamentare d’inchiesta. L’obbiettivo di questo contributo è quello di approfondire lo specifico tema della tutela dei diritti fondamentali di questi soggetti, nel caso in cui atti o decisioni di una commissione d’inchiesta abbiano prodotto una loro violazione, sia nel corso dell’audizione che con la relazione conclusiva. A tal fine occorre verificare se esistano vie all’interno delle Camere che consentano di porre rimedio alla violazione del diritto leso. E soprattutto, tenendo conto che l’atto lesivo proviene è un internal corporis acta che esclude la sindacabilità da parte della giurisdizione ordinaria, sarà necessario approfondire l’unico strumento di tutela giurisdizionale esistente nell’ordinamento spagnolo, cioè, il cosiddetto recurso de amparo parlamentario davanti alla Corte costituzionale di cui all’articolo 42 della Legge Organica della Corte costituzionale. L’argomento verrà affrontato dal punto di vista dell’ordinamento spagnolo e particolarmente alla luce di due sentenze (SSTC 133/2018 e 77/2023), nelle cui la Corte spagnola ha tutelato per la prima volta diritti sostanziali di soggetti estranei al Parlamento di fronte a decisioni di commissioni d’inchiesta attraverso il ricorso di amparo parlamentare. In particolare, sono stati tutelati il diritto all’onore e l’efficacia extraprocessuale della presunzione d’innocenza delle persone convocate.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>The protection of fundamental rights of persons appearing before parliamentary committees of inquiry</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The exercise of the parliamentary inquiry power may have an external effect on the legal status of persons called to appear before a parliamentary commission of inquiry. The aim of this paper is to analyses the specific issue of how to protect the fundamental rights of the person summoned before it, in case that their rights are violated by actions or decisions of a committee of inquiry, both during the hearing or in the final report. To this purpose, it is necessary to verify whether there is any parliamentary mechanism within the Houses to remedy the violation of the right. And above all, considering that the violation arises from an internal corporis acta that excludes the judicial review, the only legal remedy available in the Spanish system, the so called recurso de amparo parlamentario before the Constitutional Court (art. 42 LOTC), will be examined. This issue will be analyzed from the point of view of the Spanish legal system and specifically in the light of two Constitutional Court’s judgments (SSTC 133/2018 and 77/2023). In both the Spanish Court, for the first time, protected substantive rights of persons outside the Parliament against decisions of inquiry committees through the specific appeal of the art. 42 LOTC. In particular, the extra-procedural dimension of the presumption of innocence.</p>
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		<title>Spinte gentili e partecipazione pubblica: un’indagine sull’innovazione nella regolazione</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/spinte-gentili-e-partecipazione-pubblica-unindagine-sullinnovazione-nella-regolazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Scuderi Di Miceli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Il presente studio indaga il concetto di nudge (spinta gentile) introdotto da Thaler e Sunstein, analizzandone le applicazioni nel contesto delle politiche pubbliche attraverso un confronto comparativo tra diversi modelli istituzionali. L’articolo approfondisce il ruolo delle scienze comportamentali nella progettazione di interventi volti a influenzare il comportamento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Di-Miceli-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il presente studio indaga il concetto di nudge (spinta gentile) introdotto da Thaler e Sunstein, analizzandone le applicazioni nel contesto delle politiche pubbliche attraverso un confronto comparativo tra diversi modelli istituzionali. L’articolo approfondisce il ruolo delle scienze comportamentali nella progettazione di interventi volti a influenzare il comportamento individuale senza ricorrere alla coercizione o a incentivi economici diretti, evidenziando il potenziale dei nudge per promuovere il benessere collettivo. In particolare, si esaminano i punti a favore e i limiti del Team di Analisi Comportamentale (TAC) italiano, confrontandoli con le esperienze di altri Paesi, quali Regno Unito, Stati Uniti e Germania. L’analisi pone particolare enfasi sul tema della trasparenza e della partecipazione pubblica, sottolineando la necessità di garantire accountability e inclusività nella definizione e nell’applicazione dei nudge. Infine, lo studio discute le implicazioni etiche e operative dell’utilizzo di tali strumenti, proponendo linee guida per un approccio informato, efficace ed eticamente sostenibile alla governance comportamentale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nudge and public participation: a survey of regulatory innovation</strong></p>
<p style="text-align: justify;">This study explores the concept of nudge, introduced by Thaler and Sunstein, analyzing its applications in public policy through a comparative examination of various institutional models. The research delves into the role of behavioral sciences in designing interventions aimed at influencing individual behavior without resorting to coercion or direct economic incentives, highlighting the potential of nudges to promote collective well-being. Specifically, it examines the achievements and limitations of the Italian Behavioral Analysis Team (TAC), comparing them with experiences in other countries, such as the United Kingdom, the United States, and Germany. The analysis places particular emphasis on transparency and public participation, stressing the need to ensure accountability and inclusivity in the definition and application of nudges. Finally, the study discusses shortly the ethical and operational implications of these tools, proposing guidelines for an informed, effective, and ethically sustainable approach to behavioral governance.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/spinte-gentili-e-partecipazione-pubblica-unindagine-sullinnovazione-nella-regolazione/">Spinte gentili e partecipazione pubblica: un’indagine sull’innovazione nella regolazione</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>La valutazione delle politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano: tra disfunzioni ed opportunità di riforma di Stefano Rotolo</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-valutazione-delle-politiche-pubbliche-nel-sistema-parlamentare-italiano-tra-disfunzioni-ed-opportunita-di-riforma-di-stefano-rotolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Rotolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:42:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Il presente lavoro indaga sul funzionamento della valutazione delle politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano. Dopo un’iniziale premessa riguardante lo sviluppo storico delle pratiche valutative, si indaga sugli strumenti parlamentari attualmente presenti, evidenziandone contraddizioni e limiti. Nella seconda parte del contributo l’attenzione si focalizza sul sistema di</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-valutazione-delle-politiche-pubbliche-nel-sistema-parlamentare-italiano-tra-disfunzioni-ed-opportunita-di-riforma-di-stefano-rotolo/">La valutazione delle politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano: tra disfunzioni ed opportunità di riforma di Stefano Rotolo</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Rotolo-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il presente lavoro indaga sul funzionamento della valutazione delle politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano. Dopo un’iniziale premessa riguardante lo sviluppo storico delle pratiche valutative, si indaga sugli strumenti parlamentari attualmente presenti, evidenziandone contraddizioni e limiti. Nella seconda parte del contributo l’attenzione si focalizza sul sistema di finanza pubblica, con riguardo particolare al caso cosiddetto Superbonus. In tale contesto, la cattiva interazione dei soggetti tecnici della finanza pubblica (Ragioneria Generale dello Stato, Ufficio Parlamentare di Bilancio e Corte dei conti) e la marginalità del Parlamento hanno originato l’erroneità delle stime sulla misura e un conseguente aumento della spesa pubblica. Per tali ragioni le conclusioni proporranno, de jure condendo, l’introduzione di un organismo di valutazione di politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The evaluation of public policies in the Italian parliamentary system: between dysfunctions and opportunities for reform</strong></p>
<p style="text-align: justify;">This work investigates the functioning of the evaluation of public policies in the Italian parliamentary system. After an initial premise regarding the historical development of evaluation practices, we investigate the parliamentary tools currently present, highlighting their contradictions and limits. In the second part of the contribution, attention focuses on the public finance system, with particular attention to the so-called Superbonus case. In this context, the bad interaction of the technical subjects of public finance (General State Accounting Office, Parliamentary Budget Office and Court of Auditors) and the marginality of Parliament have given rise to the erroneous estimates of the measure and a consequent increase in public spending. For these reasons, the conclusions will propose, de jure condendo, the introduction of a public policy evaluation body in the Italian parliamentary system.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-valutazione-delle-politiche-pubbliche-nel-sistema-parlamentare-italiano-tra-disfunzioni-ed-opportunita-di-riforma-di-stefano-rotolo/">La valutazione delle politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano: tra disfunzioni ed opportunità di riforma di Stefano Rotolo</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il bilancio partecipativo: laboratorio di democrazia. L’esperienza del Comune di Bologna</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/il-bilancio-partecipativo-laboratorio-di-democrazia-lesperienza-del-comune-di-bologna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Livolsi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Il lavoro assume come caso di studio l’esperienza di bilancio partecipativo del Comune di Bologna al fine di coglierne i riflessi sul piano democratico-costituzionale. Dopo aver esaminato metodologie, procedure e risultanze del paradigma bolognese, lo scritto si sofferma sul bilancio partecipativo come pratica che, coinvolgendo i cittadini</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-bilancio-partecipativo-laboratorio-di-democrazia-lesperienza-del-comune-di-bologna/">Il bilancio partecipativo: laboratorio di democrazia. L’esperienza del Comune di Bologna</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Livolsi-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro assume come caso di studio l’esperienza di bilancio partecipativo del Comune di Bologna al fine di coglierne i riflessi sul piano democratico-costituzionale. Dopo aver esaminato metodologie, procedure e risultanze del paradigma bolognese, lo scritto si sofferma sul bilancio partecipativo come pratica che, coinvolgendo i cittadini nella destinazione da dare ad una o più voci del bilancio, eleva la consapevolezza politica del cittadino, stimola l’esercizio di una cittadinanza attiva ed accresce il senso di appartenenza democratica alla realtà locale, conferendo una componente spiccatamente identitaria ai procedimenti decisionali pubblici. Nelle premesse di questa interazione dialogante e collaborativa sembrerebbero istituzionalizzarsi nuovi spazi di controllo politico diretto nel merito delle scelte che riguardano la gestione delle risorse patrimoniali dei cittadini, in cui la democrazia può recuperare una dimensione importante di realizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Participatory Budgeting: A Laboratory for Democracy The Case of the Municipality of Bologna</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The work uses the participatory budgeting experience of the Municipality of Bologna as a case study to explore its democratic and constitutional implications. After analyzing the methods, procedures, and outcomes of the Bologna model, the paper focuses on participatory budgeting as a practice that involves citizens in shaping the municipal budget, enhances political awareness, stimulates active citizenship, and strengthens citizens’ sense of democratic belonging, conferring an identity-driven component to local decision-making. Based on a dialogic and collaborative interaction, participatory budgeting creates a space for direct political control, enabling citizens to assess the merit of decisions related to the management of public resources. In this context, democracy can regain a meaningful dimension of realization.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-bilancio-partecipativo-laboratorio-di-democrazia-lesperienza-del-comune-di-bologna/">Il bilancio partecipativo: laboratorio di democrazia. L’esperienza del Comune di Bologna</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le nuove frontiere della partecipazione democratica nel processo decisionale pubblico: esempi di crowdlaw con sguardo proteso al nascente fenomeno del digital lobbying</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/le-nuove-frontiere-della-partecipazione-democratica-nel-processo-decisionale-pubblico-esempi-di-crowdlaw-con-sguardo-proteso-al-nascente-fenomeno-del-digital-lobbying/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Giacobbe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:37:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract La crisi delle istituzioni rappresentative ha comportato un ripensamento delle tradizionali forme democratiche, per introdurne di nuove, rappresentate dalle piattaforme digitali di partecipazione. Tutto ciò è stato agevolato, è noto, dall’affermazione delle “Information and Communication Technologies”, che hanno reso i cittadini maggiormente edotti sulle politiche governative. L’articolo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/le-nuove-frontiere-della-partecipazione-democratica-nel-processo-decisionale-pubblico-esempi-di-crowdlaw-con-sguardo-proteso-al-nascente-fenomeno-del-digital-lobbying/">Le nuove frontiere della partecipazione democratica nel processo decisionale pubblico: esempi di crowdlaw con sguardo proteso al nascente fenomeno del digital lobbying</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Giacobbe-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La crisi delle istituzioni rappresentative ha comportato un ripensamento delle tradizionali forme democratiche, per introdurne di nuove, rappresentate dalle piattaforme digitali di partecipazione. Tutto ciò è stato agevolato, è noto, dall’affermazione delle “Information and Communication Technologies”, che hanno reso i cittadini maggiormente edotti sulle politiche governative. L’articolo si propone, dunque, di approfondire, primariamente, diverse forme di democrazia: diretta, partecipativa ed elettronica. Successivamente si farà riferimento al ruolo che le citate tecnologie hanno avuto nell’ambito della pubblica amministrazione, rimandando ai principi di e-government ed open-government. Infine, si darà atto delle questioni principali su cui si fonda lo scritto: le piattaforme di crowdlaw (fornendo un’elencazione esaustiva di queste) ed il digital lobbying.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The new frontiers of democratic participation in public decision-making: examples of crowdlaw with an eye to the emerging phenomenon of digital lobbying</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The crisis of representative institutions has led to a rethinking of traditional democratic forms, to introduce new ones, represented by digital participation platforms. All this has been facilitated, it is known, by the affirmation of the “Information and Communication Technologies”, which have made citizens more aware of government policies. The article aims, therefore, to deepen primarily different forms of democracy: direct, participatory and electronic. Later reference will be made to the role that the aforementioned technologies have had in the public administration, referring to the principles of e-government and open-government. Finally, the key issues on which the paper is based will be noted: crowdlaw platforms (providing an exhaustive list of these) and digital lobbying.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/le-nuove-frontiere-della-partecipazione-democratica-nel-processo-decisionale-pubblico-esempi-di-crowdlaw-con-sguardo-proteso-al-nascente-fenomeno-del-digital-lobbying/">Le nuove frontiere della partecipazione democratica nel processo decisionale pubblico: esempi di crowdlaw con sguardo proteso al nascente fenomeno del digital lobbying</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rappresentanza degli interessi, Lobbying, Informazione ed Educazione: per una nuova declinazione della democrazia rappresentativa</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/rappresentanza-degli-interessi-lobbying-informazione-ed-educazione-per-una-nuova-declinazione-della-democrazia-rappresentativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giuseppe Campodonico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:34:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract La realtà di persistente crisi in cui versano le Democrazie Costituzionali occidentali non è un fattore innovativo sulla scena politica contemporanea. La crisi – o meglio, le crisi – della democrazia sono state a più riprese studiate da approcci disciplinari e scientifici diversi. Con questo contributo, adottando</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/rappresentanza-degli-interessi-lobbying-informazione-ed-educazione-per-una-nuova-declinazione-della-democrazia-rappresentativa/">Rappresentanza degli interessi, Lobbying, Informazione ed Educazione: per una nuova declinazione della democrazia rappresentativa</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Campodonico-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La realtà di persistente crisi in cui versano le Democrazie Costituzionali occidentali non è un fattore innovativo sulla scena politica contemporanea. La crisi – o meglio, le crisi – della democrazia sono state a più riprese studiate da approcci disciplinari e scientifici diversi. Con questo contributo, adottando un approccio specificatamente interdisciplinare, si intende provare a rilevare le modalità con cui la politica (intesa questa in una duplice visione, tanto in termini politici, che in termini scientifici) ha tentato di ovviare ad una crisi di legittimità senza precedenti e, all’apparenza, inarrestabile. Muovendo da una breve analisi del contesto di partenza sul quale si innescano le critiche alle democrazie occidentali, si proverà a porre in luce gli escamotage tecnici con cui le istituzioni hanno tentato di rimediare alla frattura generatasi, si passeranno quindi in rassegna le principali differenze emerse in letteratura tra istituti di democrazia partecipativa e democrazia diretta. Qui emergerà ancora più marcatamente il necessario ruolo di un diritto all’informazione, educazione ed istruzione nettamente in controtendenza rispetto a quanto fino ad ora osservato. Infine, nell’ottica di un nevralgico ripensamento dei rapporti tra cittadini ed istituzioni si proverà ad osservare i modelli sperimentati dalle istituzioni volti a colmare il gap tra rappresentanza e rappresentatività che nei contesti locali esprime tutta la propria concreta ferocia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Representation of Interests, Lobbying, Information and Education: for a new declination of Representative Democracy</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The reality of persistent crisis in Western Constitutional Democracies is not a new factor on the contemporary political scene. The crisis &#8211; or rather, crises &#8211; of democracy have been studied on several occasions by different disciplinary and scientific approaches. With this contribute, adopting a specifically interdisciplinary approach, we intend to attempt to detect the ways in which politics (understood this in a double vision, both in political and scientific terms) has attempted to remedy an unprecedented and, apparently, unstoppable legitimacy crisis. Starting from a brief analysis of the starting context in which criticism of western democracies is triggered, an attempt will be made to highlight the technical contrivances with which the institutions have attempted to remedy the fracture that has been generated, and the main differences that have emerged in the literature between institutes of participatory democracy and direct democracy will then be reviewed. Here the necessary role of a right to information, education and instruction will emerge even more markedly in contrast to what has been observed so far. Finally, with a view to a neuralgic re-thinking of the relations between citizens and institutions, an attempt will be made to observe the models experimented by the institutions aimed at bridging the gap between representation and representativeness, which in local contexts expresses all its concrete ferocity.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/rappresentanza-degli-interessi-lobbying-informazione-ed-educazione-per-una-nuova-declinazione-della-democrazia-rappresentativa/">Rappresentanza degli interessi, Lobbying, Informazione ed Educazione: per una nuova declinazione della democrazia rappresentativa</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>Strumenti ed esperienze di partecipazione nei procedimenti decisionali. Una breve introduzione</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/strumenti-ed-esperienze-di-partecipazione-nei-procedimenti-decisionali-una-breve-introduzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Cavasino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Il funzionamento autenticamente democratico del circuito della rappresentanza politica dipende dall’effettiva partecipazione ai processi decisionali e dalla trasparenza degli stessi. Il nodo della trasparenza e di una corretta rappresentazione della platea di interessi e di valutazione delle istanze socio-economiche che riescono ad avere voice nei processi politico-amministrativi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/strumenti-ed-esperienze-di-partecipazione-nei-procedimenti-decisionali-una-breve-introduzione/">Strumenti ed esperienze di partecipazione nei procedimenti decisionali. Una breve introduzione</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Cavasino-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il funzionamento autenticamente democratico del circuito della rappresentanza politica dipende dall’effettiva partecipazione ai processi decisionali e dalla trasparenza degli stessi. Il nodo della trasparenza e di una corretta rappresentazione della platea di interessi e di valutazione delle istanze socio-economiche che riescono ad avere voice nei processi politico-amministrativi è dunque cruciale e va affrontato anche con riferimento all’impatto delle tecnologie digitali, che non devono alterare alcuni principi di struttura del sistema democratico-rappresentativo, basato sulla distinzione fra rappresentanti e rappresentati, da garantire attraverso presidi giuridici di autonomia degli organi democratico-rappresentativi e di garanzia della responsabilità politica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tools and experiences of participation in decision-making processes. A short Introduction</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The effective democratic functioning of the circuit of political representation depends on effective participation in and transparency of decision-making processes. The issue of transparency and a correct representation of the range of interests and evaluation of the socio-economic instances that manage to have a voice in the political-administrative processes is therefore crucial and must also be addressed with reference to the impact of digital technologies, which must not alter certain structural principles of the democratic-representative system, based on the distinction between representatives and the represented, to be guaranteed through legal safeguards of autonomy of the democratic-representative bodies and the guarantee of political accountability.</p>
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		<title>Leggi-provvedimento e istruttoria legislativa: una prospettiva «partecipativa», rileggendo Cammeo e Mortati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Demetrio Scopelliti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 19:15:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Il saggio studia il fenomeno delle leggi-provvedimento, evidenziandone i problemi cui dà luogo sotto il profilo della separazione dei poteri. Recuperando alcune antiche proposte dottrinali si intende modificare la prospettiva classica di esame delle leggi dal contenuto provvedimentale, anche attraverso il riferimento ad alcune esperienze di ordinamenti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Scopelliti-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p>Abstract</p>
<p style="text-align: justify;">Il saggio studia il fenomeno delle leggi-provvedimento, evidenziandone i problemi cui dà luogo sotto il profilo della separazione dei poteri. Recuperando alcune antiche proposte dottrinali si intende modificare la prospettiva classica di esame delle leggi dal contenuto provvedimentale, anche attraverso il riferimento ad alcune esperienze di ordinamenti stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Legislation with administrative features and legislative inquiry: a “participatory” perspective inspired by Cammeo and Mortati</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The essay examines the phenomenon of legislative acts with administrative content, highlighting the issues they raise concerning the separation of powers. Drawing on some early doctrinal proposals, it seeks to shift the classical perspective on analyzing decrees with regulatory content, also by referencing experiences from foreign legal systems.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/leggi-provvedimento-e-istruttoria-legislativa-una-prospettiva-partecipativa-rileggendo-cammeo-e-mortati/">Leggi-provvedimento e istruttoria legislativa: una prospettiva «partecipativa», rileggendo Cammeo e Mortati</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>L’influenza della forma di governo sull’espansione del fenomeno del lobbying. Una comparazione tra Italia e Stati Uniti</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/linfluenza-della-forma-di-governo-sullespansione-del-fenomeno-del-lobbying-una-comparazione-tra-italia-e-stati-uniti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piercarlo Melchiorre]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 19:13:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Obiettivo del presente contributo è indagare, con riferimento ai prescelti ordinamenti di Stati Uniti ed Italia, la relazione “di reciprocità” esistente tra la “variabile partito” condizionante le forme di governo e l’espansione del fenomeno del lobbying. Più precisamente, si intende evidenziare come, a fronte di un sistema</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/linfluenza-della-forma-di-governo-sullespansione-del-fenomeno-del-lobbying-una-comparazione-tra-italia-e-stati-uniti/">L’influenza della forma di governo sull’espansione del fenomeno del lobbying. Una comparazione tra Italia e Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Melchiorre-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivo del presente contributo è indagare, con riferimento ai prescelti ordinamenti di Stati Uniti ed Italia, la relazione “di reciprocità” esistente tra la “variabile partito” condizionante le forme di governo e l’espansione del fenomeno del lobbying. Più precisamente, si intende evidenziare come, a fronte di un sistema partitico poco regolato e strutturalmente debole come quello statunitense, l’attività di rappresentanza di interessi risulti possedere da oltre un secolo notevole spazio di agibilità nel presidenzialismo americano, contrariamente a quanto invece avvenuto nella democrazia parlamentare italiana, condizionata storicamente dall’indiscusso protagonismo dei partiti politici e dalla capacità di questi di determinare l’indirizzo politico degli organi costituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The Influence of Forms of Governments on the Spread of Lobbying. A Comparison between Italy and United States</strong></p>
<p style="text-align: justify;">This paper aims to investigate the reciprocal relationship between the “party variable” which shape forms of governments and the expansion of lobbying activities, focusing on the legal systems of the United States and Italy. Specifically, it examines how, in the context of a loosely regulated and structurally weak party system like that of the United States, interest representation has had considerable leeway within presidentialism for over a century. This contrast with the situation in Italy, where parliamentary democracy has been historically influenced by the dominant role of political parties, which have significantly shaped the political direction of constitutional bodies.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/linfluenza-della-forma-di-governo-sullespansione-del-fenomeno-del-lobbying-una-comparazione-tra-italia-e-stati-uniti/">L’influenza della forma di governo sull’espansione del fenomeno del lobbying. Una comparazione tra Italia e Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Intelligenza artificiale e soft law Il ruolo dei codici di comportamento nell’Artificial Intelligence Act</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/intelligenza-artificiale-e-soft-law-il-ruolo-dei-codici-di-comportamento-nellartificial-intelligence-act/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Inturri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 19:05:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Lo sviluppo del mercato dell’intelligenza artificiale (IA) costituisce una delle trasformazioni più significative dell’economia contemporanea. L’integrazione sempre più pervasiva tra questo strumento e la dimensione quotidiana ha evidenziato la necessità in seno all’Unione europea (UE) di sviluppare un apparato normativo che sia in grado di tutelare i</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/intelligenza-artificiale-e-soft-law-il-ruolo-dei-codici-di-comportamento-nellartificial-intelligence-act/">Intelligenza artificiale e soft law Il ruolo dei codici di comportamento nell’Artificial Intelligence Act</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Inturri-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo sviluppo del mercato dell’intelligenza artificiale (IA) costituisce una delle trasformazioni più significative dell’economia contemporanea. L’integrazione sempre più pervasiva tra questo strumento e la dimensione quotidiana ha evidenziato la necessità in seno all’Unione europea (UE) di sviluppare un apparato normativo che sia in grado di tutelare i diritti individuali fondamentali senza rallentare il progresso tecnologico. In questo contesto, la soft law è emersa come strumento privilegiato per regolare un settore in costante evoluzione, caratterizzato da un elevato grado di tecnicità. Nel contesto dell’UE l’espressione soft law rinvia ad una serie di strumenti disomogenei che, pur privi di effetti vincolanti, risultano comunque, in vario modo, giuridicamente rilevanti. Il successo della soft law in materia di IA deve ricondursi ai suoi tratti di flessibilità e adattabilità ai continui sviluppi del settore, la cui dinamicità rischia di condurre i tradizionali strumenti di hard law ad una rapida obsolescenza. Nel solco di tali rilievi si colloca l’AI Act, atto di hard law con il quale, tuttavia, le istituzioni europee non hanno inteso rinunciare del tutto all’impiego di strumenti di normazione soft, come suggerito dal rinvio operato ai codici di comportamento dei privati del settore ad integrazione della disciplina sovranazionale. Il contributo propone una ricostruzione della soft law dell’UE in materia di IA, valorizzandone la natura di pre-law, quale premessa per comprenderne il ruolo alla luce dell’entrata in vigore dell’AI Act. In particolare, si prospetta un mutamento nel rapporto tra hard law e soft law nel campo dell’IA nell’ottica della compartecipazione di entrambe le fonti alla sua disciplina, secondo un assetto di co-regulation pubblico-privato. Nel sostenere tale tesi, l’analisi si focalizza sugli articoli 50, 56 e 95 dell’AI Act, dedicati proprio alla disciplina dei codici di comportamento, nonché sulle altre disposizioni rilevanti, proponendo, in conclusione, delle più ampie riflessioni circa la potenziale efficacia dell’assetto di co-regulation delineato dal Legislatore sovranazionale in materia di IA.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Artificial intelligence and soft law The role of codes of conduct in the Artificial intelligence act The development of the artificial intelligence (AI) market constitutes one of the most significant transformations in the contemporary economy.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The increasingly pervasive integration between this tool and the everyday dimension has highlighted the need within the European Union (EU) to develop a regulatory apparatus that can protect fundamental individual rights without jeopardize the technological development. In this context, soft law has emerged as the preferred instrument for regulating a constantly evolving f ield characterized by a high degree of technicality. In the context of the EU, the expression soft law refers to a series of disparate instruments that, while lacking binding effects, are nonetheless, in various ways, legally relevant. The success of soft law in the field of AI must be traced back to its traits of flexibility and adaptability to the continuous developments in the field, the dynamism of which risks leading traditional hard law instruments to rapid obsolescence. In this context, the AI Act represents a hard law act with which, however, the European institutions did not intend to completely renounce to soft law instruments, as it is suggested by the reference made to the codes of conduct of private AI operators as a supplement to the EU discipline. The contribution proposes a reconstruction of EU soft law in the field of AI, emphasising its pre-law nature, as a premise for understanding its role following the entry into force of the AI Act. In particular, a change in the relationship between hard law and soft law in the field of artificial intelligence is envisaged: a co-participation of both sources in its regulation, according to a public-private co-regulation arrangement. In supporting this thesis, the analysis focuses on articles 50, 56 and 95 of the proposed Regulation, dedicated precisely to the regulation of codes of conduct, as well as on the other relevant provisions, proposing in the conclusions broader reflections about the potential effectiveness of the co-regulation set-up outlined by the EU Legislator in the field of AI.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/intelligenza-artificiale-e-soft-law-il-ruolo-dei-codici-di-comportamento-nellartificial-intelligence-act/">Intelligenza artificiale e soft law Il ruolo dei codici di comportamento nell’Artificial Intelligence Act</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>L’influenza della tecnica e del mercato sul sistema delle fonti. Quale futuro per il diritto oggettivo? Una riflessione sul ruolo dell’innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Gugliandolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 18:59:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Scopo del presente elaborato è quello di dimostrare, mutuando dalla famosa metafora dell’economista Joseph Schumpeter, l’effetto disruptive dell’innovazione all’interno del panorama giuridico, dovuto ad una complessiva incidentalità del mercato e della tecnica che nelle modifiche alla struttura dello Stato e del sistema delle fonti all’interno della società</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/linfluenza-della-tecnica-e-del-mercato-sul-sistema-delle-fonti-quale-futuro-per-il-diritto-oggettivo-una-riflessione-sul-ruolo-dellinnovazione/">L’influenza della tecnica e del mercato sul sistema delle fonti. Quale futuro per il diritto oggettivo? Una riflessione sul ruolo dell’innovazione</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Gugliandolo-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scopo del presente elaborato è quello di dimostrare, mutuando dalla famosa metafora dell’economista Joseph Schumpeter, l’effetto disruptive dell’innovazione all’interno del panorama giuridico, dovuto ad una complessiva incidentalità del mercato e della tecnica che nelle modifiche alla struttura dello Stato e del sistema delle fonti all’interno della società del rischio. Metodologicamente, pertanto, dapprima sono analizzati l’emersione dei poteri indipendenti e la nascita di contesti co-regolativi in materia economica e tecnica con il conseguente deficit democratico, oltre che l’incedere dei fenomeni di globalizzazione che hanno condotto a una erosione dei poteri normativi statali e a una certa fluidità del diritto; successivamente, è prospettato un possibile futuro rinvigorimento del legislatore attraverso nuovi strumenti, ancora informi, come le regulatory sandboxes, volti a ridefinire la cornice regolativa per il perseguimento di una economia di transizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The influence of technology and market on the sources of law. What future for the legal system? Reflections on the role of innovation</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The aim of this paper is to demonstrate, borrowing from the famous metaphor of the economist Joseph Schumpeter, the disruptive effect of innovation within the legal landscape, due to an overall incidentality of the market and technology in changes to the structure of the state and the system of sources within the risk society. Methodologically, therefore, first the emergence of independent powers and the birth of co-regulatory frameworks in economic and technical matters with the consequent democratic deficit are analysed, as well as the advance of globalisation phenomena that have led to an erosion of State regulatory powers and a certain fluidity of the law; subsequently, this paper envisages a possible future revitalisation of the lawmaker through new, still unformed instruments, such as regulatory sandboxes, aimed at redefining the regulatory framework for the pursuit of a transitional economy.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/linfluenza-della-tecnica-e-del-mercato-sul-sistema-delle-fonti-quale-futuro-per-il-diritto-oggettivo-una-riflessione-sul-ruolo-dellinnovazione/">L’influenza della tecnica e del mercato sul sistema delle fonti. Quale futuro per il diritto oggettivo? Una riflessione sul ruolo dell’innovazione</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’avanzata del soft-law e l’arretramento della partecipazione democratica. Spunti e riflessioni sulle tendenze della normazione</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/lavanzata-del-soft-law-e-larretramento-della-partecipazione-democratica-spunti-e-riflessioni-sulle-tendenze-della-normazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Desantis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 18:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract L’attuale realtà giuridica è disseminata di riferimenti più o meno circostanziati all’universo semantico di produzioni e strumenti informali. Penetrando tacitamente il sistema delle fonti del diritto, gli strumenti di soft-law incidono, oggi, sia sugli ordinamenti giuridici che sulle posizioni dei singoli, senza che sia chiaro che ciò</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lavanzata-del-soft-law-e-larretramento-della-partecipazione-democratica-spunti-e-riflessioni-sulle-tendenze-della-normazione/">L’avanzata del soft-law e l’arretramento della partecipazione democratica. Spunti e riflessioni sulle tendenze della normazione</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Desantis-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’attuale realtà giuridica è disseminata di riferimenti più o meno circostanziati all’universo semantico di produzioni e strumenti informali. Penetrando tacitamente il sistema delle fonti del diritto, gli strumenti di soft-law incidono, oggi, sia sugli ordinamenti giuridici che sulle posizioni dei singoli, senza che sia chiaro che ciò stia succedendo, con che profondità; senza che sia possibile rilevare la misura dei cambiamenti in atto e in che modo tutelarsene; senza, soprattutto, che ciò sembri tollerabile alla luce delle disposizioni costituzionali che disciplinano (e limitano) il conferimento della potestà normativa. L’introduzione di regole dal dubbio statuto costituzionale si rivela scarsamente tollerabile anche rispetto a insopprimibili esigenze di tutela degli individui e può pericolosamente assecondare forme di esercizio del potere delegittimate e non apertamente riconoscibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The soft law’s advance and the retreat of democratic participation Ideas and reflections on legislative and regulatory current trends</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The current legal scenario is littered with more or less precise references to non-formal legal instruments, lato sensu connected to soft law. By tacitly penetrating the system of sources of law, soft-law instruments today impact both legal systems and people’s rights, without it being clear that this is happening; without it being possible to measure the level of changes that are taking place and how to protect against them; without, above all, that this trend appearing compatible with the constitutional provisions that regulate (and limit) the legislative power. The introduction of rules with a dubious constitutional status proves to be hardly tolerable even with respect to the needs of protecting individuals and can dangerously support delegitimized and not openly recognizable exercises of power.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lavanzata-del-soft-law-e-larretramento-della-partecipazione-democratica-spunti-e-riflessioni-sulle-tendenze-della-normazione/">L’avanzata del soft-law e l’arretramento della partecipazione democratica. Spunti e riflessioni sulle tendenze della normazione</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La regolazione del digitale: tra self-regulation, codici di condotta ed authorities</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-regolazione-del-digitale-tra-self-regulation-codici-di-condotta-ed-authorities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Cocchiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 18:46:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
		<category><![CDATA[tra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract La rivoluzione digitale nel campo dei servizi digitali ha portato ad un radicale cambiamento nei paradigmi della regolazione. Le piattaforme hanno sviluppato delle forme interne di regolazione che hanno effetti nei confronti di miliardi di utenti, inizialmente senza alcun intervento del decisore pubblico. Negli ultimi anni le</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-regolazione-del-digitale-tra-self-regulation-codici-di-condotta-ed-authorities/">La regolazione del digitale: tra self-regulation, codici di condotta ed authorities</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Cocchiara-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La rivoluzione digitale nel campo dei servizi digitali ha portato ad un radicale cambiamento nei paradigmi della regolazione. Le piattaforme hanno sviluppato delle forme interne di regolazione che hanno effetti nei confronti di miliardi di utenti, inizialmente senza alcun intervento del decisore pubblico. Negli ultimi anni le istituzioni Europee hanno deciso di intervenire elaborando nuove forme di regolazione basate, però, sulla collaborazione con gli operatori dei servizi digitali. Ci si interroga se la co-regolazione sia lo strumento adeguato e quale può essere il ruolo delle Autorità amministrative indipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;">The digital revolution in the field of digital services has led to a radical change in the paradigms of regulation. Platforms have developed internal forms of regulation that affect billions of users, initially without any interference from the public decision-maker. In recent years, European institutions have decided to intervene by developing new forms of regulation based, however, on co-regulation with digital service operators. The question arises whether co-regulation is the appropriate instrument and what the role of independent administrative authorities might be.</p>
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		<item>
		<title>Le diverse forme della partecipazione: prospettive di una regolazione tra diritto interno e diritto straniero</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/le-diverse-forme-della-partecipazione-prospettive-di-una-regolazione-tra-diritto-interno-e-diritto-straniero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Catalano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 18:41:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
		<category><![CDATA[prospettive]]></category>
		<category><![CDATA[straniero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Il Contributo svolge delle riflessioni sulle tematiche della partecipazione esaminati nei contributi presentati dai giovani studiosi. In particolare, sono analizzati: a) i problemi riguardanti le lobby; b) altre forme di partecipazione che influenzano i processi di decisione; c) le problematiche del soft law. Il contributo evidenzia i</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/le-diverse-forme-della-partecipazione-prospettive-di-una-regolazione-tra-diritto-interno-e-diritto-straniero/">Le diverse forme della partecipazione: prospettive di una regolazione tra diritto interno e diritto straniero</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Catalano-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Contributo svolge delle riflessioni sulle tematiche della partecipazione esaminati nei contributi presentati dai giovani studiosi. In particolare, sono analizzati: a) i problemi riguardanti le lobby; b) altre forme di partecipazione che influenzano i processi di decisione; c) le problematiche del soft law. Il contributo evidenzia i punti più rilevanti dei contributi e su questi svolge alcune riflessioni dell’autore.</p>
<p style="text-align: justify;">The paper carries out reflections on the participation issues examined in the papers presented by the PhDs. In particular, the following are analysed: a) the problems concerning lobbies; b) other forms of participation that influence decision-making processes; c) the problems of soft l aw.</p>
<p style="text-align: justify;">The contribution highlights the most relevant points of the contributions and on these it develops some of the author’s reflections.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/le-diverse-forme-della-partecipazione-prospettive-di-una-regolazione-tra-diritto-interno-e-diritto-straniero/">Le diverse forme della partecipazione: prospettive di una regolazione tra diritto interno e diritto straniero</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’art. 55 del d.lgs. 3 luglio 2017, n.117 come strumento di partecipazione alla decisione pubblica: profili virtuosi e problematiche sottese</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/lart-55-del-d-lgs-3-luglio-2017-n-117-come-strumento-di-partecipazione-alla-decisione-pubblica-profili-virtuosi-e-problematiche-sottese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Sichera]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 10:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
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		<category><![CDATA[virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[1-2025]]></category>
		<category><![CDATA[del]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Il tempo presente è caratterizzato dalla cosiddetta “crisi della rappresentanza”, o “crisi dei corpi intermedi”: gli interessi – ma anche le visioni, gli ideali, le istanze – dei privati fanno fatica a “entrare” nel procedimento decisionale pubblico. Sono tuttavia diverse le “strade” alternative rispetto al tradizionale meccanismo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lart-55-del-d-lgs-3-luglio-2017-n-117-come-strumento-di-partecipazione-alla-decisione-pubblica-profili-virtuosi-e-problematiche-sottese/">L’art. 55 del d.lgs. 3 luglio 2017, n.117 come strumento di partecipazione alla decisione pubblica: profili virtuosi e problematiche sottese</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Sichera-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo presente è caratterizzato dalla cosiddetta “crisi della rappresentanza”, o “crisi dei corpi intermedi”: gli interessi – ma anche le visioni, gli ideali, le istanze – dei privati fanno fatica a “entrare” nel procedimento decisionale pubblico. Sono tuttavia diverse le “strade” alternative rispetto al tradizionale meccanismo della rappresentanza con cui le istanze di soggetti privati possono influenzare il decisore pubblico. A partire dalla distinzione tra “gruppi di interesse” e “gruppi di pressione”, il presente contributo si concentra sull’attività del Terzo Settore rispetto al decisore pubblico. Gli strumenti di partecipazione principali in tal senso sono la co-programmazione e la co-progettazione, come delineati dall’art. 55 del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, come interpretati da Corte costituzionale 20 maggio 2020, n. 131. C’è tuttavia da chiedersi in quali termini possa configurarsi l’attività di rappresentanza realizzata dal Terzo Settore, e come questa si rapporti con la rappresentanza politica – posto che di rappresentanze “ontologicamente” differenti si tratta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The art. 55 of Legislative Decree no. 117/2017 as a tool for participation in public decision-making: virtuous profiles and underlying problems</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The present time is characterized by the so-called “crisis of representation”, or “crisis of intermediate bodies”: private’s interests, visions, ideals, requests struggle to be part of the public decision-making process. However, there are different alternative paths (different from the traditional mechanism of representation) with which the requests of private subjects can influence the public decision-maker. Starting from an analysis of the different types of lobbying activities, this contribution focuses on the activity of the Third Sector with respect to the public decision-maker. The main participation tools in this sense are outlined in the art. 55 of Legislative Decree 3 July 2017, n. 117, as interpreted by the Constitutional Court of 20 May 2020, n. 131. However, it would be necessary to ask ourselves in what terms the representation activity carried out by the Third Sector can be configured, and how this relates to political representation, given that these are “ontologically” different representations.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lart-55-del-d-lgs-3-luglio-2017-n-117-come-strumento-di-partecipazione-alla-decisione-pubblica-profili-virtuosi-e-problematiche-sottese/">L’art. 55 del d.lgs. 3 luglio 2017, n.117 come strumento di partecipazione alla decisione pubblica: profili virtuosi e problematiche sottese</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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