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		<title>L’autonomia siciliana e le istituzioni* Antonio Ruggeri</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/lautonomia-siciliana-e-le-istituzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Ruggeri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:41:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’angolo delle libertà 1-2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Dopo aver rilevato che lo statuto siciliano delinea un modello di rapporti tra Stato e Regione di stampo federale o “parafederale”, lo scritto ne evidenzia le maggiori carenze, ancora più vistose al piano dei rapporti tra apparato governante e comunità governata (della “forma di Regione”, insomma) che</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2026/07/NA-1-26-Ruggeri.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
Dopo aver rilevato che lo statuto siciliano delinea un modello di rapporti tra Stato e Regione di stampo federale o “parafederale”, lo scritto ne evidenzia le maggiori carenze, ancora più vistose al piano dei rapporti tra apparato governante e comunità governata (della “forma di Regione”, insomma) che a quello dei rapporti caratterizzanti la forma di governo regionale. Si interroga quindi in merito all’opportunità di tener fermo il meccanismo della elezione diretta del Presidente della Regione che dall’“equilibrio del terrore” – com’è stato efficacemente qualificato da un’accreditata dottrina – sul versante dei rapporti con l’assemblea può portare allo stallo nell’azione di governo. Infine, si sofferma sul punctum crucis concernente il carattere pleno iure “costituzionale” della forma di Regione, alla luce dell’indice particolarmente eloquente costituito dalla scadente qualità perlopiù esibita dalla legislazione fin qui venuta alla luce.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sicilian autonomy and the institutions</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Having noted that the Sicilian Statute outlines a model of relations between the State and the Region of a federal or ‘para-federal’ nature, this paper highlights its major shortcomings, which are even more glaring in terms of the relations between the governing apparatus and the governed community (in short, the ‘form of the Region’) than in those characterising the form of regional government. It therefore questions the advisability of maintaining the mechanism of direct election of the<br />
President of the Region, which, due to the ‘balance of terror’ – as it has been effectively described by established doctrine – in relations with the assembly, can lead to a deadlock in government action. Finally, it focuses on the punctum crucis concerning the pleno iure “constitutional” character of the form of the Region, in light of the particularly telling evidence provided by the generally poor quality of the legislation that has come to light so far.</p>
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		<title>La sostenibilità democratico-costituzionale delle transizioni &#8211;  Laura Lorello</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-sostenibilita-democratico-costituzionale-delle-transizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 08:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’angolo delle libertà 2-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF 1. È ben noto che ogni sistema costituzionale è chiamato ad adattarsi ai processi di cambiamento che attraversano la società, rispondendo alla complessità sempre crescente dei bisogni che essa esprime, sul piano tanto politico-sociale quanto istituzionale. Anzi, di potrebbe dire, è propria delle costituzioni democratiche la capacità di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/10/Lorello-2-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">1. È ben noto che ogni sistema costituzionale è chiamato ad adattarsi ai processi di cambiamento che attraversano la società, rispondendo alla complessità sempre crescente dei bisogni che essa esprime, sul piano tanto politico-sociale quanto istituzionale.<br />
Anzi, di potrebbe dire, è propria delle costituzioni democratiche la capacità di modellarsi su quei processi di cambiamento, mantenendo nel tempo la propria vitalità e realizzando l’indispensabile equilibrio tra esigenze di stabilità ed esigenze di cambiamento, per mezzo del procedimento di revisione, così come di attuazione della costituzione.<br />
Tuttavia, questo percorso di adattamento deve muoversi all’interno del disegno costituzionale cioè di quel quadro minimo ed essenziale, e per questo fondamentale, che ogni costituzione traccia. Sotto questo profilo, va, innanzitutto, ricordato che qualunque intervento di modifica dell’impianto costituzionale deve iscriversi all’interno del potere di revisione, che è potere costituito, e, come tale, da esercitarsi nell’ambito e nel rispetto di quel quadro minimo prima richiamato, non potendo mai risolversi nel suo sovvertimento, poiché ciò sarebbe esercizio di un nuovo potere costituente, a seguito della rottura della costituzione vigente.<br />
In questa prospettiva, va anche chiarito che non si vuole con ciò negare tout court la possibilità di cambiare la costituzione, cosa che può ben essere opportuna e talora necessaria – e vanno qui riprese le parole del Presidente della Corte Costituzionale A. Barbera, a proposito della revisione della forma di governo: “Rivedere la forma di governo non solo è legittimo ma è necessario” <sup>1</sup><br />
.</p>
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		<title>La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – Pier Luigi Portaluri</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pier Luigi Portaluri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’angolo delle libertà 3-2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Sommario: 1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura. – 2. Il comma 1 della p.d.l. 1987. Sogni nascosti (quindi pericolosi). – 3. Il comma 2. Eccesso di discrezionalità applicativa e rischio di inattuazione per burocrazia difensiva. – 4. Il comma 3. Conformità o mera compatibilità</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/">La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – &lt;span style=&quot;color: #0055a5;&quot;&gt;Pier Luigi Portaluri&lt;/span&gt;</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/06/3-2024-Portaluri.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura. – 2. Il comma 1 della p.d.l. 1987. Sogni nascosti (quindi pericolosi). – 3. Il comma 2. Eccesso di discrezionalità applicativa e rischio di inattuazione per burocrazia difensiva. – 4. Il comma 3. Conformità o mera compatibilità degli interventi? Verso un vieto condono discrezionale. – 5. Il cuore della vicenda: la sgradita inderogabilità degli standard. – 6. La lett. b) del comma 3. La deroga alle distanze e la pianificazione attuativa. – 7. Il comma 4. Nuovi perimetri (e nuovi rischi d’incostituzionalità) della regolazione in materia di ristrutturazione edilizia. – 8. Il comma 5: il provvedimento demolitivo o ripristinatorio. – 9. Il comma 6. Ancora sulla ristrutturazione. – 10. Il comma 7 e il comma 9. Una disposizione ovvia e una clausola di stile. – 11. Il comma 8 e gli intricati rapporti della p.d.l. col codice Urbani. – 12. Marcel Déat e la pianificazione standardizzata: per una via d’uscita giusta, effettiva e costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura</p>
<p style="text-align: justify;">La Camera dei Deputati sta esaminando una p.d.l. – la n. 1987/’24 (Disposizioni in materia di piani particolareggiati o di lottizzazione convenzionata e di interventi di ristrutturazione edilizia connessi a interventi di rigenerazione urbana) – che intende dare una risposta organica alle problematiche emerse nei mesi scorsi circa le modalità di gestione di specifiche, importanti trasformazioni territoriali nel Comune di Milano (e non solo): queste righe contengono le mie riflessioni dopo essere stato audito a Montecitorio dall’VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici). Il disegno racchiuso in quella p.d.l. è però molto più ampio, poiché esso guarda anche al futuro – e a tutto il territorio italiano – in una prospettiva di vigenza certamente non di breve periodo. La normazione consiste in un solo articolo, composto da nove commi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/">La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – &lt;span style=&quot;color: #0055a5;&quot;&gt;Pier Luigi Portaluri&lt;/span&gt;</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>La ‘cittadinanza di genere’: le nuove frontiere dell’uguaglianza fra uomini e donne &#8211; Anna Simonati</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-cittadinanza-di-genere-le-nuove-frontiere-delluguaglianza-fra-uomini-e-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Simonati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2022 14:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'angolo delle libertà 2-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF SOMMARIO: 1. La rilevanza giuridica della parità di genere, fra riforme normative nazionali… – 2. … e sollecitazioni sovranazionali. – 3. La ratio degli interventi per la parità di genere e il rapporto con il principio di uguaglianza. – 4. Cittadinanza e &#8216;cittadinanza di genere&#8217;: un cenno alle</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/11/2-2022-15-Simonati.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">SOMMARIO: 1. La rilevanza giuridica della parità di genere, fra riforme normative nazionali… – 2. … e sollecitazioni sovranazionali. – 3. La ratio degli interventi per la parità di genere e il rapporto con il principio di uguaglianza. – 4. Cittadinanza e &#8216;cittadinanza di genere&#8217;: un cenno alle tassonomie. – 5. La &#8216;cittadinanza di genere&#8217; come strumento interpretativo innovativo della realtà: ambiti applicativi e implicazioni sistematiche.</p>
<p style="text-align: justify;">1. La rilevanza giuridica della parità di genere, fra riforme normative nazionali…</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso le questioni di genere sono relegate, nel comune sentire, ad ambiti meta- o extra-giuridici<sup>1</sup>. In realtà, si tratta di un profilo di immediata rilevanza per il diritto, dal momento che il comma 1 dell’art. 3 Cost. vieta proprio le disparità di trattamento irragionevoli fra donne e uomini<sup>2</sup>. Procedendo necessariamente per sommi capi, può dirsi che, dopo la svolta costituzionale<sup>3</sup>, la riforma dell’ordinamento italiano si è (benché in modo un po’ discontinuo e frammentario) dipanata – grazie anche all’opera di adattamento svolta dalla Consulta – a partire dal settore lavoristico<sup>4</sup> e dal diritto di famiglia<sup>5</sup> , in cui precedentemente le discriminazioni erano assai evidenti. L’aspirazione alla piena attuazione del principio di uguaglianza sostanziale sta inequivocabilmente alla base, poi, della modifica dell’art. 51 Cost.<sup>6 </sup>(che ha determinato l’inserimento nel testo della norma del riferimento espresso alle azioni positive, già previste nella l. 10 aprile 1991, n. 125)<sup>7</sup> e dell’art. 117, c. 7<sup>8</sup> (ove oggi si responsabilizzano i legislatori regionali alla produzione di normative gender sensitive). Sul fronte delle fonti primarie, l’espressione più organica di questo fermento è rappresentata dall’emanazione del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 (Codice per le pari opportunità)<sup>9</sup>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-cittadinanza-di-genere-le-nuove-frontiere-delluguaglianza-fra-uomini-e-donne/">La ‘cittadinanza di genere’: le nuove frontiere dell’uguaglianza fra uomini e donne &#8211; &lt;span style=&quot;color: #0055a5;&quot;&gt;Anna Simonati&lt;/span&gt;</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>The constitutionally guaranteed right not only to receive, but also to provide solidarity – Pier Luigi Portaluri</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/the-constitutionally-guaranteed-right-not-only-to-receive-but-also-to-provide-solidarity-pier-luigi-portaluri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pier Luigi Portaluri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2022 10:35:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF 1. Despite my role of Professor in Administrative Law, I’m a person fully interested in other branches, as architecture, city life, planning and building, ecological rights, wild animals’ life, nature. There’s a notion I’m tied to: the “vital minimum”, or – as the German doctrine called it –</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>


<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2023/02/3-2022-Portaluri.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">1. Despite my role of Professor in Administrative Law, I’m a person fully interested in other branches, as architecture, city life, planning and building, ecological rights, wild animals’ life, nature. There’s a notion I’m tied to: the “vital minimum”, or – as the German doctrine called it – existenzminimum. It is a concept transplanted in the Italian urban planning law in 1968, when a glorious battle was won to finally trigger a juridical idea of a sustainable, liveable city; I’m referring to the fabled d.m. no. 1444 of 1968, which – for the first time in our country – made politicians, citizens, people, understand that there were boundaries to decay of houseliving. As Aristotele said, indeed, “living” essentially means “living well”<sup>1</sup>.</p>
<p style="text-align: justify;">It basically stands for – I add – living as the well-known Constitution of the United States of America (USA) says: searching – if possible – happiness. We have to try to reach happiness<sup>2</sup>. But this happiness cannot ever be reached without considering “the other”, “the neighbour”. And that’s a thing I deeply feel: there’s a well-known serenade by Rodriguez<sup>3</sup> , a man that faced from the inside the Cuban Revolution, that says he is happy, really and deeply happy (muy feliz), and – at the same time – he apologizes to everyone has suffered for his happiness. Well, I think this is the sense of the real solidarity: to be grateful for everything – and everyone – has let a man, an animal, a being, when he could to, live pleromatically (I’m using the unforgettable words of a Master, Luigi Lombardi Vallauri). That is, to live fully and plenty of spirit.  Seizing the day, but also watching prudentially to the future. Here is the topic of the next generations: an issue that I will just touch on. I said that I’m a jurist, but I love to snoop and look around even in fields that do not typically belong to law. Therefore, there’s a famous opera – in my opinion, the most gorgeous of the XXth century – that describes the profound sense of solidarity: Parsifal.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p><p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/the-constitutionally-guaranteed-right-not-only-to-receive-but-also-to-provide-solidarity-pier-luigi-portaluri/">The constitutionally guaranteed right not only to receive, but also to provide solidarity – &lt;span style=&quot;color: #0055a5;&quot;&gt;Pier Luigi Portaluri&lt;/span&gt;</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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