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	<title>parlamentare Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>parlamentare Archivi - Nuove Autonomie</title>
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		<title>La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – Pier Luigi Portaluri</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pier Luigi Portaluri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’angolo delle libertà 3-2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Sommario: 1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura. – 2. Il comma 1 della p.d.l. 1987. Sogni nascosti (quindi pericolosi). – 3. Il comma 2. Eccesso di discrezionalità applicativa e rischio di inattuazione per burocrazia difensiva. – 4. Il comma 3. Conformità o mera compatibilità</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/">La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – &lt;span style=&quot;color: #0055a5;&quot;&gt;Pier Luigi Portaluri&lt;/span&gt;</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/06/3-2024-Portaluri.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura. – 2. Il comma 1 della p.d.l. 1987. Sogni nascosti (quindi pericolosi). – 3. Il comma 2. Eccesso di discrezionalità applicativa e rischio di inattuazione per burocrazia difensiva. – 4. Il comma 3. Conformità o mera compatibilità degli interventi? Verso un vieto condono discrezionale. – 5. Il cuore della vicenda: la sgradita inderogabilità degli standard. – 6. La lett. b) del comma 3. La deroga alle distanze e la pianificazione attuativa. – 7. Il comma 4. Nuovi perimetri (e nuovi rischi d’incostituzionalità) della regolazione in materia di ristrutturazione edilizia. – 8. Il comma 5: il provvedimento demolitivo o ripristinatorio. – 9. Il comma 6. Ancora sulla ristrutturazione. – 10. Il comma 7 e il comma 9. Una disposizione ovvia e una clausola di stile. – 11. Il comma 8 e gli intricati rapporti della p.d.l. col codice Urbani. – 12. Marcel Déat e la pianificazione standardizzata: per una via d’uscita giusta, effettiva e costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura</p>
<p style="text-align: justify;">La Camera dei Deputati sta esaminando una p.d.l. – la n. 1987/’24 (Disposizioni in materia di piani particolareggiati o di lottizzazione convenzionata e di interventi di ristrutturazione edilizia connessi a interventi di rigenerazione urbana) – che intende dare una risposta organica alle problematiche emerse nei mesi scorsi circa le modalità di gestione di specifiche, importanti trasformazioni territoriali nel Comune di Milano (e non solo): queste righe contengono le mie riflessioni dopo essere stato audito a Montecitorio dall’VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici). Il disegno racchiuso in quella p.d.l. è però molto più ampio, poiché esso guarda anche al futuro – e a tutto il territorio italiano – in una prospettiva di vigenza certamente non di breve periodo. La normazione consiste in un solo articolo, composto da nove commi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/">La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – &lt;span style=&quot;color: #0055a5;&quot;&gt;Pier Luigi Portaluri&lt;/span&gt;</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>La valutazione delle politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano: tra disfunzioni ed opportunità di riforma di Stefano Rotolo</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-valutazione-delle-politiche-pubbliche-nel-sistema-parlamentare-italiano-tra-disfunzioni-ed-opportunita-di-riforma-di-stefano-rotolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Rotolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 18:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Il presente lavoro indaga sul funzionamento della valutazione delle politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano. Dopo un’iniziale premessa riguardante lo sviluppo storico delle pratiche valutative, si indaga sugli strumenti parlamentari attualmente presenti, evidenziandone contraddizioni e limiti. Nella seconda parte del contributo l’attenzione si focalizza sul sistema di</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-valutazione-delle-politiche-pubbliche-nel-sistema-parlamentare-italiano-tra-disfunzioni-ed-opportunita-di-riforma-di-stefano-rotolo/">La valutazione delle politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano: tra disfunzioni ed opportunità di riforma di Stefano Rotolo</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Rotolo-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il presente lavoro indaga sul funzionamento della valutazione delle politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano. Dopo un’iniziale premessa riguardante lo sviluppo storico delle pratiche valutative, si indaga sugli strumenti parlamentari attualmente presenti, evidenziandone contraddizioni e limiti. Nella seconda parte del contributo l’attenzione si focalizza sul sistema di finanza pubblica, con riguardo particolare al caso cosiddetto Superbonus. In tale contesto, la cattiva interazione dei soggetti tecnici della finanza pubblica (Ragioneria Generale dello Stato, Ufficio Parlamentare di Bilancio e Corte dei conti) e la marginalità del Parlamento hanno originato l’erroneità delle stime sulla misura e un conseguente aumento della spesa pubblica. Per tali ragioni le conclusioni proporranno, de jure condendo, l’introduzione di un organismo di valutazione di politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The evaluation of public policies in the Italian parliamentary system: between dysfunctions and opportunities for reform</strong></p>
<p style="text-align: justify;">This work investigates the functioning of the evaluation of public policies in the Italian parliamentary system. After an initial premise regarding the historical development of evaluation practices, we investigate the parliamentary tools currently present, highlighting their contradictions and limits. In the second part of the contribution, attention focuses on the public finance system, with particular attention to the so-called Superbonus case. In this context, the bad interaction of the technical subjects of public finance (General State Accounting Office, Parliamentary Budget Office and Court of Auditors) and the marginality of Parliament have given rise to the erroneous estimates of the measure and a consequent increase in public spending. For these reasons, the conclusions will propose, de jure condendo, the introduction of a public policy evaluation body in the Italian parliamentary system.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-valutazione-delle-politiche-pubbliche-nel-sistema-parlamentare-italiano-tra-disfunzioni-ed-opportunita-di-riforma-di-stefano-rotolo/">La valutazione delle politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano: tra disfunzioni ed opportunità di riforma di Stefano Rotolo</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ancora una fumata nera sulla legittimazione attiva del singolo parlamentare a sollevare conflitto di attribuzione. (Noterelle a margine dell’ordinanza n. 15 del 2022 della Corte costituzionale).</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/ancora-una-fumata-nera-sulla-legittimazione-attiva-del-singolo-parlamentare-a-sollevare-conflitto-di-attribuzione-noterelle-a-margine-dellordinanza-n-15-del-2022-della-corte-costituzionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Zammartino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2022 10:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La dottrina dialoga con la giurisprudenza 2-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Con l’ordinanza n. 15 del 2022 ancora una volta la Corte costituzionale si è trincerata dietro lo scudo dell’inammissibilità in ordine alla facoltà del singolo parlamentare di sollevare conflitto di attribuzione. Tale decisione, pur nel suo disegno apparentemente lineare (risulta, infatti, fondata su di un facile sillogismo:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/ancora-una-fumata-nera-sulla-legittimazione-attiva-del-singolo-parlamentare-a-sollevare-conflitto-di-attribuzione-noterelle-a-margine-dellordinanza-n-15-del-2022-della-corte-costituzionale/">Ancora una fumata nera sulla legittimazione attiva del singolo parlamentare a sollevare conflitto di attribuzione. (Noterelle a margine dell’ordinanza n. 15 del 2022 della Corte costituzionale).</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/11/2-2022-10-Zammartino.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con l’ordinanza n. 15 del 2022 ancora una volta la Corte costituzionale si è trincerata dietro lo scudo dell’inammissibilità in ordine alla facoltà del singolo parlamentare di sollevare conflitto di attribuzione. Tale decisione, pur nel suo disegno apparentemente lineare (risulta, infatti, fondata su di un facile sillogismo: che l’ammissibilità del conflitto tra poteri promosso dal singolo parlamentare è subordinata alla sussistenza di una manifesta lesione delle sue proprie prerogative costituzionali), presta, tuttavia, il fianco a qualche breve riflessione critica in ordine alla individuazione dei limiti della prerogativa, quest’ultima peraltro riconosciuta ( ma solo ipoteticamente) in precedenza dalla pronuncia n. 17 del 2019, che ha stabilito «che i singoli parlamentari sono legittimati  a  sollevare  conflitto  di  attribuzioni  davanti  alla  Corte  costituzionale  in  caso  di violazioni  gravi  e  manifeste  delle  prerogative  che  la  Costituzione  attribuisce  loro».</p>
<p style="text-align: center;">Another black smoke on the active legitimation of the individual parliamentarian to raise a conflict of attribution. (Notes on the sidelines of order no. 15 of 2022 of the Constitutional Court)</p>
<p style="text-align: justify;">With the ordinance no. 15 of 2022 once again the Constitutional Court has entrenched itself behind the shield of inadmissibility regarding the right of the individual parliamentarian to raise a conflict of attribution. This decision, despite its apparently linear design (it is, in fact, founded on an easy syllogism: that the admissibility of the conflict between powers promoted by the individual parliamentarian is subordinated to the existence of a manifest infringement of his own constitutional prerogatives), provides, however, alongside some brief critical reflections regarding the identification of the limits of the prerogative, the latter recognized (but only hypothetically) previously by ruling no. 17 of 2019, which established &#8220;that individual parliamentarians are entitled to raise a conflict of powers before the Constitutional Court in the event of serious and manifest violations of the prerogatives that the Constitution attributes to them&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/ancora-una-fumata-nera-sulla-legittimazione-attiva-del-singolo-parlamentare-a-sollevare-conflitto-di-attribuzione-noterelle-a-margine-dellordinanza-n-15-del-2022-della-corte-costituzionale/">Ancora una fumata nera sulla legittimazione attiva del singolo parlamentare a sollevare conflitto di attribuzione. (Noterelle a margine dell’ordinanza n. 15 del 2022 della Corte costituzionale).</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’Ufficio parlamentare di bilancio, oggi (a proposito dello studio di A. Vernata, L’Ufficio parlamentare di bilancio. Il nuovo organo ausiliare alla prova del primo mandato e della forma di governo, Napoli, 2020)</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/lufficio-parlamentare-di-bilancio-oggi-a-proposito-dello-studio-di-a-vernata-lufficio-parlamentare-di-bilancio-il-nuovo-organo-ausiliare-alla-prova-del-primo-mandato-e-della-for/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guido Rivosecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Dec 2021 17:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 2-2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il pdf Abstract Muovendo da recenti saggi sull’Ufficio parlamentare di bilancio, il contributo ricostruisce il fondamento e l’evoluzione del ruolo del Fiscal Council nella forma di Stato e nella forma di governo soffermandosi su natura e funzioni dell’organo, anche al fine di prendere in esame in maniera dubitativa la</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lufficio-parlamentare-di-bilancio-oggi-a-proposito-dello-studio-di-a-vernata-lufficio-parlamentare-di-bilancio-il-nuovo-organo-ausiliare-alla-prova-del-primo-mandato-e-della-for/">L’Ufficio parlamentare di bilancio, oggi (a proposito dello studio di A. Vernata, L’Ufficio parlamentare di bilancio. Il nuovo organo ausiliare alla prova del primo mandato e della forma di governo, Napoli, 2020)</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/12/Guido-Rivosecchi.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il pdf</a></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Muovendo da recenti saggi sull’Ufficio parlamentare di bilancio, il contributo ricostruisce il fondamento e l’evoluzione del ruolo del Fiscal Council nella forma di Stato e nella forma di governo soffermandosi su natura e funzioni dell’organo, anche al fine di prendere in esame in maniera dubitativa la tesi rivolta a sostenere la legittimazione dell’UPB ad agire e a resistere nei conflitti tra poteri. Seppur istituito da fonte costituzionale, una volta che sia stato garantito l’esercizio delle sue competenze, sembra assai difficile ricostruire l’UPB come potere-organo o individuare attribuzioni eventualmente menomate meritevoli di tutela davanti alla Corte costituzionale poiché esso è privo di poteri interdittivi propri nelle procedure di bilancio o anche soltanto di funzioni rivolte ad attivare il contradittorio con il Governo.<br />
L’esame della normativa e delle prassi delineano invece un organismo che, per quanto menzionato da fonte costituzionale e operante in attuazione di precetti normativi euro-unitari, sul piano “interno” finisce per svolgere funzioni di vigilanza, sia pure nell’ambito delle procedure di sorveglianza coordinate dall’European Fiscal Board, tuttalpiù capaci di riattivare il dialogo politico tra le autorità di bilancio nazionali (Parlamento e Governo) e quelle europee (Commissione europea).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The Parliamentary Budget Office, today </strong><strong>(Review of the volume by A. Vernata, L’Ufficio parlamentare di bilancio. Il </strong><strong>nuovo organo ausiliare alla prova del primo mandato e della forma di governo, </strong><strong>Napoli, Jovene, 2020)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The essay elaborates on recent works on the Italian fiscal council (Ufficio parlamentare di bilancio, hereinafter UPB), drawing on the evolution of the role of the TSCG in the Italian forms of state and government. It focuses on the structure and the functions of the UPB, also in order to cast doubts on its capacity to stand in conflicts of attributions before the Italian Constitutional court. Notwithstanding its constitutional basis, it seems hard to set its role as a “potere-organo” (i.e. an organ embodying an autonomous branch of power) or to isolate attributions deserving autonomous consideration by the Constitutional Court, as it lacks of veto powers in the budget decision or even in activating a dialogue with the Government.<br />
Legislation and practice sketch a different kind of body that, although established by constitutional norms and acting in the implementation of EU law, in the domestic Arena seems not more than performing oversight functions in the framework of what coordinated by the European fiscal board. If anything, it seems to be able to activate a political dialogue between parliament and the government, on the one hand, and between state and EU bodies, on the other.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lufficio-parlamentare-di-bilancio-oggi-a-proposito-dello-studio-di-a-vernata-lufficio-parlamentare-di-bilancio-il-nuovo-organo-ausiliare-alla-prova-del-primo-mandato-e-della-for/">L’Ufficio parlamentare di bilancio, oggi (a proposito dello studio di A. Vernata, L’Ufficio parlamentare di bilancio. Il nuovo organo ausiliare alla prova del primo mandato e della forma di governo, Napoli, 2020)</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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