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	<title>libertà Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>libertà Archivi - Nuove Autonomie</title>
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		<title>Alcune prospettive sulla libertà di attività economica privata e il caso delle concessioni balneari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bruno Brancati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:24:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract  Il contributo è volto a inquadrare nell’ordinamento costituzionale la libertà di attività economica privata, alla luce dell’impatto esercitato dall’ordinamento eurounitario. La trattazione richiede alcune considerazioni preliminari sui contenuti economici all’interno della Costituzione italiana. Alla luce di questi, ci si concentra sull’art. 41 della Costituzione, e in particolare</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/alcune-prospettive-sulla-liberta-di-attivita-economica-privata-e-il-caso-delle-concessioni-balneari/">Alcune prospettive sulla libertà di attività economica privata e il caso delle concessioni balneari</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2026/07/Speciale-1-2026-Brancati.pdf">PDF</a></p>
<h2>Abstract<strong> </strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il contributo è volto a inquadrare nell’ordinamento costituzionale la libertà di attività economica privata, alla luce dell’impatto esercitato dall’ordinamento eurounitario. La trattazione richiede alcune considerazioni preliminari sui contenuti economici all’interno della Costituzione italiana. Alla luce di questi, ci si concentra sull’art. 41 della Costituzione, e in particolare sul concetto di utilità sociale. La trattazione prosegue evidenziando la penetrazione del principio della concorrenza, dall’ordinamento sovranazionale, nell’ordinamento italiano, ponendo attenzione ai suoi rapporti con l’art. 41 Cost. e con i principi fondamentali della Costituzione. Il contributo si sofferma, poi, su un caso specifico, che ha assunto notevole rilevanza nel panorama italiano, concernente le cosiddette “concessioni balneari”. Infine, si svolgerà una riflessione su un particolare profilo relativo al suddetto caso, riguardante il rapporto tra concorrenza e risorse scarse.</p>
<p><strong>Some perspectives on the freedom of individual economic activity and the case of beach concessions</strong></p>
<p style="text-align: justify;">This paper is aimed at framing the freedom of individual economic activity within Italian law, in the light of the impact of the European Union law. The analysis requires some preliminary considerations on the economic contents within the Italian Constitution. In the light of these, we focus on Article 41 of the Constitution, and in particular on the concept of social utility. The analysis continues by highlighting the penetration of the principle of competition, from the supranational legal system, into the Italian legal system, paying attention to its relationship with Article 41 of the Constitution and its fundamental principles. The paper then focuses on a specific case, which has taken on considerable relevance in the Italian panorama, concerning the so-called “beach concessions”. Finally, a reflection will be made on a particular profile related to the aforementioned case, concerning the relationship between competition and scarce resources.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/alcune-prospettive-sulla-liberta-di-attivita-economica-privata-e-il-caso-delle-concessioni-balneari/">Alcune prospettive sulla libertà di attività economica privata e il caso delle concessioni balneari</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>La sostenibilità democratico-costituzionale delle transizioni &#8211;  Laura Lorello</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-sostenibilita-democratico-costituzionale-delle-transizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 08:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’angolo delle libertà 2-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF 1. È ben noto che ogni sistema costituzionale è chiamato ad adattarsi ai processi di cambiamento che attraversano la società, rispondendo alla complessità sempre crescente dei bisogni che essa esprime, sul piano tanto politico-sociale quanto istituzionale. Anzi, di potrebbe dire, è propria delle costituzioni democratiche la capacità di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/10/Lorello-2-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">1. È ben noto che ogni sistema costituzionale è chiamato ad adattarsi ai processi di cambiamento che attraversano la società, rispondendo alla complessità sempre crescente dei bisogni che essa esprime, sul piano tanto politico-sociale quanto istituzionale.<br />
Anzi, di potrebbe dire, è propria delle costituzioni democratiche la capacità di modellarsi su quei processi di cambiamento, mantenendo nel tempo la propria vitalità e realizzando l’indispensabile equilibrio tra esigenze di stabilità ed esigenze di cambiamento, per mezzo del procedimento di revisione, così come di attuazione della costituzione.<br />
Tuttavia, questo percorso di adattamento deve muoversi all’interno del disegno costituzionale cioè di quel quadro minimo ed essenziale, e per questo fondamentale, che ogni costituzione traccia. Sotto questo profilo, va, innanzitutto, ricordato che qualunque intervento di modifica dell’impianto costituzionale deve iscriversi all’interno del potere di revisione, che è potere costituito, e, come tale, da esercitarsi nell’ambito e nel rispetto di quel quadro minimo prima richiamato, non potendo mai risolversi nel suo sovvertimento, poiché ciò sarebbe esercizio di un nuovo potere costituente, a seguito della rottura della costituzione vigente.<br />
In questa prospettiva, va anche chiarito che non si vuole con ciò negare tout court la possibilità di cambiare la costituzione, cosa che può ben essere opportuna e talora necessaria – e vanno qui riprese le parole del Presidente della Corte Costituzionale A. Barbera, a proposito della revisione della forma di governo: “Rivedere la forma di governo non solo è legittimo ma è necessario” <sup>1</sup><br />
.</p>
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		<title>La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – Pier Luigi Portaluri</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pier Luigi Portaluri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’angolo delle libertà 3-2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Sommario: 1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura. – 2. Il comma 1 della p.d.l. 1987. Sogni nascosti (quindi pericolosi). – 3. Il comma 2. Eccesso di discrezionalità applicativa e rischio di inattuazione per burocrazia difensiva. – 4. Il comma 3. Conformità o mera compatibilità</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/">La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – &lt;span style=&quot;color: #0055a5;&quot;&gt;Pier Luigi Portaluri&lt;/span&gt;</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/06/3-2024-Portaluri.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura. – 2. Il comma 1 della p.d.l. 1987. Sogni nascosti (quindi pericolosi). – 3. Il comma 2. Eccesso di discrezionalità applicativa e rischio di inattuazione per burocrazia difensiva. – 4. Il comma 3. Conformità o mera compatibilità degli interventi? Verso un vieto condono discrezionale. – 5. Il cuore della vicenda: la sgradita inderogabilità degli standard. – 6. La lett. b) del comma 3. La deroga alle distanze e la pianificazione attuativa. – 7. Il comma 4. Nuovi perimetri (e nuovi rischi d’incostituzionalità) della regolazione in materia di ristrutturazione edilizia. – 8. Il comma 5: il provvedimento demolitivo o ripristinatorio. – 9. Il comma 6. Ancora sulla ristrutturazione. – 10. Il comma 7 e il comma 9. Una disposizione ovvia e una clausola di stile. – 11. Il comma 8 e gli intricati rapporti della p.d.l. col codice Urbani. – 12. Marcel Déat e la pianificazione standardizzata: per una via d’uscita giusta, effettiva e costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura</p>
<p style="text-align: justify;">La Camera dei Deputati sta esaminando una p.d.l. – la n. 1987/’24 (Disposizioni in materia di piani particolareggiati o di lottizzazione convenzionata e di interventi di ristrutturazione edilizia connessi a interventi di rigenerazione urbana) – che intende dare una risposta organica alle problematiche emerse nei mesi scorsi circa le modalità di gestione di specifiche, importanti trasformazioni territoriali nel Comune di Milano (e non solo): queste righe contengono le mie riflessioni dopo essere stato audito a Montecitorio dall’VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici). Il disegno racchiuso in quella p.d.l. è però molto più ampio, poiché esso guarda anche al futuro – e a tutto il territorio italiano – in una prospettiva di vigenza certamente non di breve periodo. La normazione consiste in un solo articolo, composto da nove commi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/">La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – &lt;span style=&quot;color: #0055a5;&quot;&gt;Pier Luigi Portaluri&lt;/span&gt;</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ancora sul dibattito tra diritto urbanistico, insediamento dei luoghi di culto e libertà ed eguaglianza delle confessioni. Quali prospettive?</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/ancora-sul-dibattito-tra-diritto-urbanistico-insediamento-dei-luoghidi-culto-e-liberta-ed-eguaglianza-delle-confessioni-quali-prospettive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Desantis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2023 20:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 2-2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF AbstractIntroducendo una vera e propria clausola generale, l’art. 71 del Codice del Terzo settore consente alle associazioni di promozione sociale e agli enti del terzo settore di radicare le sedi delle proprie attività in deroga all’ordinario regime urbanistico, presupponendo la compatibilità dei locali con tutte le destinazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/ancora-sul-dibattito-tra-diritto-urbanistico-insediamento-dei-luoghidi-culto-e-liberta-ed-eguaglianza-delle-confessioni-quali-prospettive/">Ancora sul dibattito tra diritto urbanistico, insediamento dei luoghi di culto e libertà ed eguaglianza delle confessioni. Quali prospettive?</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2023/11/11.-Desantis-2.23.pdf">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />Introducendo una vera e propria clausola generale, l’art. 71 del Codice del Terzo settore consente alle associazioni di promozione sociale e agli enti del terzo settore di radicare le sedi delle proprie attività in deroga all’ordinario regime urbanistico, presupponendo la compatibilità dei locali con tutte le destinazioni d’uso delle classi urbanistiche omogenee. Questa disposizione, ideata per facilitare l’insediamento di associazioni sul territorio, è stata spesso impiegata per radicare moschee ed altri luoghi di culto sul territorio urbano, ingenerando, in almeno alcune realtà, il rischio di pericoli per la sicurezza dei luoghi. Il problema è stato al centro di diverse sentenze ed è attualmente oggetto di discussione di una proposta di legge depositata in Parlamento.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>New reflections on the debate about urban planning law, places of worship and equality of religious confessions. Which are the prospects?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">With a very general provision, the decree n. 117/2017 allows social promotion associations to carry out their activities in locations assuming the compatibility of the premises with all intended uses of the homogeneous urban planning classes. This rule facilitates the establishment of social associations in the urban areas and has allowed many premises, benefiting from the urban planning exemption, to be transformed into churches and mosques, with the consequent risk of large gatherings. The problem has been addressed several times by tribunals, but some aspects of this topic remain uncertain. A bill submitted to Parliament intends to deal with the issue, but its content seems to raise other important questions.</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/ancora-sul-dibattito-tra-diritto-urbanistico-insediamento-dei-luoghidi-culto-e-liberta-ed-eguaglianza-delle-confessioni-quali-prospettive/">Ancora sul dibattito tra diritto urbanistico, insediamento dei luoghi di culto e libertà ed eguaglianza delle confessioni. Quali prospettive?</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Due anni di pandemia in Italia. Libertà e autorità</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/due-anni-di-pandemia-in-italia-liberta-e-autorita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Felice Blando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2022 08:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale obbligo vaccinale 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Sommario: 1. Premessa. – 2. La limitazione dei diritti fondamentali: un unicum nella storia della Costituzione repubblicana del 1948. – 3. Una catastrofe dal volto inedito. I limiti della critica alle misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19. – 4. Obbligo della vaccinazione e tutela della salute. Criticità</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/due-anni-di-pandemia-in-italia-liberta-e-autorita/">Due anni di pandemia in Italia. Libertà e autorità</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/07/N.A.-Speciale-1.22-Obbligo-Vaccinale-Blando.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<hr>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. Premessa. – 2. La limitazione dei diritti fondamentali: un unicum nella storia della Costituzione repubblicana del 1948. – 3. Una catastrofe dal volto inedito. I limiti della critica alle misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19. – 4. Obbligo della vaccinazione e tutela della salute. Criticità del certificato verde. – 5. “Diritto costituzionale dell’emergenza”. L’emergenza secondo una versione esplicativa ed attuativa della Costituzione: le indicazioni ricavabili dalla dottrina tedesca. Un falso problema: il ritorno dello Stato autoritario.</p>
<p style="text-align: justify;">1. Premessa</p>
<p style="text-align: justify;">Con l’ordinanza n. 38 del 17 gennaio 2022, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana è intervenuto sulla questione inerente la vaccinazione obbligatoria per il Covid-19, imposta dall’art. 4 del d.l. n. 44 del 2021 agli esercenti le professioni sanitarie e agli operatori di interesse sanitario<sup>1</sup>. Il CGARS, chiamato a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della norma in oggetto, ordina al Ministero della Salute di compiere una complessa istruttoria relativa ad una serie di profili tecnico-scientifici e di produrre una relazione al fine di fornire al Collegio gli elementi necessari per un’eventuale rimessione al giudice delle leggi. L’ordinanza istruttoria, venendo senza indugi alla questione che qui si vuole esaminare, è meritevole di critica perché – come rilevato anche da Guido Corso e Marco Mazzamuto<sup>2</sup> – presta il fianco a un difetto di una visione di insieme della vicenda pandemica. Come si vedrà, misconoscerlo equivale, infatti, in buona sostanza, a obliterare il dato di fondo che la Costituzione garantisca un solidissimo fondamento normativo all’obbligo vaccinale e a tutti gli interventi politico-amministrativi di regolazione della vicenda pandemica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’imposizione ex lege dell’obbligo vaccinale anti Covid-19, tra pubblici poteri, private libertà e sindacato giurisdizionale: la recente ordinanza del CGARS n. 351/2022 di rimessione alla Corte Costituzionale</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/limposizione-ex-lege-dellobbligo-vaccinale-anti-covid-19-tra-pubblici-poteri-private-liberta-e-sindacato-giurisdizionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Vavalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2022 08:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale obbligo vaccinale 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Sommario: 1. L’obbligo vaccinale per il Sars-CoV-2, pomo della discordia. – 2. La libertà del cittadino all’interno dello Stato costituzionale. – 3. La libertà di autodeterminazione del cittadino dinanzi alle scelte dello Stato in materia di salute pubblica: alle radici del dibattito sull’obbligo vaccinale per il Sars-CoV-2.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/limposizione-ex-lege-dellobbligo-vaccinale-anti-covid-19-tra-pubblici-poteri-private-liberta-e-sindacato-giurisdizionale/">L’imposizione ex lege dell’obbligo vaccinale anti Covid-19, tra pubblici poteri, private libertà e sindacato giurisdizionale: la recente ordinanza del CGARS n. 351/2022 di rimessione alla Corte Costituzionale</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/07/N.A.-Speciale-1.22-Obbligo-Vaccinale-Vavalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<hr>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. L’obbligo vaccinale per il Sars-CoV-2, pomo della discordia. – 2. La libertà del cittadino all’interno dello Stato costituzionale. – 3. La libertà di autodeterminazione del cittadino dinanzi alle scelte dello Stato in materia di salute pubblica: alle radici del dibattito sull’obbligo vaccinale per il Sars-CoV-2. – 4. La libertà (rectius, discrezionalità) dello Stato legislatore nell’adottare misure di contrasto alla pandemia. – 5. La libertà (rectius, il potere) del Giudice di dubitare sulla legittimità costituzionale di disposizioni che impongono un trattamento sanitario al cittadino: la recente ordinanza del CGARS n. 351 del 22 marzo 2022 di rimessione alla Corte Costituzionale della questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 44/2021. – 6. Conclusioni.</p>
<p style="text-align: justify;">1. L’obbligo vaccinale per il Sars-CoV-2, pomo della discordia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dibattito, scientifico e non, in ordine all’obbligo vaccinale per il Sars-CoV-2 è stato ed è tuttora fortemente polarizzato. Nella consapevolezza che tra i due poli vi siano una pluralità di posizioni più sfumate, la contrapposizione sembra riducibile a chi, da un lato, esprime con fermezza la legittimità (anche costituzionale), anzi la doverosità, della imposizione di tale obbligo, anche di carattere generalizzato<sup>1</sup>, e a chi, dall’altro, pone forti dubbi al riguardo<sup>2</sup> , assistiti da un esame del quadro giuridico inerente alle autorizzazioni che si pongono a fondamento della distribuzione e della conseguente somministrazione dei vaccini<sup>3.&nbsp;</sup>Un tema che corrobora il dibattito riguarda gli effetti (più o meno ignoti) dei vaccini contro il Sars-CoV-2 nel medio e nel lungo termine, ma anche gli effetti della vaccinazione tout court<sup>4</sup>. L’autorizzazione condizionata rilasciata in favore di simili vaccini, in partial overlap, determinerebbe cautela nel disporre imposizioni nella somministrazione degli stessi<sup>5</sup>. Tesi, questa, avversata con l’argomentazione che non è possibile bilanciare il noto con l’ignoto, “ciò che è con ciò che potrebbe essere, peraltro in una misura non quantificabile”<sup>6</sup>.<br />
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