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	<title>funzionale Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>funzionale Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<item>
		<title>La qualificazione “funzionale” degli atti ampliativi e la patologia dei provvedimenti applicativi di norme anticoncorrenziali (riflessioni a margine delle Plenarie n. 17 e n. 18 del 2021)</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-qualificazione-funzionale-degli-atti-ampliativi-e-la-patologia-dei-provvedimenti-applicativi-di-norme-anticoncorrenziali-riflessioni-a-margine-delle-plenarie-n-17-e-n-18-del-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Armenante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 12:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La dottrina dialoga con la giurisprudenza 1-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF AbstractNel presente contributo, dopo una breve ricostruzione diacronica del regime giuridico delle concessioni demaniali con finalità turistiche, a seguito dell’abrogazione del diritto di insistenza ed alla luce degli indirizzi comunitari (di rango normativo e di matrice giudiziaria) oltre che delle conformi conclusioni rassegnate dalle magistrature (amministrative e penali)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-qualificazione-funzionale-degli-atti-ampliativi-e-la-patologia-dei-provvedimenti-applicativi-di-norme-anticoncorrenziali-riflessioni-a-margine-delle-plenarie-n-17-e-n-18-del-2021/">La qualificazione “funzionale” degli atti ampliativi e la patologia dei provvedimenti applicativi di norme anticoncorrenziali (riflessioni a margine delle Plenarie n. 17 e n. 18 del 2021)</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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<p></p>


<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/06/1-2022-Armenante-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />Nel presente contributo, dopo una breve ricostruzione diacronica del regime giuridico delle concessioni demaniali con finalità turistiche, a seguito dell’abrogazione del diritto di insistenza ed alla luce degli indirizzi comunitari (di rango normativo e di matrice giudiziaria) oltre che delle conformi conclusioni rassegnate dalle magistrature (amministrative e penali) nazionali, tutti tesi a sanzionare sia automatici rinnovi e proroghe delle concessioni in essere sia impropri vantaggi, in sede comparativa, degli uscenti, sono stati analizzati gli obiter dicta delle recenti decisioni dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, n. 17 e n. 18 del 2021, con particolare riguardo sia alla distinzione tra concessione e autorizzazione, con il superamento del metodo formalistico a favore di un’analisi funzionale, sia alla patologia dei provvedimenti applicativi di normative anticomunitarie, non più ascrivibile alla categoria dell’illegittimità bensì in quella più severa della nullità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The “functional” qualification of expansive acts and the pathology of acts adopted applying non-competitive laws </strong></p>
<p style="text-align: justify;">After a short diachronic analysis of the legal discipline of the maritime domain concessions, after the repeal of the right of insistence, the paper deals with the theme keeping in consideration the actual legal framework of the European Union (both normative and judiciary) and the accordant decisions of the national judges (criminal and administrative) which all aim to punish both automatic extensions both undue advantages given to the leaving concessionaries. In detail, the paper focuses on the most recent decisions of the Plenary Section of the Council of State, nn. 17 and 18 of 2021, in particular on the distinction between concession and authorization, in overcoming a formalistic approach in favor of a functional one, and on the pathology of administrative acts adopted applying non-competitive laws, no more to consider illegal but radically void.</p><p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-qualificazione-funzionale-degli-atti-ampliativi-e-la-patologia-dei-provvedimenti-applicativi-di-norme-anticoncorrenziali-riflessioni-a-margine-delle-plenarie-n-17-e-n-18-del-2021/">La qualificazione “funzionale” degli atti ampliativi e la patologia dei provvedimenti applicativi di norme anticoncorrenziali (riflessioni a margine delle Plenarie n. 17 e n. 18 del 2021)</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>Effetti dell’autonomia differenziata sulla combinazione funzionale dei princìpi di sussidiarietà e leale collaborazione. Verso una riforma del regionalismo a Costituzione invariata?</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/effetti-dellautonomia-differenziata-sulla-combinazione-funzionale-dei-principi-di-sussidiarieta-e-leale-collaborazione-verso-una-riforma-del-regionalismo-a-costituzione-invariata-luca-del/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Dell’Atti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 17:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 3-2020]]></category>
		<category><![CDATA[princìpi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il pdf Abstract Sussidiarietà e leale collaborazione sono due principi nati nella prassi, poi dotati di fondamento costituzionale, il cui studio rappresenta un ottimale punto di osservazione per descrivere le evoluzioni oscillanti del regionalismo italiano. Il combinato operare dei due principi, infatti, poiché consente la gestione flessibile dei rapporti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/effetti-dellautonomia-differenziata-sulla-combinazione-funzionale-dei-principi-di-sussidiarieta-e-leale-collaborazione-verso-una-riforma-del-regionalismo-a-costituzione-invariata-luca-del/">Effetti dell’autonomia differenziata sulla combinazione funzionale dei princìpi di sussidiarietà e leale collaborazione. Verso una riforma del regionalismo a Costituzione invariata?</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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<p class="has-text-align-right"><a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/04/N.A.-3.2020.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener" title="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/04/N.A.-3.2020.pdf">Scarica il pdf</a></p>



<p><strong>Abstract</strong></p>


<p style="text-align: justify;">Sussidiarietà e leale collaborazione sono due principi nati nella prassi, poi dotati di fondamento costituzionale, il cui studio rappresenta un ottimale punto di osservazione per descrivere le evoluzioni oscillanti del regionalismo italiano. Il combinato operare dei due principi, infatti, poiché consente la gestione flessibile dei rapporti Stato-Regioni, ne facilita uno svolgersi cooperativo e non conflittuale assicurando il simultaneo rispetto dei principi di unità e autonomia di cui all’art. 5 Cost. Questo contributo analizza il possibile impatto dell’attivazione della clausola di maggiore autonomia (art. 116, c. 3 Cost.) sull’assetto delle relazioni inter-governative delineando due scenari a seconda che l’autonomia differenziata venga infine realizzata a) per le tre Regioni settentrionali già ad uno stadio avanzato del relativo iter (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), o b) per un ampio numero di Regioni – quasi tutte le Regioni hanno già avviato iniziative in tal senso. Dallo scenario sub a) deriverebbe la recessione dei moduli di cooperazione multi-laterale in ragione della necessità di gestire in via bi-laterale ed informale i rapporti centro-periferia; in quello sub b), le logiche della competizione, ancorché declinate su una dimensione più ampia, potrebbero creare una frattura nel fronte regionale unitario. In entrambi i casi, dunque, l’attivazione della clausola di maggiore autonomia potrebbe rappresentare un ostacolo all’evoluzione in senso collaborativo delle relazioni multi-livello.</p>


<p><strong>The Effects of “Further Autonomy” on the Principles of Subsidiarity and Loyal Cooperation. Again a Non-formal Constitutional Reform of the Regionalism?</strong></p>


<p style="text-align: justify;">The principles of subsidiarity and loyal cooperation were born in praxis and then endowed with a constitutional foundation. Their study is an optimal observation point for describing the evolution of Italian regionalism. In fact the two principles –since they enable the State-Regions relations to be managed in a flexible manner– facilitate a cooperative development by ensuring the simultaneous respect of the principles of unity and autonomy as set out in Article 5 of the Constitution. We analyze the possible impact of the “further autonomy clause” (Art. 116, par. 3 of the Constitution) on the structure of inter-governmental relations (IGR), outlining two scenarios depending on whether the clause is finally implemented a) for the three northern Regions that are already at an advanced stage of the process (Lombardia, Veneto and Emilia Romagna), or b) for a large number of Regions –almost all of which have already started &nbsp;initiatives in this direction. Scenario a) would result in the recession of multi-lateral cooperation models due to the need to manage IGR bi-laterally and informally; in scenario b), the logic of competition, even declined on a broader scale, could break up the unitary regional front. In both cases, therefore, the activation of the clause could hinder the co-operative evolution of multi-level relations.</p><p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/effetti-dellautonomia-differenziata-sulla-combinazione-funzionale-dei-principi-di-sussidiarieta-e-leale-collaborazione-verso-una-riforma-del-regionalismo-a-costituzione-invariata-luca-del/">Effetti dell’autonomia differenziata sulla combinazione funzionale dei princìpi di sussidiarietà e leale collaborazione. Verso una riforma del regionalismo a Costituzione invariata?</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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