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	<title>dell’autonomia Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>dell’autonomia Archivi - Nuove Autonomie</title>
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		<title>Potenzialità, rischi e aspettative dell’autonomia differenziata</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/potenzialita-rischi-e-aspettative-dellautonomia-differenziata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Guzzetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2024 17:25:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2024]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[dell’autonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF 1. L’occasione di questo convegno in memoria del compianto Prof. Teresi è senz’altro estremamente importante per fare il punto su un tema complesso, delicato e anche molto divisivo. Le differenze sono emerse anche nel nostro dibattito e ciò è un segno di ricchezza della comunità scientifica quando si</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2024/07/Guzzetta-1-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">1. L’occasione di questo convegno in memoria del compianto Prof. Teresi è senz’altro estremamente importante per fare il punto su un tema complesso, delicato e anche molto divisivo. Le differenze sono emerse anche nel nostro dibattito e ciò è un segno di ricchezza della comunità scientifica quando si confronta con problematiche decisive per il futuro assetto dello Stato. Dirò subito che, quale che sia l’opinione sulle iniziative politico-legislative in materia di autonomia differenziata, queste hanno già raggiungo un risultato che io personalmente considero positivo. Il risultato è che hanno scoperchiato un vaso di pandora che da troppo tempo e con troppa ipocrisia veniva tenuto sigillato e ignorato. Sono passati ormai 23 anni dalla riforma del titolo V, approvata da una maggioranza diversa da quella che oggi propugna la riforma in discussione, e suggellata da un referendum che ne ha esplicitamente sancito il consenso popolare.</p>
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		<title>Ambiente ed ecosistema nel modello dell’autonomia differenziata</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/ambiente-ed-ecosistema-nel-modello-dellautonomia-differenziata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Calabrò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2024 17:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2024]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[dell’autonomia]]></category>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Sommario: 1. La rinnovata protezione costituzionale dell’ambiente di cui ai novellati artt. 9 e 41 Cost. e i riflessi sul regime delle competenze. – 2. La problematica individuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni in materia ambientale e gli ostacoli ad una autonomia differenziata ecologicamente orientata. 1. La rinnovata</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2024/07/Marco-Calabro-e-Anton-Giulio-Pietrosanti-1-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. La rinnovata protezione costituzionale dell’ambiente di cui ai novellati artt. 9 e 41 Cost. e i riflessi sul regime delle competenze. – 2. La problematica individuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni in materia ambientale e gli ostacoli ad una autonomia differenziata ecologicamente orientata.</p>
<p style="text-align: justify;">1. La rinnovata protezione costituzionale dell’ambiente di cui ai novellati artt. 9 e 41 Cost. e i riflessi sul regime delle competenze.</p>
<p style="text-align: justify;">La modifica degli artt. 9 e 41 Cost. operata dalla legge costituzionale n. 1/2022<sup>1</sup> consente di analizzare la materia ambientale anche volgendo lo sguardo al tema della distribuzione della potestà legislativa e, in particolare, all’attuazione della c.d. autonomia differenziata, così come prospettata nel recente d.d.l. Calderoli<sup>2</sup>.<br />
.</p>
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		<item>
		<title>Il senso della specialità e la vicenda dell’autonomia siciliana (dalle esperienze del passato una lezione per l’avvenire)*</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/il-senso-della-specialita-e-la-vicenda-dellautonomia-siciliana-dalle-esperienze-del-passato-una-lezione-per-lavvenire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Ruggeri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 09:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract  Lo scritto fa il punto sulle cause che hanno impedito all’autonomia regionale in genere ed a quella della Regione siciliana in ispecie di potersi affermare e far valere nei riguardi di plurimi fattori volti ad alterarne il significato complessivo, tra le quali, con specifico riferimento all’isola, il</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-senso-della-specialita-e-la-vicenda-dellautonomia-siciliana-dalle-esperienze-del-passato-una-lezione-per-lavvenire/">Il senso della specialità e la vicenda dell’autonomia siciliana (dalle esperienze del passato una lezione per l’avvenire)*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/06/1-2022-Ruggeri.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<hr />
<p><strong>Abstract</strong><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo scritto fa il punto sulle cause che hanno impedito all’autonomia regionale in genere ed a quella della Regione siciliana in ispecie di potersi affermare e far valere nei riguardi di plurimi fattori volti ad alterarne il significato complessivo, tra le quali, con specifico riferimento all’isola, il mancato rifacimento organico dello statuto. Rileva, quindi, lo svilimento della specialità e si sofferma quindi sui possibili rimedi a questo stato di cose, prospettando l’adozione di un modello di “specialità diffusa” accompagnato dalla ristrutturazione della Repubblica all’insegna del modello di regionalismo cooperativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The significance of Specialty and the history of Sicilian Autonomy (from the experiences of the past one lesson for the future)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The paper examines how Regional autonomy in general and Sicilian Special Autonomy in particular were prevented to be effective and to assert themselves. The lack of an overall reform of the Regional Statute is seen as a specific cause of the the decline of Sicilian Special Autonomy. It is then described the general trend of misuse of special autonomy and there are so discussed possible remedies. Among those remedies, it is suggested the adoption of a model of “widespread specialty” accompanied by the restructuring of the Republic under the model of cooperative regionalism.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-senso-della-specialita-e-la-vicenda-dellautonomia-siciliana-dalle-esperienze-del-passato-una-lezione-per-lavvenire/">Il senso della specialità e la vicenda dell’autonomia siciliana (dalle esperienze del passato una lezione per l’avvenire)*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ancora in tema di specialità e “specializzazione” dell’autonomia regionale (spunti teorico-ricostruttivi offerti da un libro recente)*</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/ancora-in-tema-di-specialita-e-specializzazione-dellautonomia-regionale-spunti-teorico-ricostruttivi-offerti-da-un-libro-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Ruggeri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 08:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni 1-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Sommario: 1. La condizione di palese sofferenza in cui versa da anni l’autonomia, i fattori cui essa principalmente si deve e la ricerca dei modi con cui porvi, almeno in parte, rimedio. – 2. Il bisogno, vieppiù avvertito per effetto delle plurime e gravi emergenze del tempo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/ancora-in-tema-di-specialita-e-specializzazione-dellautonomia-regionale-spunti-teorico-ricostruttivi-offerti-da-un-libro-recente/">Ancora in tema di specialità e “specializzazione” dell’autonomia regionale (spunti teorico-ricostruttivi offerti da un libro recente)*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/06/1-2022-Ruggeri_1.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. La condizione di palese sofferenza in cui versa da anni l’autonomia, i fattori cui essa principalmente si deve e la ricerca dei modi con cui porvi, almeno in parte, rimedio. – 2. Il bisogno, vieppiù avvertito per effetto delle plurime e gravi emergenze del tempo presente, di una forte regia centrale, che nondimeno non si traduca in una indebita penalizzazione dell’autonomia, componente essenziale assieme alla unità-indivisibilità della Repubblica di un unico, seppur internamente articolato, valore fondamentale. – 3. Per la introduzione di un regime di “specialità diffusa” (prime notazioni). – 4. Argomenti a sostegno della proposta ricostruttiva qui nuovamente affacciata, rilievi a riguardo della opportunità di prevedere procedure non dissimili per il rifacimento del regime di specialità rispetto a quelle stabilite per il regime di “specializzazione”, bisognoso di affermarsi all’insegna dei principi di sussidiarietà e solidarietà. – 5. Le incognite legate ai riflessi a carico della specialità che possono aversi per<br />
effetto della eventuale realizzazione a tappeto della “specializzazione”, gli inconvenienti che per l’attuale modello possono conseguire a quest’ultima, e l’ulteriore riprova della necessità di far luogo al regime di “specialità diffusa” qui nuovamente patrocinato.</p>
<p style="text-align: justify;">1. La condizione di palese sofferenza in cui versa da anni l’autonomia, i fattori cui essa principalmente si deve e la ricerca dei modi con cui porvi, almeno in parte, rimedio</p>
<p style="text-align: justify;">Encomiabile appare, invero, essere lo sforzo prodotto da una nutrita schiera di studiosi nel tenere desta l’attenzione sull’autonomia regionale in genere e, per ciò che qui è di specifico rilievo, su quella speciale, come pure, dopo la riscrittura dell’art. 116, su quella c.d. “specializzata”<sup>1</sup>. Ne dà una eloquente, particolarmente attendibile, testimonianza proprio il libro la cui lettura ha offerto lo spunto per la riflessione qui svolta: un libro corposo e denso, vorrei dire: “plurale”, dal momento che i contributi in esso ospitati appaiono essere di vario orientamento, per impianto metodico e svolgimento teorico-ricostruttivo. In esso – è bene mettere subito in chiaro – non si lesinano critiche anche penetranti alle Regioni, che sicuramente portano una quota pesante di responsabilità per la condizione svilita in cui versa l’autonomia; più incisivi ancora, però, sono i rilievi indirizzati allo Stato per il pressing soffocante esercitato a carico delle Regioni sin dal tempo ormai lontano in cui quelle ad autonomia differenziata (e – per ciò che qui specificamente importa – la Sicilia) muovevano i primi passi. Eppure, malgrado il quadro a tinte fosche e non promettente nulla di buono per l’avvenire che risulta delineato dagli studi in parola, anche i loro autori, al pari di molti altri che li hanno preceduti, mostrano di coltivare caparbiamente la speranza di un possibile risveglio dei maggiori enti territoriali provvisti di autonomia dallo stato comatoso – come l’ho altrove qualificato – in cui versano ormai da anni. È, tuttavia, noto che il tempo non gioca a beneficio delle persone in coma ma, all’inverso, affievolisce la fiammella della speranza di ripresa, senza peraltro trascurare la circostanza per cui, quand’anche quest’ultima poi si abbia, è tutto da vedere quale sarà lo stato di salute di tali soggetti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/ancora-in-tema-di-specialita-e-specializzazione-dellautonomia-regionale-spunti-teorico-ricostruttivi-offerti-da-un-libro-recente/">Ancora in tema di specialità e “specializzazione” dell’autonomia regionale (spunti teorico-ricostruttivi offerti da un libro recente)*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Effetti dell’autonomia differenziata sulla combinazione funzionale dei princìpi di sussidiarietà e leale collaborazione. Verso una riforma del regionalismo a Costituzione invariata?</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/effetti-dellautonomia-differenziata-sulla-combinazione-funzionale-dei-principi-di-sussidiarieta-e-leale-collaborazione-verso-una-riforma-del-regionalismo-a-costituzione-invariata-luca-del/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Dell’Atti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 17:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 3-2020]]></category>
		<category><![CDATA[dell’autonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il pdf Abstract Sussidiarietà e leale collaborazione sono due principi nati nella prassi, poi dotati di fondamento costituzionale, il cui studio rappresenta un ottimale punto di osservazione per descrivere le evoluzioni oscillanti del regionalismo italiano. Il combinato operare dei due principi, infatti, poiché consente la gestione flessibile dei rapporti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/effetti-dellautonomia-differenziata-sulla-combinazione-funzionale-dei-principi-di-sussidiarieta-e-leale-collaborazione-verso-una-riforma-del-regionalismo-a-costituzione-invariata-luca-del/">Effetti dell’autonomia differenziata sulla combinazione funzionale dei princìpi di sussidiarietà e leale collaborazione. Verso una riforma del regionalismo a Costituzione invariata?</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/04/N.A.-3.2020.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener" title="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/04/N.A.-3.2020.pdf">Scarica il pdf</a></p>



<p><strong>Abstract</strong></p>


<p style="text-align: justify;">Sussidiarietà e leale collaborazione sono due principi nati nella prassi, poi dotati di fondamento costituzionale, il cui studio rappresenta un ottimale punto di osservazione per descrivere le evoluzioni oscillanti del regionalismo italiano. Il combinato operare dei due principi, infatti, poiché consente la gestione flessibile dei rapporti Stato-Regioni, ne facilita uno svolgersi cooperativo e non conflittuale assicurando il simultaneo rispetto dei principi di unità e autonomia di cui all’art. 5 Cost. Questo contributo analizza il possibile impatto dell’attivazione della clausola di maggiore autonomia (art. 116, c. 3 Cost.) sull’assetto delle relazioni inter-governative delineando due scenari a seconda che l’autonomia differenziata venga infine realizzata a) per le tre Regioni settentrionali già ad uno stadio avanzato del relativo iter (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), o b) per un ampio numero di Regioni – quasi tutte le Regioni hanno già avviato iniziative in tal senso. Dallo scenario sub a) deriverebbe la recessione dei moduli di cooperazione multi-laterale in ragione della necessità di gestire in via bi-laterale ed informale i rapporti centro-periferia; in quello sub b), le logiche della competizione, ancorché declinate su una dimensione più ampia, potrebbero creare una frattura nel fronte regionale unitario. In entrambi i casi, dunque, l’attivazione della clausola di maggiore autonomia potrebbe rappresentare un ostacolo all’evoluzione in senso collaborativo delle relazioni multi-livello.</p>


<p><strong>The Effects of “Further Autonomy” on the Principles of Subsidiarity and Loyal Cooperation. Again a Non-formal Constitutional Reform of the Regionalism?</strong></p>


<p style="text-align: justify;">The principles of subsidiarity and loyal cooperation were born in praxis and then endowed with a constitutional foundation. Their study is an optimal observation point for describing the evolution of Italian regionalism. In fact the two principles –since they enable the State-Regions relations to be managed in a flexible manner– facilitate a cooperative development by ensuring the simultaneous respect of the principles of unity and autonomy as set out in Article 5 of the Constitution. We analyze the possible impact of the “further autonomy clause” (Art. 116, par. 3 of the Constitution) on the structure of inter-governmental relations (IGR), outlining two scenarios depending on whether the clause is finally implemented a) for the three northern Regions that are already at an advanced stage of the process (Lombardia, Veneto and Emilia Romagna), or b) for a large number of Regions –almost all of which have already started &nbsp;initiatives in this direction. Scenario a) would result in the recession of multi-lateral cooperation models due to the need to manage IGR bi-laterally and informally; in scenario b), the logic of competition, even declined on a broader scale, could break up the unitary regional front. In both cases, therefore, the activation of the clause could hinder the co-operative evolution of multi-level relations.</p><p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/effetti-dellautonomia-differenziata-sulla-combinazione-funzionale-dei-principi-di-sussidiarieta-e-leale-collaborazione-verso-una-riforma-del-regionalismo-a-costituzione-invariata-luca-del/">Effetti dell’autonomia differenziata sulla combinazione funzionale dei princìpi di sussidiarietà e leale collaborazione. Verso una riforma del regionalismo a Costituzione invariata?</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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