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	<title>Saggi 1-2022 Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>Saggi 1-2022 Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<item>
		<title>Teoria della scelta razionale e teoria giuridica della discrezionalità amministrativa: prolegomeni per un inquadramento sistematico*</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Zito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 15:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract Il saggio vuole analizzare se la teoria della scelta razionale elaborata dalla scienza economica possa essere utilizzata proficuamente nella ricostruzione della decisione discrezionale della pubblica amministrazione. L’ostacolo maggiore al proficuo utilizzo di tale teoria risiede nella stessa definizione di discrezionalità amministrativa quale elaborata dalla scienza giuridica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/teoria-della-scelta-razionale-e-teoria-giuridica-della-discrezionalita-amministrativa-prolegomeni-per-un-inquadramento-sistematico/">Teoria della scelta razionale e teoria giuridica della discrezionalità amministrativa: prolegomeni per un inquadramento sistematico*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/08/1-2022-Zito.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
Il saggio vuole analizzare se la teoria della scelta razionale elaborata dalla scienza economica possa essere utilizzata proficuamente nella ricostruzione della decisione discrezionale della pubblica amministrazione. L’ostacolo maggiore al proficuo utilizzo di tale teoria risiede nella stessa definizione di discrezionalità amministrativa quale elaborata dalla scienza giuridica. Muovendo da questa premessa il saggio, dopo avere esaminato le diverse concezioni della razionalità, ricostruisce l’esercizio della discrezionalità della p.a. nei termini di una decisione che rientra a pieno titolo nell’ambito della scelta razionale. Tale ricostruzione apre nuovi scenari alla riflessione sulla possibilità di una decisione amministrativa robotica discrezionale che sarebbero senz’altro preclusi o resi più difficili ove, anziché di razionalità della decisione, si continuasse ad utilizzare il concetto di ragionevolezza.</p>
<p style="text-align: justify;">The essay analyzes whether the theory of rational choice developed by economic science can be used profitably in the reconstruction of the discretionary decision of the public administration. The major obstacle to the fruitful use of this theory lies in the same definition of administrative discretion offered in legal studies. Starting from this premise, the essay, after examining the different conceptions of rationality, reconstructs the exercise of the discretion of the public administration in terms of a decision that is fully part of the rational choice. This reconstruction opens new scenarios for reflection on the possibility of a discretionary robotic administrative decision that would certainly be precluded or made more difficult if, instead of rationality of the decision, the concept of reasonableness continued to be used.</p>
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		<title>Informazione e conoscenza: «fatto» ed «effetto» nella dimensione olistica dell’infosfera</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/informazione-e-conoscenza-fatto-ed-effetto-nella-dimensione-olistica-dellinfosfera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Marchese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 15:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2022]]></category>
		<category><![CDATA[«effetto»]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract La dimensione olistica della Intelligenza Artificiale (IA) pone alla scienza contemporanea nuove suggestioni e molteplici interrogativi. La pervasività delle infrastrutture ICT (Information and Communications Technology) è tale da influenzare ogni aspetto della nostra vita. Il contributo tenta di offrire al lettore una visione d’insieme della struttura</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/informazione-e-conoscenza-fatto-ed-effetto-nella-dimensione-olistica-dellinfosfera/">Informazione e conoscenza: «fatto» ed «effetto» nella dimensione olistica dell’infosfera</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/06/1-2022-Marchese.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
La dimensione olistica della Intelligenza Artificiale (IA) pone alla scienza contemporanea nuove suggestioni e molteplici interrogativi. La pervasività delle infrastrutture ICT (Information and Communications Technology) è tale da influenzare ogni aspetto della nostra vita. Il contributo tenta di offrire al lettore una visione d’insieme della struttura di cui si compone l’odierno contesto informazionale nonché della sua «collocazione valoriale» in rapporto alla «complessità» che caratterizza il variegato mondo dell’information technology. L’idea stessa di una massa ingente di informazioni strutturate in una miriade di connessioni cibernetiche fa da sfondo ad un nuovo modo di intendere la realtà materiale. La rilevanza economico-sociale attribuita alla sfera dell’informazione (infosfera) reclama, infatti, particolare attenzione specie da parte degli operatori del diritto chiamati a decodificare una realtà complessa ed in costante evoluzione. Da qui la suggestione di un adattamento in chiave moderna di alcune consolidate impostazioni teoriche che sappiano adeguatamente valorizzare le peculiarità del c.d. «fatto d’informazione» e procedere nell’analisi di fenomenologie giuridiche inedite, bisognose di adeguata comprensione e regolamentazione.</p>
<p><strong>Information and Knowledge: «Fact» and «Effect» in the holistic dimension of the infosphere</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(UK) The holistic dimension of Artificial Intelligence (AI) raises new suggestions and multiple questions to contemporary science. The pervasiveness of ICT (Information and Communications Technology) is such that it affects every aspect of our life. The essay offers the reader an overview of the structure of which today’s information context is made up as well as of its «value position» in relation to the «complexity» that characterizes the variegated world of information technology. A huge mass of information structured in a myriad of cybernetic connections is the background to a new way of understanding reality. The economic and social relevance attributed to the information sphere (infosphere) demands particular attention from legal practitioners called upon to decode a complex and constantly evolving reality. The modern adaptation of some consolidated theoretical approaches will enhance the peculiarities of the so-called «Fact of information» and proceed with the analysis of unpublished legal phenomenologies.</p>
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		<item>
		<title>Il suolo come “infrastruttura ambientale” e il ruolo dei rifiuti organici per la sua tutela</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/il-suolo-come-infrastruttura-ambientale-e-il-ruolo-dei-rifiuti-organici-per-la-sua-tutela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco de Leonardis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 15:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2022]]></category>
		<category><![CDATA[organici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Sommario: 1. La “cenerentola” delle matrici ambientali. – 2. Qualche dato essenziale sul suolo. – 3. Caratteristiche, composizione, funzioni e “servizi ecosistemici” del suolo. – 4. Le otto minacce al suolo. – 5. Le funzioni ecosistemiche del suolo tra diritto internazionale e diritto europeo. – 6. La</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-suolo-come-infrastruttura-ambientale-e-il-ruolo-dei-rifiuti-organici-per-la-sua-tutela/">Il suolo come “infrastruttura ambientale” e il ruolo dei rifiuti organici per la sua tutela</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/06/1-2022-de-Leonardis.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. La “cenerentola” delle matrici ambientali. – 2. Qualche dato essenziale sul suolo. – 3. Caratteristiche, composizione, funzioni e “servizi ecosistemici” del suolo. – 4. Le otto minacce al suolo. – 5. Le funzioni ecosistemiche del suolo tra diritto internazionale e diritto europeo. – 6. La prospettiva “riduttiva” della tutela del suolo nel diritto nazionale. – 7. Il ruolo della gestione dei rifiuti organici per la tutela del suolo. – 8. I materiali compostabili come strumento per la tutela del suolo. – 9. Conclusioni.</p>
<p style="text-align: right;">“Suolo, acqua, montagne, tutto è carezza di Dio”: Laudato si’, Papa Francesco, par. 84</p>
<p style="text-align: justify;">La “cenerentola” delle matrici ambientali</p>
<p style="text-align: justify;">Assai opportunamente il Report delle Nazioni Unite Our Common Future del 1987, conosciuto come il rapporto Brundtland dal nome di chi lo ha esteso, proponeva, nel suo incipit, di guardare al nostro Pianeta in una prospettiva diversa da quella usuale. Si tratta del punto di vista di chi guarda ad esso dall’esterno, da fuori, dall’alto: “from space, we see a small and fragile ball dominated not by human activity and edifice but by a pattern of clouds, oceans, greenery and soils”. Nonostante il nostro Pianeta sia costituito per ben due terzi da Oceani e solo per circa un terzo da Suoli<sup>1</sup>, questi ultimi sono così rilevanti che sin dall’antichità ci si è riferiti al nostro Pianeta come alla “Terra”: sono assai note le parole del Cantico dei Cantici di San Francesco che hanno dato il nome all’enciclica del 2015 “Laudato si’, mi’ signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba”<sup>2</sup>. Sebbene il Suolo (lo si scrive volutamente con l’iniziale in maiuscolo) venga citato come prima matrice ambientale nella stessa enciclica<sup>3</sup>, nel dibattito pubblico esso viene assai spesso<sup>4 </sup>, se non ignorato, almeno oscurato dalla considerazione di altre matrici, anch’esse ovviamente essenziali (l’ambiente marino o le altre matrici dell’aria, dell’atmosfera, degli habitat, della flora e della fauna), anche se negli ultimi anni, fortunatamente, si riscontra un timido accenno ad un’inversione di tendenza<sup>5</sup>. Non è questa la sede per indagare su quali possano essere le radici di tale frequente sotto-valutazione del Suolo – forse perché è in basso, forse perché lo calpestiamo (la stessa etimologia latina di solum porta a considerarlo in primis come una sorta di basamento, di pavimento), forse perché lo consideriamo sporco (gli inglesi lo chiamano anche dirt), forse perché a differenza dell’aria e dell’acqua, il suolo è storicamente una risorsa di proprietà privata<sup>6</sup>, forse perché si trova in una zona di confluenza tra discipline diverse<sup>7 </sup>o tra competenze diverse<sup>8 </sup>–, il fatto è che, in ogni caso, tranne poche eccezioni<sup>9</sup>, non ci si sofferma su di esso con la dovuta attenzione o, quando lo si fa, lo si considera in una prospettiva che, come vedremo, appare riduttiva perché non ne evidenzia pienamente il suo fondamentale ruolo di infrastruttura ambientale<sup>10</sup></p>
<p style="text-align: justify;">
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			</item>
		<item>
		<title>Il diritto alla salute di genere e la sindrome di Yentl: una fragile “effettività”</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/il-diritto-alla-salute-di-genere-e-la-sindrome-di-yentl-una-fragile-effettivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vanessa Manzetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 14:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2022]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Sommario: 1. Premessa. – 2. La voce delle organizzazioni internazionali e delle istituzioni europee: il lungo viaggio verso un diritto alla salute di genere. – 3. Alla ricerca dei cardini costituzionali di un diritto alla salute di genere. – 4. I primi “timidi” passi verso il riconoscimento</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-diritto-alla-salute-di-genere-e-la-sindrome-di-yentl-una-fragile-effettivita/">Il diritto alla salute di genere e la sindrome di Yentl: una fragile “effettività”</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/06/1-2022-Manzetti.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. Premessa. – 2. La voce delle organizzazioni internazionali e delle istituzioni europee: il lungo viaggio verso un diritto alla salute di genere. – 3. Alla ricerca dei cardini costituzionali di un diritto alla salute di genere. – 4. I primi “timidi” passi verso il riconoscimento di un diritto alla salute di genere a legislazione invariata. – 5. Dal tentativo di una legge ad hoc all’art. 3 della legge 2018: meglio poco che nulla. – 6. Passi avanti per via amministrativa: il Piano per l’applicazione e la diffusione della medicina digenere e la costituzione dell’Osservatorio dedicato alla medicina di genere. Input per il Piano nazionale di prevenzione (PNP). – 7. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e l’effettività del diritto alla salute di genere: opportunità e limiti. – 8. Il diritto alla salute di genere una chimera o una realtà?</p>
<p style="text-align: justify;">1. Premessa</p>
<p style="text-align: justify;">Il diritto alla salute, o meglio i limiti all’effettività di tale diritto che da sempre hanno interessato dottrina<sup>1 </sup>e giurisprudenza, in particolare quella costituzionale<sup>2</sup>, sono emersi in modo ancora più evidente in occasione dell’emergenza pandemica da Covid-19. La pandemia ha infatti imposto una riflessione su cosa significhi rendere effettivo il diritto alla salute in un dato momento storico, in relazione al livello scientifico delle conoscenze che di un tale diritto sono una determinante imprescindibile affinché il legislatore ne individui il reale perimetro<sup>3</sup>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il senso della specialità e la vicenda dell’autonomia siciliana (dalle esperienze del passato una lezione per l’avvenire)*</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/il-senso-della-specialita-e-la-vicenda-dellautonomia-siciliana-dalle-esperienze-del-passato-una-lezione-per-lavvenire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Ruggeri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 09:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract  Lo scritto fa il punto sulle cause che hanno impedito all’autonomia regionale in genere ed a quella della Regione siciliana in ispecie di potersi affermare e far valere nei riguardi di plurimi fattori volti ad alterarne il significato complessivo, tra le quali, con specifico riferimento all’isola, il</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-senso-della-specialita-e-la-vicenda-dellautonomia-siciliana-dalle-esperienze-del-passato-una-lezione-per-lavvenire/">Il senso della specialità e la vicenda dell’autonomia siciliana (dalle esperienze del passato una lezione per l’avvenire)*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/06/1-2022-Ruggeri.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<hr />
<p><strong>Abstract</strong><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo scritto fa il punto sulle cause che hanno impedito all’autonomia regionale in genere ed a quella della Regione siciliana in ispecie di potersi affermare e far valere nei riguardi di plurimi fattori volti ad alterarne il significato complessivo, tra le quali, con specifico riferimento all’isola, il mancato rifacimento organico dello statuto. Rileva, quindi, lo svilimento della specialità e si sofferma quindi sui possibili rimedi a questo stato di cose, prospettando l’adozione di un modello di “specialità diffusa” accompagnato dalla ristrutturazione della Repubblica all’insegna del modello di regionalismo cooperativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The significance of Specialty and the history of Sicilian Autonomy (from the experiences of the past one lesson for the future)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The paper examines how Regional autonomy in general and Sicilian Special Autonomy in particular were prevented to be effective and to assert themselves. The lack of an overall reform of the Regional Statute is seen as a specific cause of the the decline of Sicilian Special Autonomy. It is then described the general trend of misuse of special autonomy and there are so discussed possible remedies. Among those remedies, it is suggested the adoption of a model of “widespread specialty” accompanied by the restructuring of the Republic under the model of cooperative regionalism.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-senso-della-specialita-e-la-vicenda-dellautonomia-siciliana-dalle-esperienze-del-passato-una-lezione-per-lavvenire/">Il senso della specialità e la vicenda dell’autonomia siciliana (dalle esperienze del passato una lezione per l’avvenire)*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’arbitrato in materia di contratti pubblici e PNRR: l’ordinamento al bivio tra diffidenza e valorizzazione delle sue potenzialità deflattive del contenzioso*</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/larbitrato-in-materia-di-contratti-pubblici-e-pnrr-lordinamento-al-bivio-tra-diffidenza-e-valorizzazione-delle-sue-potenzialita-deflattive-del-contenzioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Annalaura Giannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 08:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2022]]></category>
		<category><![CDATA[pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Sommario: 1. L’arbitrato in materia di contratti pubblici: cenni sull’evoluzione storica di un istituto “virtuale”. – 2. L’arbitrato nel vigente codice dei contratti pubblici. Ambito di applicazione, facoltatività e necessità della previa autorizzazione dell’organo di governo dell’amministrazione aggiudicatrice. – 3. Il Collegio arbitrale: requisiti dei componenti e</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/larbitrato-in-materia-di-contratti-pubblici-e-pnrr-lordinamento-al-bivio-tra-diffidenza-e-valorizzazione-delle-sue-potenzialita-deflattive-del-contenzioso/">L’arbitrato in materia di contratti pubblici e PNRR: l’ordinamento al bivio tra diffidenza e valorizzazione delle sue potenzialità deflattive del contenzioso*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/06/1-2022-Giannelli-e-Provenzano.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. L’arbitrato in materia di contratti pubblici: cenni sull’evoluzione storica di un istituto “virtuale”. – 2. L’arbitrato nel vigente codice dei contratti pubblici. Ambito di applicazione, facoltatività e necessità della previa autorizzazione dell’organo di governo dell’amministrazione aggiudicatrice. – 3. Il Collegio arbitrale: requisiti dei componenti e modalità di designazione degli stessi. – 4. Il carattere amministrato dell’arbitrato disciplinato dal Codice del 2016. Spunti critici sulla disciplina del procedimento arbitrale. – 5. Problemi di “regolamentazione dei confini” con il “limitrofo” istituto del Collegio consultivo tecnico. – 6. Conclusioni. Riflessioni de jure condendo, anche sulla scorta del rilancio delle Adr prefigurato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.</p>
<p style="text-align: justify;">1. L’arbitrato in materia di contratti pubblici: cenni sull’evoluzione storica di un istituto “virtuale”</p>
<p style="text-align: justify;">Com’è si è autorevolmente osservato, l’arbitrato in materia di contratti pubblici è stato «volta a volta oggetto di esaltazione romantica e di teologica ripulsa»<sup>1</sup>.<br />
Nel corso della sua ultracentocinquantennale storia<sup>2 </sup>si è, infatti, assistito al succedersi di periodi in cui il ricorso a tale istituto era “obbligatorio” ad altri in cui lo stesso era “vietato”<sup>3.</sup></p>
<p style="text-align: justify;">Tali continui e repentini<sup>4 </sup>mutamenti d’impostazione<sup>5</sup>, che hanno indubbiamente contribuito a ingenerare quella stabile instabilità che contraddistingue ancora oggi l’istituto in parola, sono stati in estrema sintesi determinati, da un lato (l’obbligo), dalla ingenerosa sfiducia nei confronti della giurisdizione ordinaria, ritenuta inidonea a dirimere controversie dall’alta complessità tecnica quali quelle in materia di esecuzione di contratti pubblici<sup>6</sup> ; d’altro lato (il divieto), dal timore, francamente eccessivo, che l’arbitrato, in quanto tale, potesse incentivare episodi di malaffare.<br />
A tale ultima preoccupazione, che non a caso ha iniziato a prendere piede negli anni bui di “tangentopoli”<sup>7</sup>, si devono, in particolare, tutti quei tratti di specialità dell’arbitrato in materia di contratti pubblici, alcuni dei quali “figli” della c.d. legge anticorruzione (l. n. 190/2012)<sup>8</sup> , che sono stati, anche nell’attuale stagione in cui il ricorso a tale strumento è facoltativo, via via introdotti nella relativa disciplina.<br />
Detti tratti di specialità, di cui si passa partitamente a trattare, hanno indubbiamente contribuito a depotenziare l’istituto in questione rendendolo, all’atto pratico, un istituto “virtuale”. Il che è dimostrato, con la forza dei numeri, dalla significativa circostanza che nell’ultimo triennio sono state introdotte, complessivamente, appena quarantatré controversie devolute alla Camera arbitrale istituita presso l’ANAC<sup>9</sup>. Numero che è all’evidenza irrisorio se si considera che di prassi l’esecuzione degli appalti è foriera di contenzioso, che oggi inevitabilmente finisce per ingolfare i ruoli dei giudici ordinari.</p>
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		<title>Raggiungere la sicurezza alimentare tutelando l’ambiente e la salute umana: risposte dal diritto amministrativo ambientale e soluzioni concrete alle sfide della sostenibilità nel quadro dell’Agenda 2030*</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/raggiungere-la-sicurezza-alimentare-tutelando-lambiente-e-la-salute-umana-risposte-dal-diritto-amministrativo-ambientale-e-soluzioni-concrete-alle-sfide-della-sostenibilita-nel-quadro-dell/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita Paola Poto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 00:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract Le sfide complesse poste dalla sostenibilità richiedono di essere affrontate attraverso approcci interdisciplinari integrati, che affianchino all’analisi scientifica ed etico-giuridica la prospettazione di soluzioni concrete, tempestive ed efficaci. Lo studio offre un inquadramento giuridico e un esempio concreto alle complesse necessità poste dall’Agenda 2030 sullo Sviluppo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/06/1-2022-Poto-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le sfide complesse poste dalla sostenibilità richiedono di essere affrontate attraverso approcci interdisciplinari integrati, che affianchino all’analisi scientifica ed etico-giuridica la prospettazione di soluzioni concrete, tempestive ed efficaci. Lo studio offre un inquadramento giuridico e un esempio concreto alle complesse necessità poste dall’Agenda 2030 sullo Sviluppo Sostenibile. Partendo dall’analisi della prima parte dell’Agenda, l’articolo esplora la possibilità di configurare il rispetto degli obiettivi dello sviluppo sostenibile attraverso l’etica della responsabilità ambientale, il sistema dei diritti e dei doveri, e l’osservanza di pratiche virtuose di agroecologia. Il caso concreto, espressione di pratica agroecologica applicata al mare, mostra un esempio di come la biomassa marina della Norvegia settentrionale possa al contempo offrire una risposta alla sfida posta dalla necessità di raggiungere la sicurezza alimentare, tutelando l’ambiente e la salute umana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>How to Achieve Food Security and Improved Nutrition by Protecting Environment and Human Health: Solutions from Administrative Environmental Law and A Case Study Addressing the Sustainability Challenges within the framework of the Agenda 2030</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The complex sustainability challenges need to be addressed through integrated interdisciplinary approaches, combining science, law and ethics with concrete, timely, and effective solutions. The study offers a legal framework and a case study to the needs posited by the Agenda 2030 on Sustainable Development. Starting from the analysis of the first part of the Agenda, the article unfolds by exploring the possibility to define environmental compliance by means of environmental responsibility, environmental duties, and the virtuous case of agroecology. The case study focuses on a climate smart practice applied to the sea, and delves into the environmental, nutritional and health benefits of the marine biomass from Northern Norway</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>La protezione del diritto alla salute per i minori stranieri non accompagnati tra integrazione sociosanitaria e profili di tutela</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-protezione-del-diritto-alla-salute-per-i-minori-stranieri-non-accompagnati-tra-integrazione-sociosanitaria-e-profili-di-tutela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Camilla Spena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jun 2022 23:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il pdf Abstract Il diritto alla salute costituisce un fondamento degli ordinamenti costituzionali nazionali, un diritto recettivo del vento della storia e la cui accezione si è progressivamente sganciata da una prospettiva meramente medicale trovando nell’aspetto dinamico-relazionale dell’individuo uno spazio all’interno del quale valorizzare la persona, quale centro del</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/06/1-2022-Spena.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il pdf</a></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
Il diritto alla salute costituisce un fondamento degli ordinamenti costituzionali nazionali, un diritto recettivo del vento della storia e la cui accezione si è progressivamente sganciata da una prospettiva meramente medicale trovando nell’aspetto dinamico-relazionale dell’individuo uno spazio all’interno del quale valorizzare la persona, quale centro del sistema giuridico. L’emergenza pandemica ha posto sotto la lente di ingrandimento vecchie e nuove sfide, tra queste, certamente, quella della razionalizzazione dei flussi migratori, con particolare riguardo alla figura dei minori stranieri non accompagnati (MSNA). La necessità di consolidare misure di protezione e di tutela nuove, capaci di contribuire ai processi di integrazione e inclusione sociale, è uno degli scenari con i quali l’ordinamento deve fare i conti tenendo, pur sempre, come riferimento, il sistema multilivello dei diritti all’interno del quale l’Italia è inserita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Protection of the right to health for unaccompanied foreign minors between health protection and socio-cultural integration</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The right to health is an essential element of national constitutional systems. The meaning of the right to health has changed over time and today involves the person and his needs and not only the health practices. The pandemic emergency has focused on old and new challenges, in particular on the issue of immigration and unaccompanied foreign minors. The need to promote measures of protection and social and cultural inclusion must be one of the aims of the Italian legal system, also in a European view.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Accordi sostitutivi, autoritatività ed esercizio di potere</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/accordi-sostitutivi-autoritativita-ed-esercizio-di-potere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Marrama]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jun 2022 23:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2022]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
		<category><![CDATA[accordi]]></category>
		<category><![CDATA[autoritatività]]></category>
		<category><![CDATA[esercizio]]></category>
		<category><![CDATA[sostitutivi,]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract Lo studio prende le mosse da un’analisi della differenza che intercorre tra accordi sostitutivi ex art. 11 della legge 241 del 1990 e contratti di diritto comune. Nell’inquadrare pienamente gli accordi sostitutivi nel contesto dell’esercizio di un potere e, specificamente, nell’attività amministrativa di diritto pubblico, il</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/06/1-2022-Marrama.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
Lo studio prende le mosse da un’analisi della differenza che intercorre tra accordi sostitutivi ex art. 11 della legge 241 del 1990 e contratti di diritto comune. Nell’inquadrare pienamente gli accordi sostitutivi nel contesto dell’esercizio di un potere e, specificamente, nell’attività amministrativa di diritto pubblico, il<br />
lavoro si sviluppa al punto di proporre la sostituzione del concetto di attività privata dell’Amministrazione con il differente concetto di attività ad evidenza pubblica. Il contributo introduce, inoltre, l’idea secondo la quale – accanto ai potere pubblicistici maggiori – esisterebbero nel nostro ordinamento anche dei poteri pubblicistici minori direttamente collegati alla natura pubblica (o a rilevanza pubblica) delle pubbliche Amministrazioni e dei soggetti privati ad esse equiparati e finalizzati a rispondere alle problematiche di carattere pubblicistico che vengono in rilievo immancabilmente ogni volta in cui l’Amministrazione agisce in virtù della sua generale capacità di diritto privato. Dopo aver sottolineato il rilievo che un concetto allargato di evidenza pubblica può svolgere in seno all’attività amministrativa di diritto privato, lo studio si conclude con la proposta di attribuire un significato nuovo al concetto di autoritatività.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Arrangements replacing administrative measures, authority and the exercise of powers</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The essay starts from an analysis of the difference existing between the so called substitutive agreements under article 11 law 241 1990 and ordinary contracts. It then focuses on the nature of substitutive agreements, seen as a power exercise, and on public law activity, so proposing the exchange of administrative private activity concept with the different concept of public evidence activity. Furthermore, the essay conveys the idea that in the Italian legal context there could be – next to major public powers – even minor public powers, that are directly linked to the public nature (or relevance) of public administrations or of the other legal subjects equalized to them. These powers are aimed at solving public interest matters that come to existence whenever a public administration acts in its general private law legal capacity. After having stressed the importance of a so enlarged public evidence concept, the essay ends up with a proposal of a new significance to be given to autoritativity concept.</p>
<p style="text-align: justify;">
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