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	<title>strumento Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>strumento Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<item>
		<title>L’art. 55 del d.lgs. 3 luglio 2017, n.117 come strumento di partecipazione alla decisione pubblica: profili virtuosi e problematiche sottese</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/lart-55-del-d-lgs-3-luglio-2017-n-117-come-strumento-di-partecipazione-alla-decisione-pubblica-profili-virtuosi-e-problematiche-sottese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Sichera]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 10:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Il tempo presente è caratterizzato dalla cosiddetta “crisi della rappresentanza”, o “crisi dei corpi intermedi”: gli interessi – ma anche le visioni, gli ideali, le istanze – dei privati fanno fatica a “entrare” nel procedimento decisionale pubblico. Sono tuttavia diverse le “strade” alternative rispetto al tradizionale meccanismo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lart-55-del-d-lgs-3-luglio-2017-n-117-come-strumento-di-partecipazione-alla-decisione-pubblica-profili-virtuosi-e-problematiche-sottese/">L’art. 55 del d.lgs. 3 luglio 2017, n.117 come strumento di partecipazione alla decisione pubblica: profili virtuosi e problematiche sottese</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Sichera-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo presente è caratterizzato dalla cosiddetta “crisi della rappresentanza”, o “crisi dei corpi intermedi”: gli interessi – ma anche le visioni, gli ideali, le istanze – dei privati fanno fatica a “entrare” nel procedimento decisionale pubblico. Sono tuttavia diverse le “strade” alternative rispetto al tradizionale meccanismo della rappresentanza con cui le istanze di soggetti privati possono influenzare il decisore pubblico. A partire dalla distinzione tra “gruppi di interesse” e “gruppi di pressione”, il presente contributo si concentra sull’attività del Terzo Settore rispetto al decisore pubblico. Gli strumenti di partecipazione principali in tal senso sono la co-programmazione e la co-progettazione, come delineati dall’art. 55 del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, come interpretati da Corte costituzionale 20 maggio 2020, n. 131. C’è tuttavia da chiedersi in quali termini possa configurarsi l’attività di rappresentanza realizzata dal Terzo Settore, e come questa si rapporti con la rappresentanza politica – posto che di rappresentanze “ontologicamente” differenti si tratta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The art. 55 of Legislative Decree no. 117/2017 as a tool for participation in public decision-making: virtuous profiles and underlying problems</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The present time is characterized by the so-called “crisis of representation”, or “crisis of intermediate bodies”: private’s interests, visions, ideals, requests struggle to be part of the public decision-making process. However, there are different alternative paths (different from the traditional mechanism of representation) with which the requests of private subjects can influence the public decision-maker. Starting from an analysis of the different types of lobbying activities, this contribution focuses on the activity of the Third Sector with respect to the public decision-maker. The main participation tools in this sense are outlined in the art. 55 of Legislative Decree 3 July 2017, n. 117, as interpreted by the Constitutional Court of 20 May 2020, n. 131. However, it would be necessary to ask ourselves in what terms the representation activity carried out by the Third Sector can be configured, and how this relates to political representation, given that these are “ontologically” different representations.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lart-55-del-d-lgs-3-luglio-2017-n-117-come-strumento-di-partecipazione-alla-decisione-pubblica-profili-virtuosi-e-problematiche-sottese/">L’art. 55 del d.lgs. 3 luglio 2017, n.117 come strumento di partecipazione alla decisione pubblica: profili virtuosi e problematiche sottese</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>L’imposta di soggiorno: uno strumento per rendere più vivibili le destinazioni turistiche o un mezzo per tassare il turismo?</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/limposta-di-soggiorno-uno-strumento-per-rendere-piu-vivibili-le-destinazioni-turistiche-o-un-mezzo-per-tassare-il-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Cicchetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2023 15:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 3-2022]]></category>
		<category><![CDATA[turismo?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract L’imposta di soggiorno è attualmente oggetto di particolare attenzione da parte di tutti gli stakeholders che operano in ambito turistico, non solo per le recenti modifiche apportate all’istituto, ma anche e soprattutto perché essa può al contempo costituire uno strumento di rilancio o divenire un vincolo per</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/limposta-di-soggiorno-uno-strumento-per-rendere-piu-vivibili-le-destinazioni-turistiche-o-un-mezzo-per-tassare-il-turismo/">L’imposta di soggiorno: uno strumento per rendere più vivibili le destinazioni turistiche o un mezzo per tassare il turismo?</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2023/02/3-2022-Cicchetti.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
L’imposta di soggiorno è attualmente oggetto di particolare attenzione da parte di tutti gli stakeholders che operano in ambito turistico, non solo per le recenti modifiche apportate all’istituto, ma anche e soprattutto perché essa può al contempo costituire uno strumento di rilancio o divenire un vincolo per il settore turistico. Soggetto passivo dell’imposta è il turista, che visitando e soggiornando in una determinata località, usufruisce di servizi che impattano in termini di gestione e di spesa pubblica sull’ordinaria erogazione dei medesimi. In quest’ottica, l’imposta in esame costituisce da un lato uno strumento di attuazione del principio comunitario “chi inquina paga” e, dall’altro, un modo per implementare le casse comunali al fine di realizzare una politica turistica capace di bilanciare pro e contra prodotti dagli ingenti flussi turistici sulla destinazione. L’istituzione dell’imposta è, tuttavia, riservata ai Comuni che sono definiti turistici dalle Regioni attraverso il loro inserimento in appositi elenchi. Diventa allora fondamentale indagare il ruolo dell’ente regionale, ma al contempo vagliare anche le modalità attraverso cui viene amministrata la capacità di spesa turistica affidata agli enti comunali, chiamati a disciplinare attraverso propri regolamenti, presupposti, finalità del gettito, natura del tributo e ruolo del gestore della struttura ricettiva, oggi riconosciuto come responsabile d’imposta con diritto di rivalsa nei confronti del turista inadempiente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The tourist tax: a tool to make tourism destinations more livable or to tax tourism? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">The tourist tax is currently the subject of special attention by all tourism stakeholders, not only because of the recent changes made to the tax but also and especially because it can, at the same time, be a tool to boost tourism or on the contrary a constraint on the tourism sector. The taxable subject is the tourist, who benefits from services that impact the ordinary provision of the same services in terms of management and public expenditures by visiting and staying in a given location. With this in mind, the tourist tax represents, on the one hand, an instrument for implementing the “polluter pays” EU principle and, on the other hand, a way to increase the municipal coffers, which are necessary 850 Anna Cicchetti to implement a tourism policy capable of balancing the pros and cons of the large tourism flows reaching the destination. The introduction of the tax is, however, reserved for municipalities that are defined as “touristic” by the regions by their inclusion in special lists. It then becomes essential to investigate the role of regions and, at the same time, the way the municipalities manage their tax budget. In fact, municipalities are in charge of regulating through their own regulations, tax prerequisites, tax revenues purposes, tax nature, and the role of the accommodations’ managers, who nowadays play the role of tax collectors and can also recourse against the defaulting tourist.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/limposta-di-soggiorno-uno-strumento-per-rendere-piu-vivibili-le-destinazioni-turistiche-o-un-mezzo-per-tassare-il-turismo/">L’imposta di soggiorno: uno strumento per rendere più vivibili le destinazioni turistiche o un mezzo per tassare il turismo?</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>La tutela risarcitoria come strumento di piena giurisdizione</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-tutela-risarcitoria-come-strumento-di-piena-giurisdizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Merusi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 15:50:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2021]]></category>
		<category><![CDATA[risarcitoria]]></category>
		<category><![CDATA[giurisdizione]]></category>
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		<category><![CDATA[piena]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il pdf AbstractLa giurisprudenza della Corte EDU sul rispetto dell’art. 6 CEDU investe il tema della piena giurisdizione del Giudice amministrativo sull’azione amministrativa. Per valutare se costui possa giudicare appieno l’attività della pubblica Amministrazione nel rispetto del principio di separazione dei poteri, bisogna risalire alle origini della tutela risarcitoria,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-tutela-risarcitoria-come-strumento-di-piena-giurisdizione/">La tutela risarcitoria come strumento di piena giurisdizione</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph" style="text-align: right;"><a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/1-2021-3.-Merusi.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il pdf</a></p>
<p style="text-align: justify;">

</p>
<hr />
<p class="wp-block-paragraph" style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />La giurisprudenza della Corte EDU sul rispetto dell’art. 6 CEDU investe il tema della piena giurisdizione del Giudice amministrativo sull’azione amministrativa. Per valutare se costui possa giudicare appieno l’attività della pubblica Amministrazione nel rispetto del principio di separazione dei poteri, bisogna risalire alle origini della tutela risarcitoria, dapprima appannaggio del giudice civile, poi estesa al giudice amministrativo, non senza interferenze tra le due giurisdizioni. Ne deriva un quadro per il quale, nei giudizi risarcitori, il g.a. ha piena cognizione anche del fatto provocativo del danno lamentato: un’ampiezza di poteri inferibile anche dalla giurisprudenza sulla legittimità dei provvedimenti sanzionatori della p.A. e dalla casistica sugli atti emanati in violazione dei principi generali dell’ordinamento statale e unionale. </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Compensatory protection as a tool of full jurisdiction</strong><br />The jurisprudence of the European Court of Human Rights (ECHR) on the respect of art. 6 ECHR concerns the issue of the full jurisdiction of the administrative judge on administrative action. In order to assess whether it can fully judge the activity of the public administration in accordance with the principle of separation of powers, it is necessary to go back to the origins of the protection of damages, first prerogative of the civil judge, then extended to the administrative judge, not without interference between the two jurisdictions. The result is a framework for which, in compensation judgments, the administrative judge has full knowledge of the fact that provoked the damage complained of: a breadth of powers inferable also from case law on the legitimacy of sanctioning measures of the public administration and from the case history of acts issued in violation of the general principles of state and union law.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-tutela-risarcitoria-come-strumento-di-piena-giurisdizione/">La tutela risarcitoria come strumento di piena giurisdizione</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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