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	<title>rischio Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>rischio Archivi - Nuove Autonomie</title>
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		<title>Amministrazione e rischio: dall’esperienza dell’anticorruzione all’antiriciclaggio</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/amministrazione-e-rischio-dallesperienza-dellanticorruzione-allantiriciclaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 2-3-2025]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Il presente contributo intende fornire alcuni spunti per l’elaborazione di un efficace  e sostenibile modello gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo da parte degli enti pubblici. Dopo aver collocato i doveri della pubblica amministrazione italiana in materia nel più ampio quadro del sistema</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2026/04/N.A.-2_3-25-Esposito.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
Il presente contributo intende fornire alcuni spunti per l’elaborazione di un efficace  e sostenibile modello gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo da parte degli enti pubblici. Dopo aver collocato i doveri della pubblica amministrazione italiana in materia nel più ampio quadro del sistema internazionale ed europeo di prevenzione e contrasto dell’anti-money laundering e del counter terrorist financing, lo studio esamina le analogie e le differenze tra la disciplina dell’antiriciclaggio e quella dell’anticorruzione, a partire dalle regole sulla pianificazione delle mappature, dell’analisi dei rischi e delle misure di prevenzione. Evidenziando i limiti del modello anticorruzione «a cascata» e la mancanza di un atto di indirizzo per la costruzione dei sistemi di gestione del rischio di riciclaggio da parte delle amministrazioni, la ricerca analizza la prassi delle amministrazioni attive nell’organizzazione nazionale AML/CFT alla ricerca di inediti modelli «induttivamente» sorti dalle best practice degli enti pubblici virtuosi. Infine, sottolineata la centralità di misure di prevenzione sostanziali, incidenti sulle competenze e sull’organizzazione degli uffici responsabili e dei RPCT delle amministrazioni, a partire dall’«analisi e sintesi» degli indicatori di anomalia, il contributo indaga il rapporto tra i presìdi antiriciclaggio e l’attività amministrativa, traendo infine le proprie osservazioni conclusive e di sintesi sulle prospettive per una possibile gestione integrata dei rischi anticorruzione e antiriciclaggio.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Administration and risk: from anti-corruption experience to anti-money laundering</strong></p>
<p style="text-align: justify;">This research aims to deal with the role and obligations of public administration within the legal framework of anti-money laundering, placing it from the national level within the broader framework of the European and international system. In particular, the present work carries out a comparison between the anti-corruption risk management system and the anti-money laundering system, in order to bring out similarities and differences and investigate possible perspectives for an integrated management of the relevant risk prevention systems. Once the anti-money laundering legislation and proper administrative practice have been examined, the contribution provides some ideas for the development of a risk prevention model that is effective and sustainable by the public bodies obliged to adopt it.</p>
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		<title>Riflettendo sull’ordinanza n. 38/2022 del CGARS, 19 febbraio 2022. Eccezionalità e pandemia. Spunti per una riflessione sul possibile ruolo di un diritto del rischio</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/riflettendo-sullordinanza-n-38-2022-del-cgars-19-febbraio-2022-eccezionalita-e-pandemia-spunti-per-una-riflessione-sul-possibile-ruolo-di-un-diritto-del-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Loredana Giani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2022 14:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale obbligo vaccinale 2022]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF 1. Che l’emergenza pandemica fosse una sfida inimmaginabile per qualsiasi sistema istituzionale era circostanza a dir poco ovvia, già dal rapido succedersi degli eventi che precipitosamente hanno portato al primo lockdown durante il quale tutti, inebetiti e inermi, assistevano alle agghiaccianti immagini che venivano trasmesse, senza soluzione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/riflettendo-sullordinanza-n-38-2022-del-cgars-19-febbraio-2022-eccezionalita-e-pandemia-spunti-per-una-riflessione-sul-possibile-ruolo-di-un-diritto-del-rischio/">Riflettendo sull’ordinanza n. 38/2022 del CGARS, 19 febbraio 2022. Eccezionalità e pandemia. Spunti per una riflessione sul possibile ruolo di un diritto del rischio</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/07/N.A.-Speciale-1.22-Obbligo-Vaccinale-Giani.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">1. Che l’emergenza pandemica fosse una sfida inimmaginabile per qualsiasi sistema istituzionale era circostanza a dir poco ovvia, già dal rapido succedersi degli eventi che precipitosamente hanno portato al primo lockdown durante il quale tutti, inebetiti e inermi, assistevano alle agghiaccianti immagini che venivano trasmesse, senza soluzione di continuità da tutte le testate. Altrettanto ovvio è il fatto che essa ha portato all’attenzione di tutti alcuni nodi critici del nostro sistema istituzionale rispetto ai quali la riflessione è dovuta, moralmente dovuta quanto meno per “rispetto” verso coloro che attraverso il loro sacrificio ci hanno traghettati in una situazione in cui, distratti da altri eventi, cominciamo a proiettarci in una situazione di post-pandemia.<br />
È indubbio che l’emergenza pandemica abbia palesato da un lato l’interdipendenza della società moderna in ragione della sincronizzazione globale dell’esperienza di crisi, dall’altro ha messo a nudo alcune criticità strutturali del nostro sistema. In queste mie brevissime riflessioni vorrei focalizzare l’attenzione su due nodi che, a mio sommesso avviso, hanno un rilievo cruciale nella lettura e interpretazione – facile da una situazione ex post – delle soluzioni poste in essere e della loro graduale efficacia<sup>1</sup>.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il primo è certamente rappresentato dalla considerazione del rapporto tra emergenza e rischio. Sebbene l’emergenza pandemica avesse il carattere della inimmaginabile eccezionalità e straordinarietà, anche se pochi giorni dopo il primo shock la memoria è subito andata alla “spagnola” – quindi eccezionale ma non impossibile –, non ci si può esimere dal domandarsi quale sia stata l’effettiva capacità di risposta del nostro sistema istituzionale. Sebbene sia facile celarsi proprio dietro il velo della eccezionalità dell’evento, già la sola considerazione della diversa capacità di risposta che le parti del territorio hanno manifestato impone che si rifletta su quello che è evidentemente il dato di base e cioè la capacità del sistema e in particolare del sistema amministrativo di trovare al proprio interno gli strumenti attraverso i quali rispondere alle sollecitazioni imposte proprio dalla eccezionalità.</p>
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