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	<title>rapporti Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>rapporti Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<item>
		<title>I Codici di condotta dei parlamentari per la trasparenza dei rapporti tra politica e interessi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Michieli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 10:08:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Abstract Il contributo analizza le principali coordinate di contesto in cui si sviluppano le relazioni tra le organizzazioni di interessi e i parlamentari, al fine di evidenziare come i Codici di condotta dei parlamentari siano strumenti essenziali per garantire la trasparenza, l’equilibrio tra i poteri dello Stato e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Michieli-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo analizza le principali coordinate di contesto in cui si sviluppano le relazioni tra le organizzazioni di interessi e i parlamentari, al fine di evidenziare come i Codici di condotta dei parlamentari siano strumenti essenziali per garantire la trasparenza, l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’autonomia parlamentare. Dopo una breve disanima del mutamento delle modalità di rappresentanza e mediazione degli interessi a seguito del venir meno dei partiti che avevano contributo alla scrittura della Costituzione, ci si sofferma su due significativi mutamenti recenti: il passaggio dal finanziamento pubblico a quello sostanzialmente privato della politica e l’intensif icazione della legislazione di stampo punitivo – piuttosto che preventivo – sulla corruzione. Infine, sono analizzati i limiti e le potenzialità dei Codici di condotta attualmente in vigore presso la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The Parliamentarians’ Codes of Conduct for Transparency between Politics and Interests</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The contribution analyses the main contextual frameworks of the relations between interest organizations and parliamentarians, in order to highlight that parliamentarians’ codes of conduct are essential to guarantee transparency, the balance between the powers of the state and parliamentary autonomy. After a brief examination of the changing modalities of representation and mediation of interests, following the disappearance of the parties that had contributed to the drafting of the Constitution, the contribution analyses two significant recent changes: the shift from public to private f inancing of politics and the intensification of punitive – rather than preventive – legislation on corruption. Finally, it examines the limits and possibilities of the Codes of Conduct currently in force in the Chamber of Deputies and the Senate of the Republic.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/i-codici-di-condotta-dei-parlamentari-per-la-trasparenza-dei-rapporti-tra-politica-e-interessi/">I Codici di condotta dei parlamentari per la trasparenza dei rapporti tra politica e interessi</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>Il silenzio assenso nella formazione del permesso di costruire e dell’autorizzazione paesaggistica: fra incertezza dei rapporti e sbilanciamento degli interessi pubblici. La semplificazione che non giova*</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/il-silenzio-assenso-nella-formazione-del-permesso-di-costruire-e-dellautorizzazione-paesaggistica-fra-incertezza-dei-rapporti-e-sbilanciamento-degli-interessi-pubblici-la-semplificazione-ch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bruno Mercurio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 19:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1/2 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract Il contributo analizza il regime del silenzio assenso nel procedimento di rilascio del permesso di costruire, nonché nelle ipotesi in cui il ricorso al c.d. assentimento silenzioso riguardi provvedimenti propedeutici al rilascio dell’anzidetto titolo edilizio, come l’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del d.lgs. n. 42/2004.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-silenzio-assenso-nella-formazione-del-permesso-di-costruire-e-dellautorizzazione-paesaggistica-fra-incertezza-dei-rapporti-e-sbilanciamento-degli-interessi-pubblici-la-semplificazione-ch/">Il silenzio assenso nella formazione del permesso di costruire e dell’autorizzazione paesaggistica: fra incertezza dei rapporti e sbilanciamento degli interessi pubblici. La semplificazione che non giova*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/N.A.-1-2-24-BRUnO-MERCURIO-CAROLInA-CAPPABIAnCA.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo analizza il regime del silenzio assenso nel procedimento di rilascio del permesso di costruire, nonché nelle ipotesi in cui il ricorso al c.d. assentimento silenzioso riguardi provvedimenti propedeutici al rilascio dell’anzidetto titolo edilizio, come l’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del d.lgs. n. 42/2004. La ricerca mette in luce le incertezze interpretative e applicative che continuano a connotare l’istituto rischiando di vanificarne gli effetti auspicati dal legislatore, ossia la semplificazione dell’azione amministrativa e la ripresa economica del settore edilizio. Scopo del lavoro è verificare se i principi di efficienza e buon andamento, ispiratori dell’applicazione del silenzio assenso anche nei casi residuali in cui l’ordinamento prevede ancora il permesso di costruire e, quindi, l’esercizio del potere, a tutela del corretto assetto del territorio e di altri interessi pubblici rilevanti, fra cui quello paesaggistico, siano effettivamente meglio garantiti attraverso l’amministrazione per silenzio o se non si debba, invece, propendere per misure di accelerazione del procedimento che ne favoriscano l’attuazione attraverso la garanzia del provvedimento espresso, ipotesi rispetto alla quale viene formulata qualche proposta.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>The silent consent in the formation of the building permit and landscape authorisation: between uncertainty of relations and imbalance of public interests. Simplification that does not benefit</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The contribution analyzes the regime of silent consent in the procedure for issuing the building permit, as well as in the cases in which the use of the so-called silent assent concerns preparatory measures for the issuance of the aforementioned building permit, such as landscape authorization pursuant to art. 146 of Legislative Decree no. 42/2004. The research highlights the interpretative and applicative uncertainties that continue to characterize the institute, risking nullifying the effects desired by the legislator, i.e. the simplification of administrative action and the economic recovery of the construction sector. The aim of the work is to verify whether the principles of efficiency and good performance, inspiring the application of silent consent even in the residual cases in which the law still provides for the building permit Il silenzio assenso nella formazione del permesso di costruire 241 and, therefore, the exercise of power, to protect the correct planning of the territory and other relevant public interests, including the landscape one, are effectively better guaranteed through the administration by silence or it is not necessary, instead, to lean towards measures to accelerate the procedure which favor its implementation through the guarantee of the express decision . Some proposals are made regarding this hypothesis.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-silenzio-assenso-nella-formazione-del-permesso-di-costruire-e-dellautorizzazione-paesaggistica-fra-incertezza-dei-rapporti-e-sbilanciamento-degli-interessi-pubblici-la-semplificazione-ch/">Il silenzio assenso nella formazione del permesso di costruire e dell’autorizzazione paesaggistica: fra incertezza dei rapporti e sbilanciamento degli interessi pubblici. La semplificazione che non giova*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>Riflessioni sparse su alcune “questioni aperte” nei rapporti tra Stato e Regioni**</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/riflessioni-sparse-su-alcune-questioni-aperte-nei-rapporti-tra-stato-e-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Ruotolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 08:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 3-2023]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract L’articolo esamina alcune “questioni aperte” nei rapporti tra Stato e Regioni, a partire dallo studio di un recente volume curato da Daria de Pretis e Carlo Padula. L’Autore si concentra, in particolare, su alcune problematiche che interessano il giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi regionali. Reflecting on</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/riflessioni-sparse-su-alcune-questioni-aperte-nei-rapporti-tra-stato-e-regioni/">Riflessioni sparse su alcune “questioni aperte” nei rapporti tra Stato e Regioni**</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2024/07/N.A.-3.23-1.-Ruotolo.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
L’articolo esamina alcune “questioni aperte” nei rapporti tra Stato e Regioni, a partire dallo studio di un recente volume curato da Daria de Pretis e Carlo Padula. L’Autore si concentra, in particolare, su alcune problematiche che interessano il giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi regionali.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Reflecting on the “open issues” between State and Regions</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The article examines some “open issues” between State and Regions, starting from the study of a recent book edited by Daria de Pretis and Carlo Padula. The Author examines, in particular, some problems concerning the constitutional judgment on regional laws.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/riflessioni-sparse-su-alcune-questioni-aperte-nei-rapporti-tra-stato-e-regioni/">Riflessioni sparse su alcune “questioni aperte” nei rapporti tra Stato e Regioni**</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>I rapporti tra Stato e autonomie nell’infrastrutturazione digitale del Paese</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/i-rapporti-tra-stato-e-autonomie-nellinfrastrutturazione-digitale-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Stefano Maglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jul 2023 15:53:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2023]]></category>
		<category><![CDATA[nell’infrastrutturazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Il contributo, muovendo da una prospettiva storica, esamina le più recenti forme di intervento pubblico (statale) per il dispiegamento delle reti di telecomunicazioni di nuova generazione e per la garanzia di accesso ad internet veloce su tutto il territorio nazionale, per porre in luce il multiforme ruolo che</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/i-rapporti-tra-stato-e-autonomie-nellinfrastrutturazione-digitale-del-paese/">I rapporti tra Stato e autonomie nell’infrastrutturazione digitale del Paese</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2023/08/Maglione-1.23.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo, muovendo da una prospettiva storica, esamina le più recenti forme di intervento pubblico (statale) per il dispiegamento delle reti di telecomunicazioni di nuova generazione e per la garanzia di accesso ad internet veloce su tutto il territorio nazionale, per porre in luce il multiforme ruolo che in questi processi assumono i Comuni, “percepiti” dal legislatore statale (e dagli operatori) come un “ostacolo” all’infrastrutturazione digitale del Paese, da arginare attraverso norme di iper-semplificazione dei procedimenti autorizzatori e di limitazione del loro potere regolamentare in ordine alla localizzazione degli impianti. Eppure, nell’autonomia locale continuano a trovare tutela istanze dei territori e delle comunità locali che si pongono in un’ottica “antagonistica” rispetto all’imperante interesse nazionale all’approntamento delle reti per il digitale. Al contempo, i Comuni risultano co-attori proattivi della garanzia di accesso universale ad internet, attraverso autonome iniziative di prestazione che sembrano ritagliare al servizio pubblico locale spazi nuovi, estranei al suo tradizionale campo di intervento, che potrebbero trovare un qualche riconoscimento anche nel recentissimo testo unico sui SIEG locali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The relationship between the State and local government in promoting the Country’s digital infrastructures</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The paper, starting from a historical perspective, analyzes the most recent models of State intervention for the expansion of next-gen telecommunications networks and for the provision of fast internet access throughout the national territory, to highlight the multifaceted role of the Municipalities in these processes. The latter seem to be considered by the state legislature (and by economic operators) as “obstacles” to the country’s digital infrastructures and are counteracted by laws that over-simplify the authorization procedures and limit their regulatory power regarding the location of the installations. Nevertheless, local authorities keep granting protection to interests of local territories and communities opposing the national interest in building digital networks. At the same time, the Municipalities are “promoters” of universal internet access, through their own service initiatives which seem to give the local public service new spaces, different from its traditional field, which may also find foundation in the recent consolidated Act on local SGEIs.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/i-rapporti-tra-stato-e-autonomie-nellinfrastrutturazione-digitale-del-paese/">I rapporti tra Stato e autonomie nell’infrastrutturazione digitale del Paese</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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