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	<title>legittimazione Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>legittimazione Archivi - Nuove Autonomie</title>
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		<title>La partecipazione al procedimento quale fonte di legittimazione dell’uso del potere amministrativo</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-partecipazione-al-procedimento-quale-fonte-di-legittimazione-delluso-del-potere-amministrativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario R. Spasiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 15:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract La partecipazione procedimentale amministrativa ha visto la sua nascita prevalentemente in funzione di contraddittorio rispetto alla p.a., a garanzia della difesa di interessi non ravvisati o non considerati da quest’ultima. Tuttavia, l’evoluzione della società e la moltiplicazione di bisogni e interessi hanno reso nel tempo la</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Spasiano-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La partecipazione procedimentale amministrativa ha visto la sua nascita prevalentemente in funzione di contraddittorio rispetto alla p.a., a garanzia della difesa di interessi non ravvisati o non considerati da quest’ultima. Tuttavia, l’evoluzione della società e la moltiplicazione di bisogni e interessi hanno reso nel tempo la norma di legge inadeguata alla individuazione e alla disciplina in astratto di tutti gli interessi coinvolti nell’azione dei poteri pubblici. Da qui il ruolo della p.a. è andato via via ampliandosi, passando da una funzione meramente esecutiva della legge ad una interpretativa di istanze e di contemperamento di interessi, così solo potendo pervenire alla legittima definizione della c.d. “regola del caso”. Un adeguato procedimento, consapevole della funzione compartecipativa e tutore delle garanzie sostanziali procedimentali, costituisce la premessa necessaria per la legittimazione dell’esercizio della funzione amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Procedural participation as a source of legitimisation of the use of administrative power</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Administrative procedural participation saw its birth mainly in the function of opposition to the public authorities, to guarantee the defence of interests not recognised or not considered by the public authorities themselves. However, the evolution of society and the multiplication of needs and interests have over time made the law inadequate to identify and regulate in advance all the interests involved in the action of public authorities. Hence the role of the public authority has gradually expanded, moving from a merely executive function of the law to one of interpreting requests and balancing interests, thus only being able to arrive at the legitimate definition of the so-called ‘rule of the case’. An adequate procedure, aware of the participatory function and guardian of substantial procedural guarantees, constitutes the necessary premise for the legitimisation of the exercise of the administrative function.</p>
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		<title>Ancora una fumata nera sulla legittimazione attiva del singolo parlamentare a sollevare conflitto di attribuzione. (Noterelle a margine dell’ordinanza n. 15 del 2022 della Corte costituzionale).</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/ancora-una-fumata-nera-sulla-legittimazione-attiva-del-singolo-parlamentare-a-sollevare-conflitto-di-attribuzione-noterelle-a-margine-dellordinanza-n-15-del-2022-della-corte-costituzionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Zammartino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2022 10:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La dottrina dialoga con la giurisprudenza 2-2022]]></category>
		<category><![CDATA[legittimazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Con l’ordinanza n. 15 del 2022 ancora una volta la Corte costituzionale si è trincerata dietro lo scudo dell’inammissibilità in ordine alla facoltà del singolo parlamentare di sollevare conflitto di attribuzione. Tale decisione, pur nel suo disegno apparentemente lineare (risulta, infatti, fondata su di un facile sillogismo:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/ancora-una-fumata-nera-sulla-legittimazione-attiva-del-singolo-parlamentare-a-sollevare-conflitto-di-attribuzione-noterelle-a-margine-dellordinanza-n-15-del-2022-della-corte-costituzionale/">Ancora una fumata nera sulla legittimazione attiva del singolo parlamentare a sollevare conflitto di attribuzione. (Noterelle a margine dell’ordinanza n. 15 del 2022 della Corte costituzionale).</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/11/2-2022-10-Zammartino.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con l’ordinanza n. 15 del 2022 ancora una volta la Corte costituzionale si è trincerata dietro lo scudo dell’inammissibilità in ordine alla facoltà del singolo parlamentare di sollevare conflitto di attribuzione. Tale decisione, pur nel suo disegno apparentemente lineare (risulta, infatti, fondata su di un facile sillogismo: che l’ammissibilità del conflitto tra poteri promosso dal singolo parlamentare è subordinata alla sussistenza di una manifesta lesione delle sue proprie prerogative costituzionali), presta, tuttavia, il fianco a qualche breve riflessione critica in ordine alla individuazione dei limiti della prerogativa, quest’ultima peraltro riconosciuta ( ma solo ipoteticamente) in precedenza dalla pronuncia n. 17 del 2019, che ha stabilito «che i singoli parlamentari sono legittimati  a  sollevare  conflitto  di  attribuzioni  davanti  alla  Corte  costituzionale  in  caso  di violazioni  gravi  e  manifeste  delle  prerogative  che  la  Costituzione  attribuisce  loro».</p>
<p style="text-align: center;">Another black smoke on the active legitimation of the individual parliamentarian to raise a conflict of attribution. (Notes on the sidelines of order no. 15 of 2022 of the Constitutional Court)</p>
<p style="text-align: justify;">With the ordinance no. 15 of 2022 once again the Constitutional Court has entrenched itself behind the shield of inadmissibility regarding the right of the individual parliamentarian to raise a conflict of attribution. This decision, despite its apparently linear design (it is, in fact, founded on an easy syllogism: that the admissibility of the conflict between powers promoted by the individual parliamentarian is subordinated to the existence of a manifest infringement of his own constitutional prerogatives), provides, however, alongside some brief critical reflections regarding the identification of the limits of the prerogative, the latter recognized (but only hypothetically) previously by ruling no. 17 of 2019, which established &#8220;that individual parliamentarians are entitled to raise a conflict of powers before the Constitutional Court in the event of serious and manifest violations of the prerogatives that the Constitution attributes to them&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/ancora-una-fumata-nera-sulla-legittimazione-attiva-del-singolo-parlamentare-a-sollevare-conflitto-di-attribuzione-noterelle-a-margine-dellordinanza-n-15-del-2022-della-corte-costituzionale/">Ancora una fumata nera sulla legittimazione attiva del singolo parlamentare a sollevare conflitto di attribuzione. (Noterelle a margine dell’ordinanza n. 15 del 2022 della Corte costituzionale).</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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