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	<title>l’angolo Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>l’angolo Archivi - Nuove Autonomie</title>
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		<title>La sostenibilità democratico-costituzionale delle transizioni &#8211;  Laura Lorello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 08:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’angolo delle libertà 2-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF 1. È ben noto che ogni sistema costituzionale è chiamato ad adattarsi ai processi di cambiamento che attraversano la società, rispondendo alla complessità sempre crescente dei bisogni che essa esprime, sul piano tanto politico-sociale quanto istituzionale. Anzi, di potrebbe dire, è propria delle costituzioni democratiche la capacità di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/10/Lorello-2-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">1. È ben noto che ogni sistema costituzionale è chiamato ad adattarsi ai processi di cambiamento che attraversano la società, rispondendo alla complessità sempre crescente dei bisogni che essa esprime, sul piano tanto politico-sociale quanto istituzionale.<br />
Anzi, di potrebbe dire, è propria delle costituzioni democratiche la capacità di modellarsi su quei processi di cambiamento, mantenendo nel tempo la propria vitalità e realizzando l’indispensabile equilibrio tra esigenze di stabilità ed esigenze di cambiamento, per mezzo del procedimento di revisione, così come di attuazione della costituzione.<br />
Tuttavia, questo percorso di adattamento deve muoversi all’interno del disegno costituzionale cioè di quel quadro minimo ed essenziale, e per questo fondamentale, che ogni costituzione traccia. Sotto questo profilo, va, innanzitutto, ricordato che qualunque intervento di modifica dell’impianto costituzionale deve iscriversi all’interno del potere di revisione, che è potere costituito, e, come tale, da esercitarsi nell’ambito e nel rispetto di quel quadro minimo prima richiamato, non potendo mai risolversi nel suo sovvertimento, poiché ciò sarebbe esercizio di un nuovo potere costituente, a seguito della rottura della costituzione vigente.<br />
In questa prospettiva, va anche chiarito che non si vuole con ciò negare tout court la possibilità di cambiare la costituzione, cosa che può ben essere opportuna e talora necessaria – e vanno qui riprese le parole del Presidente della Corte Costituzionale A. Barbera, a proposito della revisione della forma di governo: “Rivedere la forma di governo non solo è legittimo ma è necessario” <sup>1</sup><br />
.</p>
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		<title>La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – Pier Luigi Portaluri</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pier Luigi Portaluri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’angolo delle libertà 3-2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>scarica PDF Sommario: 1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura. – 2. Il comma 1 della p.d.l. 1987. Sogni nascosti (quindi pericolosi). – 3. Il comma 2. Eccesso di discrezionalità applicativa e rischio di inattuazione per burocrazia difensiva. – 4. Il comma 3. Conformità o mera compatibilità</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/">La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – &lt;span style=&quot;color: #0055a5;&quot;&gt;Pier Luigi Portaluri&lt;/span&gt;</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/06/3-2024-Portaluri.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura. – 2. Il comma 1 della p.d.l. 1987. Sogni nascosti (quindi pericolosi). – 3. Il comma 2. Eccesso di discrezionalità applicativa e rischio di inattuazione per burocrazia difensiva. – 4. Il comma 3. Conformità o mera compatibilità degli interventi? Verso un vieto condono discrezionale. – 5. Il cuore della vicenda: la sgradita inderogabilità degli standard. – 6. La lett. b) del comma 3. La deroga alle distanze e la pianificazione attuativa. – 7. Il comma 4. Nuovi perimetri (e nuovi rischi d’incostituzionalità) della regolazione in materia di ristrutturazione edilizia. – 8. Il comma 5: il provvedimento demolitivo o ripristinatorio. – 9. Il comma 6. Ancora sulla ristrutturazione. – 10. Il comma 7 e il comma 9. Una disposizione ovvia e una clausola di stile. – 11. Il comma 8 e gli intricati rapporti della p.d.l. col codice Urbani. – 12. Marcel Déat e la pianificazione standardizzata: per una via d’uscita giusta, effettiva e costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">1. Un caso, un metodo e quattro chiavi di lettura</p>
<p style="text-align: justify;">La Camera dei Deputati sta esaminando una p.d.l. – la n. 1987/’24 (Disposizioni in materia di piani particolareggiati o di lottizzazione convenzionata e di interventi di ristrutturazione edilizia connessi a interventi di rigenerazione urbana) – che intende dare una risposta organica alle problematiche emerse nei mesi scorsi circa le modalità di gestione di specifiche, importanti trasformazioni territoriali nel Comune di Milano (e non solo): queste righe contengono le mie riflessioni dopo essere stato audito a Montecitorio dall’VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici). Il disegno racchiuso in quella p.d.l. è però molto più ampio, poiché esso guarda anche al futuro – e a tutto il territorio italiano – in una prospettiva di vigenza certamente non di breve periodo. La normazione consiste in un solo articolo, composto da nove commi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-pianificazione-standardizzata-e-il-caso-milano-riflessioni-dopo-unaudizione-parlamentare/">La pianificazione standardizzata e il «caso Milano»: riflessioni dopo un’audizione parlamentare – &lt;span style=&quot;color: #0055a5;&quot;&gt;Pier Luigi Portaluri&lt;/span&gt;</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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