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	<title>giuridico Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>giuridico Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<item>
		<title>Genealogia di una tecnica e genesi di un problema giuridico. La fecondazione artificiale tra sapere medico e razionalizzazione normativa (XVIII–XX secolo)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Tisci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 17:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 2-2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Il saggio ripercorre in chiave storico-giuridica l’evoluzione della fecondazione artificiale, evidenziando il costante e irrisolto conflitto tra il paradigma biologico e la dimensione normativa. Muovendo da emblematiche vicende ottocentesche – come il caso del Tribunale di Bordeaux del 1883 – in cui la tecnica procreativa irrompeva nel</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/genealogia-di-una-tecnica-e-genesi-di-un-problema-giuridico-la-fecondazione-artificiale-tra-sapere-medico-e-razionalizzazione-normativa-xviii-xx-secolo/">Genealogia di una tecnica e genesi di un problema giuridico. La fecondazione artificiale tra sapere medico e razionalizzazione normativa (XVIII–XX secolo)</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2026/08/N.A.spec-2-26-Tisci.pdf">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
Il saggio ripercorre in chiave storico-giuridica l’evoluzione della fecondazione artificiale, evidenziando il costante e irrisolto conflitto tra il paradigma biologico e la dimensione normativa. Muovendo da emblematiche vicende ottocentesche – come il caso del Tribunale di Bordeaux del 1883 – in cui la tecnica procreativa irrompeva nel discorso pubblico e giuridico, sollevando complessi interrogativi sul segreto professionale, la morale e il presunto “pericolo sociale” derivante dall’inserimento di un terzo nell’atto generativo. Attraverso queste prime pronunce si assiste al tentativo di “ neutralizzare” l’artificio tecnico riconducendolo al naturale fine procreativo. L’indagine si sposta poi sulla fecondazione eterologa e sulla conseguente rottura della simmetria tra verità genetica e presunzione matrimoniale. In tale contesto, lo studio esamina il progressivo scardinamento del modello puramente biologico, culminato nell’ordinamento italiano con la legge n. 40/2004, la quale conferisce rilevanza giuridica e forza costitutiva allo status fondato sul consenso preventivo alla procreazione medicalmente assistita, escludendo il disconoscimento di paternità. In conclusione, il contributo dimostra come la filiazione nell’era della tecnica non possa ridursi a un mero dato naturale né a un puro atto di volontà, configurandosi piuttosto come il complesso punto di intersezione tra biologia, responsabilità intenzionale e decisione normativa.</p>
<p style="text-align: justify;">This essay traces the historical and legal evolution of artificial insemination, highlighting the constant and unresolved conflict between the biological paradigm and the normative dimension. The Author starts from emblematic nineteenth-century cases—such as the 1883 Bordeaux Tribunal case—where reproductive technology entered public and legal discourse, raising complex questions about professional secrecy, morality, and the alleged “social danger” arising from the involvement of a third party in the generative act. Through these early rulings, an attempt emerges to “neutralize” the technical artifice by aligning it with the natural procreative purpose. The investigation then shifts to heterologous reproduction and the subsequent breakdown of the symmetry between genetic truth and marital presumption. In this context, the study examines the progressive dismantling of the purely biological model, which culminated in the Italian legal system with Law No. 40/2004; this legislation attributes legal relevance and constitutive force to the status based on prior consent to assisted reproduction techniques (ART), precluding the disavowal of paternity. In conclusion, the paper demonstrates how filiation in the age of technology cannot be reduced to a mere natural fact nor to a pure act of will, emerging instead as the complex intersection of biology, intentional responsibility, and normative decision.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/genealogia-di-una-tecnica-e-genesi-di-un-problema-giuridico-la-fecondazione-artificiale-tra-sapere-medico-e-razionalizzazione-normativa-xviii-xx-secolo/">Genealogia di una tecnica e genesi di un problema giuridico. La fecondazione artificiale tra sapere medico e razionalizzazione normativa (XVIII–XX secolo)</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>Brain drain e agevolazioni alle imprese che investono in ricerca e sviluppo nell’ordinamento giuridico italiano</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/brain-drain-e-agevolazioni-alle-imprese-che-investono-in-ricerca-e-sviluppo-nellordinamento-giuridico-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa Geraci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 13:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1/2 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Negli ultimi anni, la stampa, i quotidiani e gli articoli accademici, hanno segnalato il disagio di molti laureati italiani costretti a lavorare all’estero. Ad implementare questo stato di cose ha contribuito la pandemia da Covid-19, dando vita a un dibattito sulla relazione tra forme insediative e diffusione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/brain-drain-e-agevolazioni-alle-imprese-che-investono-in-ricerca-e-sviluppo-nellordinamento-giuridico-italiano/">Brain drain e agevolazioni alle imprese che investono in ricerca e sviluppo nell’ordinamento giuridico italiano</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/N.A.-1-2-24-ROSA-GERACI.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Abstract<br />
Negli ultimi anni, la stampa, i quotidiani e gli articoli accademici, hanno segnalato il disagio di molti laureati italiani costretti a lavorare all’estero. Ad implementare questo stato di cose ha contribuito la pandemia da Covid-19, dando vita a un dibattito sulla relazione tra forme insediative e diffusione del contagio che ha ripotato in auge un tema carsico nel dibattito pubblico italiano: quello del divario tra Italia e estero. Alcuni ritengono che la responsabilità di questa situazione sia ascrivibile all’assenza di un supporto finanziario e incentivi a sostegno della ricerca. Tuttavia, la situazione del settore della ricerca italiana, che impiega ancora una piccolissima frazione di laureati italiani, non è l’unico fattore che spinge “i cervelli italiani” ad emigrare o a rimanere all’estero dopo aver studiato in Università straniere. Nonostante le diffuse prove aneddotiche sulla fuga dei cervelli dall’Italia, è imprescindibile un’indagine statistica per quantificare il fenomeno. Ad oggi, l’assenza di un quadro completo di informazioni preclude di identificare le dimensioni di questa “fuga” e il suo effettivo andamento negli ultimi anni, rendendo inadeguato l’utilizzo del parametro della competitività dei territori, frutto della loro mercificazione, per cedere il passo ad un approccio alternativo basato sulla loro desiderabilità, concetto di più difficile definizione che però tiene in considerazione tutti i diversi aspetti (e non solo quelli economici) che spingono le persone a scegliere il luogo in cui vivere. Per arrestare la “fuga dei cervelli” sono stati introdotti incentivi fiscali alle imprese che assumono ricercatori, dottori di ricerca e docenti universitari. Il presente lavoro analizza il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo, inizialmente introdotto dall’articolo 3 del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145, reso operativo con l’emanazione del decreto interministeriale del 27 maggio 2015, ma innovato ad opera della Legge di Bilancio del 2023. Il nuovo credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo va senz’altro valutato positivamente dalle imprese, anche se, come vedremo, è affetto da alcune criticità da cui potrebbe scaturire un’inefficiente applicazione del beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Brain drain and tax breaks to companies investing in research and development in the Italian legal system</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In recent years, the press, newspapers and academic articles have reported the hardship of many Italian graduates forced to work abroad. The Covid-19 pandemic has contributed to implementing this state of affairs, giving rise to a debate on the relationship between settlement forms and the spread of the contagion that has resurrected a karst theme in Italian public debate: that of the gap between Italy and abroad. Some believe that the absence of financial support and incentives to support research is to blame for this situation. However, the situation of the Italian research sector, which still employs a very small fraction of Italian graduates, is not the only factor driving “Italian brains” to emigrate or stay abroad after studying at foreign universities. Despite widespread anecdotal evidence of brain drain from Italy, a statistical survey to quantify the phenomenon is imperative. To date, the absence of a complete picture of information, precludes identifying the size of this “flight” and its actual trend in recent years, making the use of the parameter of the competitiveness of territories, the result of their commodification, inadequate to give way to an alternative approach based on their desirability, a concept that is more difficult to define but which takes into account all the different aspects (and not only the economic ones) that drive people to choose the place where they live. To halt the “brain drain,” tax incentives have been introduced for companies that hire researchers, PhDs and academics. This paper analyzes the tax credit for research and development activities, initially introduced by Article 3 of Decree Law No. 145 of Dec. 23, 2013, made operational with the issuance of the interministerial decree of May 27, 2015, but innovated by the Budget Law of 2023. The new tax credit for research and development activities is undoubtedly to be welcomed by companies, although, as we shall see, it is affected by some critical issues that could lead to an inefficient application of the benefit.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/brain-drain-e-agevolazioni-alle-imprese-che-investono-in-ricerca-e-sviluppo-nellordinamento-giuridico-italiano/">Brain drain e agevolazioni alle imprese che investono in ricerca e sviluppo nell’ordinamento giuridico italiano</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Affidamento del trasporto pubblico locale e tutela della concorrenza: effetti della sentenza resa dalla Corte costituzionale 11 febbraio 2021,n. 16 sull’ordinamento giuridico regionale siciliano</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/affidamento-del-trasporto-pubblico-locale-e-tutela-della-concorrenza-effetti-della-sentenza-resa-dalla-corte-costituzionale-11-febbraio-2021n-16-sullordinamento-giuridico-regionale-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonino Longo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 17:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Il trasporto pubblico locale rappresenta da sempre un elemento chiave nell’organizzazione della vita di una comunità, anche per le importanti implicazioni economiche, sociali, ambientali e sanitarie, che rilevano certamente sul piano giuridico. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni all’interno di tale settore diventa pertanto tema delicato</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/affidamento-del-trasporto-pubblico-locale-e-tutela-della-concorrenza-effetti-della-sentenza-resa-dalla-corte-costituzionale-11-febbraio-2021n-16-sullordinamento-giuridico-regionale-sicilia/">Affidamento del trasporto pubblico locale e tutela della concorrenza: effetti della sentenza resa dalla Corte costituzionale 11 febbraio 2021,n. 16 sull’ordinamento giuridico regionale siciliano</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2023/08/Longo-1.23.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il trasporto pubblico locale rappresenta da sempre un elemento chiave nell’organizzazione della vita di una comunità, anche per le importanti implicazioni economiche, sociali, ambientali e sanitarie, che rilevano certamente sul piano giuridico. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni all’interno di tale settore diventa pertanto tema delicato e complesso, in quanto individua i limiti e i vincoli al potere legislativo attribuito dalla Costituzione alle Regioni. A seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale con sentenza Corte costituzionale 11 febbraio 2021, n. 16, la Regione Sicilia ha recentemente dovuto avviare l’adeguamento del settore del TPL nell’alveo del quadro normativo europeo attraverso la preliminare emanazione di atti d’imposizione di Obblighi di Servizio Pubblico regionale e l’avvio delle attività occorrenti per l’indizione delle procedure di gara aperte per l’affidamento dei servizi di TPL in conformità a quanto previsto dal Regolamento (CE) 23 ottobre 2007, n. 1370. Prevedendo nei predetti atti impositivi l’obbligo allo svolgimento dei servizi onerati sino all’affidamento a nuovo gestore e, comunque, non oltre il termine di due anni dall’imposizione – avvenuta prevalentemente nel settembre del 2022 – la Regione si avvia pertanto a provvedere, nei predetti termini, all’indizione di nuove gare volte ad individuare il nuovo gestore di trasporto pubblico locale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Assignment of local public transport and protection of competition: effects of the sentence of the Constitutional Court of February 11, 2021, n. 16 on the Sicilian regional legal system</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Local public transport represents an important element in the life of a community, also due to the important economic, social, environmental and health implications, which are relevant on a legal level. The division of powers between the State and the Regions in this sector is therefore a delicate and complex issue. It identifies the limits and constraints on the legislative power attributed by the Constitution to the Regions. After the sentence of the Constitutional Court of February 11, 2021, n. 16, the Sicily Region has recently adapted the LPT sector to the European regulatory framework through deeds of imposition of regional Public Service Obligations and the activities necessary for open tenders for the assignment of LPT services according to Regulation (EC) 23 October 2007, no. 1370. The obligation to carry out the services is up to the assignment to a new manager and, in any case, no later than the term of two years from the imposition – which took place mainly in September 2022 – for which the Region must, within these terms, do new tenders to identify the new local public transport manager.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/affidamento-del-trasporto-pubblico-locale-e-tutela-della-concorrenza-effetti-della-sentenza-resa-dalla-corte-costituzionale-11-febbraio-2021n-16-sullordinamento-giuridico-regionale-sicilia/">Affidamento del trasporto pubblico locale e tutela della concorrenza: effetti della sentenza resa dalla Corte costituzionale 11 febbraio 2021,n. 16 sull’ordinamento giuridico regionale siciliano</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il problema dei problemi: emergenza e ordinamento giuridico. Spunti sui risvolti ordinamentali dell’emergenza pandemica da Covid-19</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/il-problema-dei-problemi-emergenza-e-ordinamento-giuridico-spunti-sui-risvolti-ordinamentali-dellemergenza-pandemica-da-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Brignoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2022 14:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 2-2022]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19,]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Con la delibera dello stato di emergenza del 31 gennaio 2020 il nostro Paese entra in una stagione del tutto nuova, in cui la gestione di un’emergenza pandemica senza precedenti diviene l’elemento centrale della vita dei cittadini. Gli atti emanati per fronteggiare il diffondersi di una malattia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-problema-dei-problemi-emergenza-e-ordinamento-giuridico-spunti-sui-risvolti-ordinamentali-dellemergenza-pandemica-da-covid-19/">Il problema dei problemi: emergenza e ordinamento giuridico. Spunti sui risvolti ordinamentali dell’emergenza pandemica da Covid-19</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/11/2-2022-8-Brignoli.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con la delibera dello stato di emergenza del 31 gennaio 2020 il nostro Paese entra in una stagione del tutto nuova, in cui la gestione di un’emergenza pandemica senza precedenti diviene l’elemento centrale della vita dei cittadini. Gli atti emanati per fronteggiare il diffondersi di una malattia infettiva virale hanno prodotto una serie di effetti sul nostro ordinamento, la cui reale portata sarà compresa solo a distanza di mesi, forse anni. A tal fine, si ritiene di dover prendere le mosse dai concetti giuridici che stanno a monte – eccezione, emergenza, necessità – per poter poi scendere a valle nell’analisi dei poteri straordinari di amministrazione dell’emergenza e di come questi si inseriscono all’interno dell’ordinamento giuridico vigente. La gestione dell’emergenza pandemica da Covid-19 si inserisce, infatti, nel più ampio tema della compatibilità fra l’emergenza, e le misure adottate per fronteggiarla, e l’ordinamento giuridico.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>The problem of problems: emergency and legal order.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ideas on the regulatory implications of the pandemic emergency from Covid-19</strong></p>
<p style="text-align: justify;">With the resolution of the state of emergency of January 31, 2020, our country enters a completely new season, in which the management of an unprecedented pandemic emergency becomes the central element of citizen’s lives. The acts issued to deal with the spread of a viral infectious disease have produced a series of effects on our legal system, the real extent of which will be understood only after months, perhaps years. In this regard, it is believed that it is necessary to start from the juridical concepts that lie upstream &#8211; exception, emergency, necessity &#8211; in order to then be able to go downstream in the analysis of the extraordinary powers of emergency administration and how these fit into the legal system. The management of the pandemic emergency from Covid-19 is, in fact, part of the broader theme of the compatibility between the emergency, and the measures taken to deal with it, and the legal system.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-problema-dei-problemi-emergenza-e-ordinamento-giuridico-spunti-sui-risvolti-ordinamentali-dellemergenza-pandemica-da-covid-19/">Il problema dei problemi: emergenza e ordinamento giuridico. Spunti sui risvolti ordinamentali dell’emergenza pandemica da Covid-19</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alle origini dell’obbligo legislativo vaccinalenell’ordinamento giuridico italiano</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/alle-origini-dellobbligo-legislativo-vaccinalenellordinamento-giuridico-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Armao]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2022 10:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale obbligo vaccinale 2022]]></category>
		<category><![CDATA[legislativo]]></category>
		<category><![CDATA[giuridico]]></category>
		<category><![CDATA[alle]]></category>
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		<category><![CDATA[origini]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF 1. All’inizio del ‘900 Federico Cammeo individuava il fondamento dell’intervento statale in campo sanitario, e quindi anche l’obbligatorietà del trattamento vaccinale, nell’esigenza di “avere una popolazione sana e numerosa”, poiché “la sanità e il numero della popolazione è un presupposto necessario della potenza dello Stato”1. In quel</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/alle-origini-dellobbligo-legislativo-vaccinalenellordinamento-giuridico-italiano/">Alle origini dell’obbligo legislativo vaccinale&lt;br&gt;nell’ordinamento giuridico italiano</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/07/N.A.-Speciale-1.22-Obbligo-Vaccinale-Armao.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<hr>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: revert; color: initial;">1. All’inizio del ‘900 Federico Cammeo individuava il fondamento dell’intervento statale in campo sanitario, e quindi anche l’obbligatorietà del trattamento vaccinale, nell’esigenza di “avere una popolazione sana e numerosa”, poiché “la sanità e il numero della popolazione è un presupposto necessario della potenza dello Stato”<sup>1</sup>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: revert; color: initial;">In quel contesto la tutela delle condizioni di salute della popolazione era quindi attività di pubblico interesse di polizia sanitaria avuto riguardo ai pericoli scaturenti dalla diffusione della malattie, sopratutto di tipo epidemico e quindi non in considerazione del diritto personale alla tutela della salute<sup>2</sup>. L’avvento della Costituzione repubblicana, con l’introduzione dell’art. 32<sup>3</sup>, ha offerto all’intervento di sanità pubblica più importante per l’umanità: i trattamenti vaccinali obbligatori, un nuovo inquadramento<sup>4</sup>. Sulla disposizione costituzionale si è poi innestata una copiosa giurisprudenza costituzionale<sup>5</sup> ed amministrativa<sup>6</sup><br />
.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/alle-origini-dellobbligo-legislativo-vaccinalenellordinamento-giuridico-italiano/">Alle origini dell’obbligo legislativo vaccinale&lt;br&gt;nell’ordinamento giuridico italiano</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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