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	<title>Laura Lorello Archivi - Nuove Autonomie</title>
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	<title>Laura Lorello Archivi - Nuove Autonomie</title>
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		<title>La sostenibilità democratico-costituzionale delle transizioni</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-sostenibilita-democratico-costituzionale-delle-transizioni-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 2-3-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF 1. È ben noto che ogni sistema costituzionale è chiamato ad adattarsi ai processi di cambiamento che attraversano la società, rispondendo alla complessità sempre crescente dei bisogni che essa esprime, sul piano tanto politico-sociale quanto istituzionale. Anzi, di potrebbe dire, è propria delle costituzioni democratiche la capacità di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2026/04/N.A.-2_3-25-Lorello.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">1. È ben noto che ogni sistema costituzionale è chiamato ad adattarsi ai processi di cambiamento che attraversano la società, rispondendo alla complessità sempre crescente dei bisogni che essa esprime, sul piano tanto politico-sociale quanto istituzionale.<br />
Anzi, di potrebbe dire, è propria delle costituzioni democratiche la capacità di modellarsi su quei processi di cambiamento, mantenendo nel tempo la propria vitalità e realizzando l’indispensabile equilibrio tra esigenze di stabilità ed esigenze di cambiamento, per mezzo del procedimento di revisione, così come di attuazione della costituzione.<br />
Tuttavia, questo percorso di adattamento deve muoversi all’interno del disegno costituzionale cioè di quel quadro minimo ed essenziale, e per questo fondamentale, che ogni costituzione traccia.<br />
Sotto questo profilo, va, innanzitutto, ricordato che qualunque intervento di modifica dell’impianto costituzionale deve iscriversi all’interno del potere di revisione, che è potere costituito, e, come tale, da esercitarsi nell’ambito e nel rispetto di quel quadro minimo prima richiamato, non potendo mai risolversi nel suo sovvertimento, poiché ciò sarebbe esercizio di un nuovo potere costituente, a seguito della rottura della costituzione vigente</p>
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		<title>La sostenibilità democratico-costituzionale delle transizioni &#8211;  Laura Lorello</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-sostenibilita-democratico-costituzionale-delle-transizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 08:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’angolo delle libertà 2-2025]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF 1. È ben noto che ogni sistema costituzionale è chiamato ad adattarsi ai processi di cambiamento che attraversano la società, rispondendo alla complessità sempre crescente dei bisogni che essa esprime, sul piano tanto politico-sociale quanto istituzionale. Anzi, di potrebbe dire, è propria delle costituzioni democratiche la capacità di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/10/Lorello-2-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">1. È ben noto che ogni sistema costituzionale è chiamato ad adattarsi ai processi di cambiamento che attraversano la società, rispondendo alla complessità sempre crescente dei bisogni che essa esprime, sul piano tanto politico-sociale quanto istituzionale.<br />
Anzi, di potrebbe dire, è propria delle costituzioni democratiche la capacità di modellarsi su quei processi di cambiamento, mantenendo nel tempo la propria vitalità e realizzando l’indispensabile equilibrio tra esigenze di stabilità ed esigenze di cambiamento, per mezzo del procedimento di revisione, così come di attuazione della costituzione.<br />
Tuttavia, questo percorso di adattamento deve muoversi all’interno del disegno costituzionale cioè di quel quadro minimo ed essenziale, e per questo fondamentale, che ogni costituzione traccia. Sotto questo profilo, va, innanzitutto, ricordato che qualunque intervento di modifica dell’impianto costituzionale deve iscriversi all’interno del potere di revisione, che è potere costituito, e, come tale, da esercitarsi nell’ambito e nel rispetto di quel quadro minimo prima richiamato, non potendo mai risolversi nel suo sovvertimento, poiché ciò sarebbe esercizio di un nuovo potere costituente, a seguito della rottura della costituzione vigente.<br />
In questa prospettiva, va anche chiarito che non si vuole con ciò negare tout court la possibilità di cambiare la costituzione, cosa che può ben essere opportuna e talora necessaria – e vanno qui riprese le parole del Presidente della Corte Costituzionale A. Barbera, a proposito della revisione della forma di governo: “Rivedere la forma di governo non solo è legittimo ma è necessario” <sup>1</sup><br />
.</p>
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		<title>Introduzione Speciale 1/2025</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/introduzione-speciale-1-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Immordino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 09:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract L’idea che la decisione pubblica debba essere, in termini generali, l’esito di un processo aperto alla partecipazione degli interessi e delle istanze della società costituisce di certo un principio fondante di ogni sistema democratico. Anche la Costituzione italiana all’art. 2 se ne fa chiaro portavoce, guardando</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Introduzione-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’idea che la decisione pubblica debba essere, in termini generali, l’esito di un processo aperto alla partecipazione degli interessi e delle istanze della società costituisce di certo un principio fondante di ogni sistema democratico. Anche la Costituzione italiana all’art. 2 se ne fa chiaro portavoce, guardando alla dimensione partecipativa da un lato, come espressione della natura sociale dell’uomo, che si accompagna a quella individuale e che trova il suo compimento nelle formazioni sociali; e facendo, dall’altro lato, di quella stessa dimensione la premessa necessaria perché ogni individuo possa aprirsi alla solidarietà verso gli altri. La dimensione partecipativa diviene, poi, percorso essenziale per il raggiungimento dell’eguaglianza sostanziale dell’art. 3.2 Cost., così come esercizio di libertà costituzionali fondamentali, quali quella di associazione, di riunione, di manifestazione del pensiero e, ancora, costituisce strumento di definizione della politica nazionale, attraverso l’operato dei partiti politici. Tra le diverse sfaccettature che la dimensione partecipativa possiede vi è quella, maturata nell’ambito del diritto amministrativo e del procedimento amministrativo, che vede la partecipazione degli interessi coinvolti come momento determinante per la (con)formazione dell’atto amministrativo, che, proprio perché partecipato, sarà più facilmente accettato ed efficace. Una partecipazione, per così dire, strumentale, volta a garantire che l’azione amministrativa sia efficiente e capace di realizzare i compiti che le sono affidati.</p>
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		<title>La rappresentanza di interessi nella normativa regionale: una prospettiva possibile per il legislatore statale?*</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-rappresentanza-di-interessi-nella-normativa-regionale-una-prospettiva-possibile-per-il-legislatore-statale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 15:03:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF Abstract L’introduzione di una disciplina sulla rappresentanza di interessi nell’ordinamento italiano è da tempo oggetto di discussione. Diversamente dallo Stato, alcune regioni hanno provveduto a dotarsi di un quadro normativo, che sembra cogliere le sollecitazioni, espresse dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 379 del 2004, relative alla</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/04/Lorello-Nuove-autonomie-1-25-speciale_rev.2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’introduzione di una disciplina sulla rappresentanza di interessi nell’ordinamento italiano è da tempo oggetto di discussione. Diversamente dallo Stato, alcune regioni hanno provveduto a dotarsi di un quadro normativo, che sembra cogliere le sollecitazioni, espresse dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 379 del 2004, relative alla valorizzazione della partecipazione degli interessi nei processi di decisione. Il contributo esamina alcuni dei contenuti di maggior rilievo delle leggi regionali, contenuti che potrebbero costituire un utile riferimento per il legislatore statale. Parole chiave: partecipazione di interessi, lobbying, processi di decisione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Representation of interests in Italian Regional legislation. A possible perspective for the State legislator?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The regulation on representation of interests in decision-making processes has been under discussion for some time in Italian system. Unlike the State, some Italian Regions have provided themselves to define a regulatory framework, which seems to take up the suggestions expressed by the Italian Constitutional Court in judgment no. 379 of 2004, with regard to stakeholder participation in decision-making processes. The paper examines some of the most important contents of Regional laws, which could be a useful reference for State Legislators.</p>
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		<title>Nuove Autonomie &#8211; Numero 1-2025 &#8211; Speciale</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/nuove-autonomie-numero-1-2025-speciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Di Maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 14:49:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nuove AutonomieRIVISTA QUADRIMESTRALE DI DIRITTO PUBBLICONumero Speciale 1/2025 ISSN 1122-228x Democrazia, partecipazione e procedure decisionali Scarica PDF Acquista i fascicoli in versione cartacea su Editoriale Scientifica INDICE Maria Immordino &#8211; Laura Lorello Introduzione Loredana Giani &#8211; Democrazia, partecipazione e procedure decisionali. Spunti di riflessione per una lettura delle dinamiche per</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/nuove-autonomie-numero-1-2025-speciale/">Nuove Autonomie &#8211; Numero 1-2025 &#8211; Speciale</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="763" height="1024" src="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/copertina-numero-speciale-1-25-1-763x1024.jpg" alt="" class="wp-image-5796" style="width:300px" srcset="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/copertina-numero-speciale-1-25-1-763x1024.jpg 763w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/copertina-numero-speciale-1-25-1-350x470.jpg 350w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/copertina-numero-speciale-1-25-1-768x1030.jpg 768w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/copertina-numero-speciale-1-25-1-1145x1536.jpg 1145w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/copertina-numero-speciale-1-25-1-1526x2048.jpg 1526w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/copertina-numero-speciale-1-25-1-410x550.jpg 410w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/copertina-numero-speciale-1-25-1-373x500.jpg 373w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/copertina-numero-speciale-1-25-1-1320x1771.jpg 1320w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2025/02/copertina-numero-speciale-1-25-1-scaled.jpg 1908w" sizes="(max-width: 763px) 100vw, 763px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">N<strong>uove Autonomie<br></strong>RIVISTA QUADRIMESTRALE DI DIRITTO PUBBLICO<br>Numero Speciale 1/2025</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">ISSN 1122-228x</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em><strong>Democrazia, partecipazione e procedure decisionali</strong></em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Scarica <strong>PDF</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Acquista i fascicoli in versione cartacea su <a aria-label=" (opens in a new tab)" class="ek-link" href="https://www.editorialescientifica.com/shop/catalogo-riviste/rivista/nuove-autonomie/abbonamento-annuale-1.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Editoriale Scientifica</a></p>
</div>
</div>



<span id="more-5754"></span>


<p style="text-align: center;"><strong>INDICE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Maria Immordino &#8211; Laura Lorello</strong> <a href="https://www.nuoveautonomie.it/introduzione-speciale-1-2025/">Introduzione</a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Loredana Giani</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/democrazia-partecipazione-e-procedure-decisionali-spunti-di-riflessione-per-una-lettura-delle-dinamiche-per-la-garanzia-della-effettivita-dei-diritti-sociali/">Democrazia, partecipazione e procedure decisionali. Spunti di riflessione per una lettura delle dinamiche per la garanzia della effettività dei diritti sociali</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mario R. Spasiano &#8211; </strong><a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-partecipazione-al-procedimento-quale-fonte-di-legittimazione-delluso-del-potere-amministrativo/">La partecipazione al procedimento quale fonte di legittimazione dell’uso del potere amministrativo</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Annamaria Poggi</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-partecipazione-degli-interessi-ai-processi-normativi/">La partecipazione degli “interessi” ai processi normativi</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Laura Lorello</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-rappresentanza-di-interessi-nella-normativa-regionale-una-prospettiva-possibile-per-il-legislatore-statale/">La rappresentanza di interessi nella normativa regionale: una prospettiva possibile per il legislatore statale?</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Piedad García-Escudero Márquez</strong>  &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/evolucion-de-la-forma-de-gobierno-en-espana-y-procedimientos-parlamentarios/">Evolución de la forma de gobierno en España y procedimientos parlamentarios</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ángel Rodríguez &#8211; </strong><a href="https://www.nuoveautonomie.it/transfughismo-politico-e-procedure-decisionali-nelle-giunte-locali-e-nei-parlamenti-delle-comunita-autonome-in-spagna/">Transfughismo politico e procedure decisionali nelle giunte locali e nei parlamenti delle comunità autonome in Spagna*</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Yolanda Gómez Lugo</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-protezione-dei-diritti-fondamentali-dei-terzi-convocati-dinanzi-le-commissioni-parlamentari-dinchiesta-2/">La protezione dei diritti fondamentali dei terzi convocati dinanzi le Commissioni parlamentari d’inchiesta</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pierdomenico Logroscino</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/rappresentanza-degli-interessi-e-rappresentanza-politica-tra-moti-confluenti-e-profili-dinversione-sostanziale/"><strong>Rappresentanza degli interessi e rappresentanza politica: tra moti confluenti e profili d’inversione sostanziale</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>SEZIONE I – La partecipazione dei privati nei procedimenti decisionali </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Di Maria</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/sconfiggere-un-pregiudizio-come-regolare-la-partecipazione-dei-privati-nei-procedimenti-decisionali-pubblici/">Sconfiggere un pregiudizio: (come) regolare la partecipazione dei privati nei procedimenti decisionali pubblici</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Luca Alessandria</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/grandi-opere-e-strumenti-partecipativi-sviluppi-recenti-delle-forme-di-partecipazione-ai-procedimenti-amministrativi-infrastrutturali/">Grandi opere e strumenti partecipativi Sviluppi recenti delle forme di partecipazione ai procedimenti amministrativi infrastrutturali</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chiara Arruzzoli</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-disciplina-dei-processi-decisionali-dal-lobbying-al-nudging-due-strumenti-in-cerca-di-legislazione/">La disciplina dei processi decisionali: dal lobbying al nudging, due strumenti in cerca di legislazione</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giulio Casilli</strong> &#8211;<a href="https://www.nuoveautonomie.it/lintervento-dei-privati-nei-processi-decisionali-di-rilevanza-politica-la-necessita-democratica-di-una-legge-sullattivita-di-lobbying/"> L’intervento dei privati nei processi decisionali di rilevanza politica: la necessità democratica di una legge sull’attività di lobbying</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francesco Merenda</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/dallanticorruzione-alla-promozione-dellintegrita-il-necessario-cambio-di-paradigma-per-le-pubbliche-amministrazioni-tra-esigenze-di-efficienza-e-garanzie-di-imparzialita/">Dall’anticorruzione alla promozione dell’integrità. Il necessario cambio di paradigma per le pubbliche amministrazioni tra esigenze di efficienza e garanzie di imparzialità</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Michieli</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/i-codici-di-condotta-dei-parlamentari-per-la-trasparenza-dei-rapporti-tra-politica-e-interessi/">I Codici di condotta dei parlamentari per la trasparenza dei rapporti tra politica e interessi</a></p>
<p><strong>Vittoria Padovani</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-centralita-dellutenza-nei-processi-decisionali-degli-enti-locali-alla-luce-del-d-lgs-23-dicembre-2022-n-201-teoria-e-prassi-di-una-partecipazione-in-cerca-di-definizione/">La centralità dell’utenza nei processi decisionali degli enti locali alla luce del d.lgs. 23 dicembre 2022, n. 201. Teoria e prassi di una partecipazione in cerca di definizione</a></p>
<p><strong>Giorgio Sichera</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lart-55-del-d-lgs-3-luglio-2017-n-117-come-strumento-di-partecipazione-alla-decisione-pubblica-profili-virtuosi-e-problematiche-sottese-di-sichera/">L’art. 55 del d.lgs. 3 luglio 2017, n.117 come strumento di partecipazione alla decisione pubblica: profili virtuosi e problematiche sottese</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>SEZIONE II – Le diverse forme della partecipazione: prospettive di una regolazione tra diritto interno e diritto straniero</strong></p>
<p><strong>Stefano Catalano</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/le-diverse-forme-della-partecipazione-prospettive-di-una-regolazione-tra-diritto-interno-e-diritto-straniero/">Le diverse forme della partecipazione: prospettive di una regolazione tra diritto interno e diritto straniero</a></p>
<p><strong>Emanuele Cocchiara</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-regolazione-del-digitale-tra-self-regulation-codici-di-condotta-ed-authorities/">La regolazione del digitale: tra self-regulation, codici di condotta ed authorities</a></p>
<p><strong>Giuseppe Verrigno &#8211;</strong> <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-partecipazione-politica-e-linvio-di-petizioni-alle-camere/">La partecipazione politica e l’invio di petizioni alle Camere</a></p>
<p><strong>Vincenzo Desantis</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/lavanzata-del-soft-law-e-larretramento-della-partecipazione-democratica-spunti-e-riflessioni-sulle-tendenze-della-normazione/">L’avanzata del soft-law e l’arretramento della partecipazione democratica. Spunti e riflessioni sulle tendenze della normazione</a></p>
<p><strong>Marco Gugliandolo &#8211; </strong><a href="https://www.nuoveautonomie.it/linfluenza-della-tecnica-e-del-mercato-sul-sistema-delle-fonti-quale-futuro-per-il-diritto-oggettivo-una-riflessione-sul-ruolo-dellinnovazione/">L’influenza della tecnica e del mercato sul sistema delle fonti. Quale futuro per il diritto oggettivo? Una riflessione sul ruolo dell’innovazione</a></p>
<p><strong>Paolo Inturri &#8211; </strong><a href="https://www.nuoveautonomie.it/intelligenza-artificiale-e-soft-law-il-ruolo-dei-codici-di-comportamento-nellartificial-intelligence-act/">Intelligenza artificiale e soft law Il ruolo dei codici di comportamento nell’Artificial Intelligence Act</a></p>
<p><strong>Piercarlo Melchiorre </strong>&#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/linfluenza-della-forma-di-governo-sullespansione-del-fenomeno-del-lobbying-una-comparazione-tra-italia-e-stati-uniti/">L’influenza della forma di governo sull’espansione del fenomeno del lobbying. Una comparazione tra Italia e Stati Uniti</a></p>
<p><strong>Demetrio Scopelliti </strong>&#8211;  <a href="https://www.nuoveautonomie.it/leggi-provvedimento-e-istruttoria-legislativa-una-prospettiva-partecipativa-rileggendo-cammeo-e-mortati/">Leggi-provvedimento e istruttoria legislativa: una prospettiva «partecipativa», rileggendo Cammeo e Mortati</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>SEZIONE III – Strumenti ed esperienze di partecipazione nei procedimenti decisionali</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elisa Cavasino</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/strumenti-ed-esperienze-di-partecipazione-nei-procedimenti-decisionali-una-breve-introduzione/">Strumenti ed esperienze di partecipazione nei procedimenti decisionali. Una breve introduzione</a></p>
<p><strong>Francesco Giuseppe Campodonico</strong>*<strong> e Claudio Cozzi Fucile</strong>** &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/rappresentanza-degli-interessi-lobbying-informazione-ed-educazione-per-una-nuova-declinazione-della-democrazia-rappresentativa/">Rappresentanza degli interessi, Lobbying, Informazione ed Educazione: per una nuova declinazione della democrazia rappresentativa</a></p>
<p><strong>Giulia Giacobbe</strong> &#8211;<a href="https://www.nuoveautonomie.it/le-nuove-frontiere-della-partecipazione-democratica-nel-processo-decisionale-pubblico-esempi-di-crowdlaw-con-sguardo-proteso-al-nascente-fenomeno-del-digital-lobbying/"> Le nuove frontiere della partecipazione democratica nel processo decisionale pubblico: esempi di crowdlaw con sguardo proteso al nascente fenomeno del digital lobbying</a></p>
<p><strong>Cristiana Livolsi</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/il-bilancio-partecipativo-laboratorio-di-democrazia-lesperienza-del-comune-di-bologna/">Il bilancio partecipativo: laboratorio di democrazia. L’esperienza del Comune di Bologna</a></p>
<p><strong>Stefano Rotolo</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/la-valutazione-delle-politiche-pubbliche-nel-sistema-parlamentare-italiano-tra-disfunzioni-ed-opportunita-di-riforma-di-stefano-rotolo/">La valutazione delle politiche pubbliche nel sistema parlamentare italiano: tra disfunzioni ed opportunità di riforma</a></p>
<p><strong>Flavio Scuderi Di Miceli</strong> &#8211; <a href="https://www.nuoveautonomie.it/spinte-gentili-e-partecipazione-pubblica-unindagine-sullinnovazione-nella-regolazione/">Spinte gentili e partecipazione pubblica: un’indagine sull’innovazione nella regolazione</a></p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/nuove-autonomie-numero-1-2025-speciale/">Nuove Autonomie &#8211; Numero 1-2025 &#8211; Speciale</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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		<title>La qualità della legislazione nel sistema costituzionale: il contributo delComitato per la legislazione della Camera e del Senato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jul 2023 15:54:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Saggi 1-2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract Il tema della certezza del diritto qualità della legislazione viene affrontato attraverso un’analisi della disciplina relativa all’istituzione ed al funzionamento del Comitato per la legislazione della Camera e del Senato. L’analisi muove dalla ricostruzione delle prassi parlamentari per giungere ad osservare il rilievo che hanno assunto le deliberazioni</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tema della certezza del diritto qualità della legislazione viene affrontato attraverso un’analisi della disciplina relativa all’istituzione ed al funzionamento del Comitato per la legislazione della Camera e del Senato. L’analisi muove dalla ricostruzione delle prassi parlamentari per giungere ad osservare il rilievo che hanno assunto le deliberazioni del Comitato per la legislazione anche nell’esercizio di attribuzioni costituzionali poste a presidio della legalità costituzionale intestate alla Corte costituzionale ed al Capo dello Stato. Dall’analisi svolta emerge che l’effettività delle determinazioni del Comitato per la legislazione non può essere misurata solo in termini numerici o percentuali relative al tasso di recepimento da parte delle due Camere, ma considerando anche il contributo di altri organi costituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The Quality of Legislation within the Italian Constitutional System: the Contribution of the Committee on Legislation of the Italian Chamber of Deputy and of the Senate of the Republic</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Legal certainty and quality of legislation are still controversial issues within the Italian Constiutional System. The A. take into consideration the rules governing the establishment and functioning of the Committees on Legislation of the Italian Chamber of Deputy and of the Italian Senate. Those Committees are parliamentary bodies in charge of functions capable to mainstream criteria and principles concerning the quality of legislation within the excercise of the Legislative Function by the Italian Parliament. The A., first of all, takes into account parliamentary “practices” of the two Committees to “compare” them. Secondly, the A. observes the importance that the deliberations of the Committee for Legislation of the Chamber of Deputy has already gained in the exercise of constitutional powers of safeguard of the constitutional legality pertaining to other Constitutional bodies: the Constitutional Court and the Head of State. The analysis leads to the conclusion that the effectiveness of the deliberations taken by the two Committees on Legislation cannot be measured only in numerical terms or percentages relating to the rate of transposition of them into the deliberations taken by the Chambers of the Italian Parliament. On the contrary, to perceive the relevance of the contribution of the Committes of legislation in the enforcement of the general principle of certainty of law through the excercise of funcions related to the quality of legislation it is necessary to consider the contribution of other constitutional bodies.</p>
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		<title>Recensione del volume “Lidia e altre. Pari opportunità ieri e oggi: l’eredità di Lidia Poët”, di Chiara Viale, Milano 2022</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/recensione-del-volume-lidia-e-altre-pari-opportunita-ieri-e-oggi-leredita-di-lidia-poet-di-chiara-viale-milano-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2022 14:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni 2-2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF 1. La lettura del libro di Chiara Viale, avvocata del Foro di Milano, sulla vita e la vicenda professionale di Lidia Poët, si presenta interessante sotto diversi aspetti. Innanzitutto, l’A. ci regala una prosa scorrevole e piacevole, accompagnandoci dentro la storia di una donna particolare e tenace; siamo</p>
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<p style="text-align: justify;">1. La lettura del libro di Chiara Viale, avvocata del Foro di Milano, sulla vita e la vicenda professionale di Lidia Poët, si presenta interessante sotto diversi aspetti. Innanzitutto, l’A. ci regala una prosa scorrevole e piacevole, accompagnandoci dentro la storia di una donna particolare e tenace; siamo così guidati nella esistenza di Lidia, che, come la stessa A. afferma, parla e ci parla direttamente (p. 21). Vi è poi una descrizione di luoghi ed episodi accurata ma non tediosa, nella quale gli elementi riportati mirano a farci vedere e a farci vivere ciò che Lidia vedeva e viveva. Possiamo, in tal modo, vestire i suoi panni e provare le sue emozioni.<br />Un secondo elemento di pregio è dato dalla ricostruzione pacata della storia della prima avvocata italiana. Vi si legge una difesa della causa femminile, una denuncia della discriminazione motivata dal sesso, ma senza accenti davvero polemici o atteggiamenti militanti, esattamente come mai polemiche e militanti furono le parole e le azioni di Lidia. Un aspetto interessante a riguardo, cui l’A. da giusto rilievo, è l’atteggiamento dei colleghi di Lidia, quando frequentava il corso di Giurisprudenza dell’Università di Torino, prima donna del Regno d’Italia: “I compagni di corso non l’accolgono affatto male”, erano “sempre<br />rispettosi e cortesi, tanto che quando lei arrivava in aula, smettevano di fumare e di «schiamazzare»” (p. 30). Così anche i professori, che la trattavano “in maniera benevola ed equanime” (p. 30). Si può cogliere qui come, benché si fosse alla fine del 1800, l’idea che una donna frequentasse un corso di Giurisprudenza e potesse giungere alla laurea non era completamente peregrina; certo suscitava sorpresa, ma almeno nel contesto universitario torinese, nessun pregiudizio o rifiuto aprioristico.<br />Un altro profilo è degno di attenzione in questa prospettiva. Si tratta delle scelta del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino di iscrivere la dottoressa Poët, che si era laureata nel 1881 e che aveva superato l’esame di abilitazione per la professione di avvocato nel 1883, all’Albo degli Avvocati di Torino, nello stesso 1883. Certo, non una decisione unanime, l’A. ci parla di “una seduta infuocata” “in quell’afoso pomeriggio del 9 agosto 1883” (p. 37), alla quale seguirono le dimissioni di alcuni consiglieri; ma una decisione limpida, che rifiutava le motivazioni contrarie, espressione di paludosi pregiudizi e luoghi comuni del passato, con otto voti a favore e quattro contrari.<br />Nella descrizione dell’A. emergono la moderazione e l’equilibrio di Lidia, che possono cogliersi già nel suo percorso di studi. Benché volesse frequentare il liceo classico per studiare il latino, decise di sottostare alla volontà della famiglia e intraprese gli studi per diventare maestra. Ma era solo una strategia, poiché, conclusi quelli, chiese e ottenne di iscriversi al liceo classico; e successivamente frequentò l’università, prima la facoltà di medicina, poiché la professione medica era allora già aperta alle donne, per poi cambiare, approdando finalmente al corso di giurisprudenza. Tutto ciò, però, avvenne senza lacerazioni o conflitti: Lidia accetta e obbedisce, ma riesce a convincere, con il suo impegno e la sua passione, l’intera famiglia a lasciarle realizzare il suo obiettivo, dandole l’appoggio. </p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Riflettendo sull’ordinanza n. 38/2022 del CGARS, 19 febbraio 2022. Obbligo vaccinale e limiti: una recente decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/riflettendo-sullordinanza-n-38-2022-del-cgars-19-febbraio-2022-obbligo-vaccinale-e-limiti-una-recente-decisione-del-consiglio-di-giustizia-amministrativa-della-regione-siciliana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2022 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale obbligo vaccinale 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il PDF 1. Con l’ordinanza n. 38 del 17/01/2022, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha avuto modo di intervenire sulla complessa questione della vaccinazione obbligatoria per il Covid-19, prescritta nei confronti di particolari categorie di soggetti. La vicenda traeva origine dall’impugnazione di fronte al Tar</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/riflettendo-sullordinanza-n-38-2022-del-cgars-19-febbraio-2022-obbligo-vaccinale-e-limiti-una-recente-decisione-del-consiglio-di-giustizia-amministrativa-della-regione-siciliana/">Riflettendo sull’ordinanza n. 38/2022 del CGARS, 19 febbraio 2022. Obbligo vaccinale e limiti: una recente decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/07/N.A.-Speciale-1.22-Obbligo-Vaccinale-Lorello.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">1. Con l’ordinanza n. 38 del 17/01/2022, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha avuto modo di intervenire sulla complessa questione della vaccinazione obbligatoria per il Covid-19, prescritta nei confronti di particolari categorie di soggetti.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda traeva origine dall’impugnazione di fronte al Tar Sicilia del provvedimento del Rettore dell’Università di Palermo, con cui si confermava l’obbligo vaccinale anti Covid-19 per lo svolgimento dei tirocini di areamedico-sanitaria<sup>1</sup>. Il ricorrente, studente iscritto al terzo anno del corso di laurea in Infermieristica presso l’Università di Palermo, aveva chiesto al giudice amministrativo di primo grado la sospensione in via cautelare del citato provvedimento rettorale, affermando da un lato che la natura sperimentale del vaccino avrebbe impedito che lo stesso gli venisse somministrato; e dall’altro lato che, avendo egli già contratto la malattia ed essendone guarito, disponeva di “memoria anticorpale e di immunità naturale”. Il Tar respingeva l’istanza cautelare, sulla base del fatto che al ricorrente, pur non potendo egli esercitare il tirocinio, in quanto soggetto non vaccinato, era comunque dato di svolgere altre attività didattiche previste dal suo piano di studi. Aggiungeva il Tar che la circostanza che l’esame del sangue dello studente, effettuato il 12/4/2021, avesse rivelato un basso numero di anticorpi, rendeva necessaria l’inoculazione del vaccino, poiché, “in un’ottica di bilanciamento dei contrapposti interessi e allo stato dei fatti”, appariva “prevalente l’interesse pubblico a evitare di far frequentare le strutture sanitarie da soggetti non vaccinati, esponendo a rischio di contagio operatori sanitari e pazienti ivi presenti”<sup>2</sup>. L’ordinanza del Tar Sicilia è stata successivamente impugnata in appello di fronte al Cga, che si è pronunciato con la citata decisione n. 38 del 2022. Nel ritenere attuale l’interesse del ricorrente alla decisione, in quanto non appartenente alla fascia di età per la quale il dl n. 1 del 2022<sup>3</sup> ha introdotto l’obbligo vaccinale (soggetti di età superiore a 50 anni). Il giudice amministrativo ha respinto, perché infondate, le doglianze volte ad escludere l’obbligatoria somministrazione del vaccino agli studenti tirocinanti, prevista dall’art. 4 del dl n. 44 del 20214<br />
.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/riflettendo-sullordinanza-n-38-2022-del-cgars-19-febbraio-2022-obbligo-vaccinale-e-limiti-una-recente-decisione-del-consiglio-di-giustizia-amministrativa-della-regione-siciliana/">Riflettendo sull’ordinanza n. 38/2022 del CGARS, 19 febbraio 2022. Obbligo vaccinale e limiti: una recente decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alcune osservazioni sull’effettività del principio delle pari opportunità</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/alcune-osservazioni-sulleffettivita-del-principio-delle-pari-opportunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 18:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La dottrina dialoga con la giurisprudenza 3-2021]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il pdf Abstract In questo breve scritto si analizza il difficile percorso per riconoscere effettività al principio delle pari opportunità, sancito dall’art. 51 Cost., nel nostro ordinamento costituzionale. Partendo dall’apertura della Corte Costituzionale espressa nella sentenza n. 4 del 2010, saranno esaminate alcune pronunce dei giudici amministrativi, di primo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2022/03/3.2021-Lorello_11_def.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il pdf</a></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong><br />
In questo breve scritto si analizza il difficile percorso per riconoscere effettività al principio delle pari opportunità, sancito dall’art. 51 Cost., nel nostro ordinamento costituzionale. Partendo dall’apertura della Corte Costituzionale espressa nella sentenza n. 4 del 2010, saranno esaminate alcune pronunce dei giudici amministrativi, di primo e secondo grado, che hanno assunto posizioni diverse sul tema dell’effettività del principio delle pari opportunità, fino all’ordinanza n. 4294 del 2021 del Consiglio di Stato, che ha sollevato una questione di legittimità di fronte alla Corte Costituzionale, sulla base della “natura immediatamente precettiva e non meramente vincolante” dell’art. 51 Cost.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Observations on the principle of equal opportunities effectiveness</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The aim of this brief paper is to analyse the path to achieving gender balance (provided by Art. 51 of the Italian Constitution) in the Italian constitutional system. Departing from the Italian Constitutional Court judgement no. 4/2010, various Italian administrative court decisions will be examined. In addition, the recent Italian State Council judgement no. 4294/2021 will also be analysed: it declared that the gender balance principle is immediately mandatory and it does not need to be given legal effect by Parliament.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/alcune-osservazioni-sulleffettivita-del-principio-delle-pari-opportunita/">Alcune osservazioni sull’effettività del principio delle pari opportunità</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La partecipazione di interessi e di istanze al procedimento legislativo nello Statuto della Regione Sicilia</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/la-partecipazione-di-interessi-e-di-istanze-al-procedimento-legislativo-nello-statuto-della-regione-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2022 15:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La dottrina dialoga con la giurisprudenza 3-2022]]></category>
		<category><![CDATA[legislativo]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Abstract La partecipazione degli interessi ai processi di decisione politica e al procedimento di formazione della legge rappresenta un importante strumento per rendere la decisione efficace e rispettata. Istituti partecipativi sono previsti in forme diverse dai regolamenti dei Consigli regionali. Diversamente per la Sicilia vi è un’apposita previsione</p>
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<p><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La partecipazione degli interessi ai processi di decisione politica e al procedimento di formazione della legge rappresenta un importante strumento per rendere la decisione efficace e rispettata. Istituti partecipativi sono previsti in forme diverse dai regolamenti dei Consigli regionali. Diversamente per la Sicilia vi è un’apposita previsione inserita nello Statuto, l’art. 12.3, che prevede che «I progetti di legge sono elaborati dalle Commissioni dell’Assemblea regionale con la partecipazione delle rappresentanze degli interessi professionali e degli organi tecnici regionali». L’importanza dell’apporto di soggetti che esprimono gli interessi della comunità è stata anche oggetto di pronunce della Corte Costituzionale in due decisioni del 2004 e del 2018, che ne hanno evidenziato il valore per una società democratica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The participation of interests and requests in the legislative procedure in the Statute of the Region of Sicily</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The participation of interests in the political decision-making process and in the law-making process is an important tool for making the decision effective and respected. Participatory institutions are provided for in forms other than the regulations of the Regional Councils. Unlike for Sicily, there is a special provision included in the Statute, Art. 12.3, which provides that «Draft laws are drawn up by the Commissions of the Regional Assembly with the participation of representatives of professional interests and regional technical bodies». The importance of the contribution of subjects expressing the interests of the community was also the subject of rulings by the Constitutional Court in two decisions of 2004 and 2018, which highlighted its value for a democratic society.</p>
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		<title>Nuove Autonomie 2-2019</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/nuove-autonomie-2-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lorello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2019 14:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[autonomie]]></category>
		<category><![CDATA[nuove]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fascicolo 2/2019 Pdf Acquista i 3 fascicoli in versione cartacea su Editoriale Scientifica INDICEDOTTRINA Laura Lorello &#8211; Sistema dei partiti, legislazione elettorale e disciplina dei gruppi parlamentari: è possibile governare la frammentazione politica in Italia? -145Francesco Manganaro &#8211; L’eguaglianza di genere nelle pubbliche amministrazioni e nelle Università &#8211; 179Anna Romeo</p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fascicolo 2/2019 </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/03/Fascicolo-NA-2-2019.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener" class="ek-link"><strong>Pdf</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Acquista i 3 fascicoli in versione cartacea su <a href="https://www.editorialescientifica.com/shop/catalogo-riviste/rivista/nuove-autonomie/abbonamento-annuale-1/nuove-autonomie-rivista-di-diritto-pubblico-abb-2020-detail.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Editoriale Scientifica</a></p>
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</div>



<span id="more-552"></span>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>INDICE<br>DOTTRINA</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Laura Lorello &#8211;</strong> Sistema dei partiti, legislazione elettorale e disciplina dei gruppi parlamentari: è possibile governare la frammentazione politica in Italia? <strong>-145</strong><br>F<strong>rancesco Manganaro &#8211;</strong> L’eguaglianza di genere nelle pubbliche amministrazioni e nelle Università <strong>&#8211; 179</strong><br><strong>Anna Romeo &#8211;</strong> Statuto siciliano e specialità: tradizione e futuro dell’autonomia regionale <strong>&#8211; 197</strong><br><strong>Alberto Zito &#8211;</strong> La politica pubblica dei trasporti tra libertà di movimento ed interessi sociali ed economici: profili concettuali e sistematici <strong>&#8211; 215</strong><br><strong>Ornella Spataro &#8211;</strong> Autorità amministrative indipendenti e istituzioni politiche: questioni problematiche <strong>&#8211; 227</strong><br><strong>Marco Ragusa &#8211;</strong> Responsabilità degli amministratori di società pubbliche e giurisdizione contabile. Brevi notazioni <strong>critiche &#8211; 267<br>Alessio Rauti &#8211;</strong> L’accesso alla cittadinanza come strumento di integrazione<strong> &#8211; 287</strong><br><strong>Dario Capotorto &#8211;</strong> I “super poteri” dell’ANAC: contraddizioni e paradossi delle misure di prevenzione anticorruzione sulle imprese “sospette”<strong> &#8211; 323</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>NOTE E COMMENTI</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Mario Palma &#8211; </strong>Competenze legislative statali e regionali nella determinazione della disciplina del procedimento amministrativo: il caso della Conferenza di servizi. (Commento a Corte costituzionale 25 gennaio 2019 n. 9) <strong>&#8211; 379<br>Vincenzo Desantis &#8211;</strong> Recensione al volume di Pasquale Pantalone, Autorità indipendenti e matrici della legalità, Napoli, Editoriale scientifica, 2018 <strong>&#8211; 401</strong></p>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Abstract<br>Fragmented party system in Italy: nightmare or advantage for democracy?<br>by Laura Lorello</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In building the newly-established democracy, the Authors of the Italian Constitution attributed a fundamental role to political parties. Therefore, the Italian political system comprises numerous political parties, often small in size, which have to coalesce to form a government majority. The resulting fragmented party system in Italy is generally considered a negative characteristic. Historically, it has been very difficult to reduce the number of political parties. Many attempts were made to modify the electoral system, from proportional representation to majority rule during the last thirty years. More recently, further attempts have been made to introduce more restrictive rules to form a parliamentary group in the Senate (one of the two Houses of Parliament). However, it can be said that the fact of having many parties is advantageous to the contemporary Italian and global contexts in preserving democracy from attrition, degeneration and self- destruction.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Gender equality in public administrations and universities<br>by Francesco Manganaro</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">The work analyses the slow evolution of the discipline on gender balance in political and management bodies of public administrations, detecting progress and persistent weaknesses noting its progress and persistent gaps. In particular, the effects of this discipline are examined in universities and research centres.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Sicilian statute and regional specialty: tradition and future of regional autonomy<br>by Anna Romeo</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In the context of a reflection on the continuing relevance of special autonomies, the work examines the value to be given to the Statute of the Sicily Region, as a region with special autonomy, and in particular, the continuing relevance of its Statute, especially in light of the draft revision of the same. In this draft, a different logic would seem to emerge than the original Statute of 1946, and in particular, a logic no longer characterized by a self-referential dimension but inspired by the affirmation of a democracy open to the participation of citizens, individuals and associates, as well as local authorities present in the territory. In order to outline the terms of an effective responsibility for political and administrative power towards the community of reference, the work calls for a reflection on the regional powers and prerogatives to be directed towards the best guarantee and protection, at a given historical moment, of the constitutionally relevant interests of citizens. The suggested direction is that of a rethinking of the guarantees contained in the Statutes of Regions with special autonomy that takes into account the need to achieve a delicate balance between divergent interests: protection of special autonomy and, together, national unity, on the one hand; legal certainty and effectiveness of guaranteeing autonomistic needs on the other.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Public transport policy between freedom of movement and social and economic interests: conceptual and systematic profiles<br>by Alberto Zito</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">The essay aims to analyze the interests present in public transport policy and the correct method of taking decisions. In this policy, which today is defined in particular at European level, there are many interests. The most relevant is the person’s interest in mobility that constitutes a fundamental freedom recognized in the Italian and European legal system. Starting from this premise, the essay analyzes the decision-making process in the field of public transport policy, showing the importance of the participation of all stakeholders.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Independent administrative authorities and political institutions: problematic issues.<br>by Ornella Spataro</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">The independent Authorities represent a model of regulation that is foreign to the Italian legal tradition, and, for this reason, their legal positioning has aroused, and continues to arouse, doubts and uncertainties, re-proposing fundamental questions that appear to be anything but dormant. Furthermore, the dynamics connected to the functioning of the independent Authorities have shown a remarkable evolutionary capacity, so their role has undergone important changes, taking on different characteristics with respect to the functioning of the form of government, and involving new arrangements in relations with the organs of legislation, as well as with the organs of the jurisdiction. Functional autonomy, neutrality and independence, in fact, do not mean absolute separation from the circuit of the political direction, with which the decisions of the Authorities necessarily interface: the decisions of the Authorities, although adopted outside the logic of the political party, combine to form the legal system, not only with the production of acts attributable to “soft law”, but also through a concrete participation in the determination of the political-regulatory direction in the individual sectors of reference. The independent Authorities exercise heterogeneous competences, some typically administrative, some integrate decision-making functions, while, in other cases, their competences result in the production of juridical norms. This determines that they, by subtracting significant shares of activity from the political as well as from the jurisdictional bodies, are included in the decision-making powers in which the state apparatus is articulated, of which they constitute an indefectible structural side by material constitution . The independent Authorities occupy portions of statehood, no longer included in the traditional parliamentary model. At the base of the phenomenon we can identify the insufficiency of the classic system of separation of powers to resolve new questions, in which the high technicality intersects the problems of fundamental rights, projected against the background of economic and juridical scenarios animated by strongly evolutionary logics. This testifies that the state order, as it has evolved according to the schemes of representative democracy, has lost his completeness in the face of the evolution of the markets and the fundamental rights; hence the need to trace new organizational methods that go beyond the traditional cycles of political direction and responsibility: the structure of the material constitution has by now incorporated a type of regulation that representative democracy, not having the right tools to guaran-266 Ornella Spataro tee the proper functioning of complex sectional orders, cannot express. In this perspective, the legitimacy of the Authorities, based on the canons of procedural democracy that inform their functions, could be traced with reference to different constitutional formulas, responding to the schemes of participatory or deliberative democracy, which found alternative democratic models to the one built on political representation Parole chiave: autorità indipendenti; costituzione economica; legittimazione democratic.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>The liability of publicly-owned companies’ directors under the jurisdiction of the Corte dei conti. Some<br>critical brief remarks.<br>by Marco Ragusa</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">The art. 12 of d.lgs. n. 175/2016 transposes the conclusions reached by the Italian Corte di cassazione on the liability of publicly-owned companies’ directors (and about and the consequential division between ordinary courts and the Corte dei conti jurisdiction). The paper retraces the fundamental stages of the jurisprudential path that led to this result and highlights some of its contradictory aspects.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Access to citizenship as a means of integration.<br>by Alessio Rauti</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">The paper aims to analyze the relationship between the integration needs of foreigners and the legislative choices on the criteria of citizenship acquisition and loss. In particular, we highlight the critical issues tied to the concepts of ontological citizenship and market citizenship: the first – which still supports entirely the Law on Italian citizenship – relies on questionable presumption of blood citizen supplied with civic virtues; instead, the second one is beginning to appear in European Countries and it’s not less dangerous because of his potentially discriminatory power and the lack of a “genuine link” between the citizen and the political community. Arguing the postulate that the legislative power is not completely free in the choice of the criteria for the acquisition and the loss of citizenship, a reconstruction is proposed in terms of constitutional policy, starting from the development of personalistic principle.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>The “super powers” of the ANAC (National Anti-Corruption Authority): contradictions and paradoxes of anti-corruption prevention measures on “suspicious” companies.<br>by Dario Capotorto</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">The essay examines the controversial issue of extraordinary measures for the management, support and monitoring of companies that are successful tenderers of public contracts for the construction of public works, services or supplies of suspected illicit origin, introduced by article 32, of legislative decree 24 June 2014, n° 90 (i.e. anti-corruption decree, converted with amendments to the law of 11 August 2014, n° 114). After a detailed analysis of these measures, also in the light of the case-law and the practice established in the first five years of application, the author highlights the interpretative issues and difficulties of application, focusing in particular on the paradoxes and inconsistencies produced by this new legislation. In particular, it should be noted that the effect of conservation of public procurement contracts in progress – assured by the new management tools – produces serious prejudices regarding the correct functioning of competitive mechanisms, as well as significant coordination problems with other laws.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>State and regional legislative powers in determining the administrative procedure: the case of the Services Conference (Conferenza di servizi). (Note to Constitutional Court no. 9 of January 25, 2019).<br>by Mario Palma</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">With the sentence no. 9 of January 25, 2019, the Constitutional Court deemed that the regional regulation set forth under the law of the Lombardy Region n. 36/2017, governing the procedure for the approval of the environmental impact assessment through a service conference, breached the exclusive legislative competence of the State with regard to the essential service levels – pursuant to art. 117 second paragraph, letter m) of the Constitution. The qualification as essential service levels pursuant to art. 117 paragraph 2, letter m) of the Constitution – of the State rules governing the administrative proceedings significantly affects regional competences. The decision of the Constitutional Court n. 9/2019 examined in detail the regional regulations and the exceptions set by the latter to State regulation, highlighting the nature of interposed norms of specific provisions among those regulating the services conference under law n. 241/1990. State provisions are included in those setting essential levels of services, not on the basis of their scope of application but in light of the adequacy of these rules to guarantee uniform protection of significant interests.</p>
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		<title>Nuove Autonomie 1-2010</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/nuove-autonomie-1-2010/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Verde]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 14:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[autonomie]]></category>
		<category><![CDATA[nuove]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fascicoli&#160;1/2010 Pdf INDICE Editoriale di Giuseppe Verde &#8211; 3 DOTTRINA Francesco Astone &#8211; Il recepimento della direttiva ricorsi: profili problematici delle scelte operate dal legislatore nazionale &#8211; 7Marcello Cecchetti &#8211; Le riforme costituzionali del 1999-2001 sulla forma di stato dieci anni dopo &#8211; 35Alfonso Celotto &#8211; Convenzione europea dei diritti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/copertina-OR-763x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2692" width="200" height="268" srcset="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/copertina-OR-763x1024.jpg 763w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/copertina-OR-350x470.jpg 350w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/copertina-OR-768x1030.jpg 768w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/copertina-OR-1145x1536.jpg 1145w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/copertina-OR-1526x2048.jpg 1526w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/copertina-OR-410x550.jpg 410w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/copertina-OR-373x500.jpg 373w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/copertina-OR-1320x1771.jpg 1320w, https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/copertina-OR-scaled.jpg 1908w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fascicoli&nbsp;1/2010</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2021/07/Nuove-Autonomie-1-2010.pdf" target="_blank" aria-label="Pdf (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener" class="ek-link">Pdf</a></strong></p>
</div>
</div>



<span id="more-2670"></span>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>INDICE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Editoriale di <strong>Giuseppe Verde</strong> <strong>&#8211; 3</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>DOTTRINA</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">F<strong>rancesco Astone &#8211;</strong> Il recepimento della direttiva ricorsi: profili problematici delle scelte operate dal legislatore nazionale<strong> &#8211; 7</strong><br><strong>Marcello Cecchetti &#8211;</strong> Le riforme costituzionali del 1999-2001 sulla forma di stato dieci anni dopo <strong>&#8211; 35</strong><br><strong>Alfonso Celotto &#8211; </strong>Convenzione europea dei diritti dell’uomo “e”/“o” Carta di Nizza<strong> &#8211; 45</strong><br><strong>Mario S</strong>erio &#8211; Riorganizzazione del Sistema di Giustizia Sportiva e funzione nomofilattica delle Corti Federali di ultima istanza <strong>&#8211; 57</strong><br><strong>Mario R. Spasiano &#8211; </strong>Linee evolutive del rapporto politica-amministrazione tra esigenze di continuità e tentazioni di contiguità<strong> &#8211; 71</strong><br><strong>Maria Cristina Cavallaro &#8211;</strong> La responsabilità dell’amministrazione per omessa vigilanza sull’attività urbanistico edilizia &#8211; 93<br><strong>Gregorio De Vinci &#8211; </strong>Procedimenti comunitari e amministrazioni nazionali operanti in funzione comunitaria <strong>&#8211; 115</strong><br><strong>Giuseppe Martinico &#8211;</strong> Dalla nozione alle tipologie: appunti sul diritto delle fonti nell’ordinamento dell’Unione Europea<strong> &#8211; 141</strong><br><strong>Antonio Leo Tarasco &#8211;</strong> Amministrazione di qualità e controlli efficaci: un’endiadi possibile nella nuova “azione per l’efficienza”? <strong>&#8211; 167</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>GIURISPRUDENZA</strong></p>


<p class="has-text-align-justify">CORTE COSTITUZIONALE – Sentenza 16 luglio 2009, n. 236 con nota di <strong>Laura Lorello, </strong>Ancora un tassello per la valenza costituzionale del principio della tutela del legittimo affidamento?<strong> &#8211; 203</strong><br />CORTE COSTITUZIONALE – Sentenza 14 gennaio 2010, n. 4 con nota di <strong>Antonella Sciortino</strong>, La corte ha detto sì alla referenza di genere. Brevi riflessioni sulla rappresentanza politica di genere <strong>&#8211; 209</strong></p>


<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>OSSERVATORIO PARLAMENTARE ARS &#8211; 219</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>RASSEGNE</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Rassegna delle decisioni del Consiglio di Stato &#8211; Speciale in tema di efficacia del provvedimento amministrativo limitativo della sfera giuridica dei privati di <strong>Salvatore Dettori</strong> <strong>&#8211; 249</strong><br>Rassegna della giurisprudenza del Consiglio di Giustizia amministrativa Di <strong>Paola Savona &#8211; 263</strong><br>Rassegna della giurisprudenza dei Tribunali amministrativi regionali Speciale in tema di efficacia del provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati di <strong>Sara Forasassi &#8211; 275</strong></p>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Abstract</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>THE IMPLEMENTATION OF THE EU “RECOURS” DIRECTIVE: PROBLEMATIC PROFILES OF CHOISES BY THE NATIONAL LEGISLATOR<br>by Francesco Astone</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">The market of public contracts has become perhaps the most important in Europe: a market where conflicting interests are measured uninterruptedly not only in substantive terms but also in terms of legal protection. The innovations of Directive no. 66/2007, and the legislative decree implementing the EU directive, seems to be able to revise the terms of legal protection in public procurement.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>THE CONSTITUTIONAL REFORMS ON THE FORM OF STATE OF 1999-2001 AFTER A DECADE. Sketching out an introduction for a debate to trace out a balance of these ten years<br>by Marcello Cecchetti</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">The “federalizing” process of the Italian form of State (l. cost. n. 1/1999, l. cost. n. 2/2001 e l. cost. n. 3/2001) moves from the debates of 1997 Joint Parliamentary Committee headed by MP D’Alema. The reforming process of the Italian Constitution is characterized by two main 44 Marcello Cecchetti coordinates: empowering citizens in determining the political process inside representative institutions (the direct election of Regional President and the reshaping of the institutional Regional architecture); shortening the distance between citizens and “public powers” (a major role had to be given to local administrations n organizing and performing public functions – a sort of development of the cd. Bassanini reforms, known also as “administrative federalism without changing the Constitution”). The federalizing process aimed at: stabilizing regional governments; widening the politicaladministrative role of local administrations (realizing an authentic institutional pluralism); enhancing the democratic standards through the tools of subsidiarity; reducing State functions and administrative intervention; reducing, simplifying and rationalizing State administration. None of these macro-objectives has been reached. The Italian Constitution is being implemented as no change has been occurred since 1947. The national interest clause is no more a part of our Constitutional framework but everyone (the legislators, the public administration and the courts, also the Constitutional Court) is acting like it still is. The central role for National Laws is no more part of the Italian Constitution but the implementation of the constitutional reforms has determined a framework of relations between the National and Regional Laws that is very similar to the former one (see for example the cases of “cross-sectional” legislative fields; of the “subsidiary” legislative power; of the strict interpretation given to the “leftover” legislative power of the Regions). The State is still enacting legislation as there is a sort of regional legislative power of “implementation” of national laws (and the Constitutional Court has still not directly faced this question, allowing this asset). The asset of secondary normative power, formally build around a strict division of fields (art. 117.6 Cost.), is persistently reversed conferring to administrative bodies of the State public functions of normative kind, using the clause that the acts adopted in the exercise of these functions “have no secondary normative nature”. The State power of “direct and coordinate” is rising and rising again. The limit of the “harmony with the Constitution” posed on regional statutory autonomy by the Constitutional Court; the position of Local Administrations; the presence of old instruments of inter-institutional coordination (the “System of the Conferences”, still disciplined by d.lgs. n. 281/1997); the lack of financial autonomy of Local and Regional Administrations, are all expressions of a “living Constitution” that is very close to the one that was into force until 1999.<br>Which are the reasons for the failure of the federalizing process? Are the objectives of the process? Are the tools designed to reach them? Are the legislative and political interpretation of the implementation of the reform? The main problem is certainly the lack of authentic political will to realize the reform. The Constitution was abandoned to the Constitutional Court. The Court has been called to solve the conflicts between the State and the Regions, often without no other landmarks than the political will of opposition. What can be the route for the future? It is of the outmost importance a reflection on the implementing tools which have to be set up. An important step would be the implementation of financial autonomy. But art. 119 Cost. and its implementation cannot by itself lead to the realization of the form of State (federal or regional) designed with the reforms of 1999-2001. It is necessary a political and cultural will to understand the potentials and the targets of those reforms. Otherwise the federalizing process remains a mere utopia. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>EUROPEAN CONVENTION OF HUMAN RIGHTS “AND”/”OR” THE CHARTER OF NICE<br>by Alfonso Celotto</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">The relationship between the Charter of Nice and the European Convention of Human Rights may be approached either from a national or an international perspective. The present paper will approach this matter from an international perspective, examining the relationship between and contrasts within the two Conventions, without analyzing their impacts on the national law. The choice of the conjunction – ‘and’ or ‘or’ – is an important issue, since it has implications for how one reads the interrelationship between the two Conventions. In the former case, we can consider the Conventions having a parallel course, while in the latter it would be divergent. Although there are several arguments on behalf of both interpretations, parallel or divergent, if we look at the issue more deeply it has to be concluded that at the present stage the two Conventions have taken a parallel path. Nevertheless, this is a provisional conclusion, rebus sic stantibus, being the community and the conventional process continuously in evolution.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>THE NEW FRAMEWORK OF ITALIAN SYSTEM OF SPORT JUSTICE <br>by Mario Serio</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">This essay purports to explore the new framework which characterizes the most influential legal institutions operating within Italian sport system following the Italian Olympic Committee’s recent resolution to set up two novel bodies regulating disputes between Federations and members (Alta Corte e Tribunale arbitrale per lo sport). The research aims at establishing a satisfactory dividing line between Courts functioning inside Federations and the new organisms instituted by the Olympic Committee, underlining the fundamental, leading role that the former still play in the determination and interpretation of the rules applicable to the relationship between Federations and their members. On the other hand, it is pointed out that the Alta Corte’s set of powers consists mainly of the drafting of a coherent body of rules applicable in all the interstices of sports relationship.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>THE EVOLUTION OF THE RELATIONSHIP BETWEEN POLITICS AND ADMINISTRATION, BETWEEN NEEDS OF CONTINUITY AND TEMPTATIONS OF CONTIGUITY<br>by Mario R. Spasiano</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">This paper takes as its starting point the analysis of the evolution of the relationship between politics and administrative activity in Italy: since Cavour’s model – which recognized to the Minister (political organ) also the role of chief of administration – through the seventies reforms with the public management institution, until the present situation where we have a separation (at least on the face of it) between direction duty (politics) and management duty (administration). The author points out how, in this context, the conviction that administrative efficiency requires the establishment of a strong trust relationship between political organs and management has emerged, with the consequence that – in absence of objective criteria – the management valuation is only based on the trust principle, in fact unquestionable. The paper draws attention to the typical characteristics of political and administrative activities, from which the obsolescence of the traditional model founded on the complete separation between the two functions<br>results: hence, the author concludes proposing a dialogic relationship, based on continuity, between politics and administration, paying attention not to convert it in contiguity. To this end the trust principle, which characterizes the relationship between political organs and management, has to be considered an element objectively valuable, even in judicial terms. In the end, the work analyses the most relevant novelties resulting from the recent public administration reform (d.lgs. n. 150/2009), focusing on the positive and negative aspects about politics and administration relationship.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>PUBLIC ADMINISTRATION’S LIABILITY FOR FAILING BUILDING CONTROL<br>by Maria Cristina Cavallaro</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">This paper analyzes the liability in which may incur Public Administration that fails to carry out building control.  According to case law, public administration may be liable in respect of damages suffered by a landowner neighbor to a land where it was illegally built, but not for the damages caused to the other people or to the community. In this last case, we suggest that the authority, which failed to control, may be considered responsible for environmental damages.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>COMMUNITY PROCEDURES AND NATIONAL ADMINISTRATIONS ENGAGED COMMUNITY TASKS<br>by Gregorio De Vinci</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In the original setting of the Treaties the EU, policy-making has been entrusted, mostly, governments, according to a model based on direct\indirectly execution, that, following the gradual expansion of areas of competence of the Union and the enlargement process, no longer accurately represents the multiple forms of the administrative power. The terminology currently used to describe the administrative procedures is highly diverse: multi-level governance, networks of governments, regulatory process, are all expressions that have a common reference to a polycentric system, not monistic, not hierarchically ordered, which assume greater importance, now the EU institutions, national governments now, according to the interactions that in turn trigger between them. The result is a patchwork of relations between EU and national administrations, which are realized through connections and composite variables, based on the c.d. sector by sector approach, which takes into account, from time to time, the Community’s purposes.<br>At EU level we must therefore define an administration that operates according to a variety of organizational types and procedural, in which next to the Community institutions ‘traditional’ are growing in importance other devices, such as committees of comitology, European agencies, the independent authorities and private entities that contribute to administrative functions. On the domestic side, however, the increasing complexity of Community influence the organizational structure of national administrations, going to also affect the territorialization of European policies, caused by the processes of decentralization under way in Member States. Then, becomes essential to describe how they operate the national administrations involved in administrative proceedings falling within the Community and in what models is the transition between the administrations of Member States and EU in the sequences of procedure in the pursuit of its own Community. In a context of synthesis, are relevant, first, the topic of European administrative procedure and, then, existing connections and related figures in composition between national and EU, which derive different types of decision making.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>FROM THE NOTION TO THE TYPOLOGIES: SHORT REMARKS ON THE LAW OF THE LEGAL SOURCES IN THE EUROPEAN UNION LEGAL ORDER<br>by Giuseppe Martinico</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">This paper aims at giving a brief overview of the legal sources system in the European Union. After investigating the different meanings of the tricky formula “sources of law”, the author moves to the analysis of the classic legal instruments of the EC law. Finally, the last part of the work is focused on the changes introduced in this field by the Reform Treaty</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>THE “EXTERNAL AUDIT” AUTHORITIES, DIFFERENT FROM THE NATIONAL AUDIT COURT (CORTE DEI CONTI), THAT CONTROL PUBLIC ADMINISTRATION’S ACTIVITIES<br>by Antonio Leo Tarasco<br></strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">This study analyses the “external audit” authorities, different from the National Audit Court (Corte dei Conti), that control Public Administration’s activities. The objective is to measure the effectiveness of the current external control system, considering both its political and legal effects (the latter concerning either improvements to the administrative system, or legal sanctions). The research aims to monitor and measure the results of the control procedures in place. The author specifically examines powers and duties of the Public Service Inspectorate (Ispettorato per la funzione pubblica), of the Anti-corruption and Transparency Department (Servizio anticorruzione e trasparenza), as well as of the suppressed Central Tax Inspectors Department (Se.c.i.t.), by comparing them to the inspection powers of the income tax officers. This analysis concludes that there is a need to further investigate how the current external control bodies can be combined into a single administrative authority that monitors Public Administration’s management. The National Audit Court should maintain its own control on such authority, thus representing the primary guarantor of the proper functioning of both internal controls and external control systems on the Public Administration.</p>
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