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	<title>Gianluca Gardini Archivi - Nuove Autonomie</title>
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		<title>Stato regionale e differenziazione territoriale: le esperienze straniere*</title>
		<link>https://www.nuoveautonomie.it/stato-regionale-e-differenziazione-territoriale-le-esperienze-straniere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Gardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2024 17:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciale 1-2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica PDF Sommario: 1. I modelli diversi organizzativi. – 2. Un confronto tra Stato regionale e Estado autonomico. – 3. Il regionalismo spagnolo come fenomeno aperto, volontario e meramente eventuale. – 4. L’influenza del modello spagnolo sul regionalismo italiano. – 5. Il paradosso di Achille e la tartaruga come scenario</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/stato-regionale-e-differenziazione-territoriale-le-esperienze-straniere/">Stato regionale e differenziazione territoriale: le esperienze straniere*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scarica <a href="https://www.nuoveautonomie.it/wp-content/uploads/2024/07/Gardini-1-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sommario: 1. I modelli diversi organizzativi. – 2. Un confronto tra Stato regionale e Estado autonomico. – 3. Il regionalismo spagnolo come fenomeno aperto, volontario e meramente eventuale. – 4. L’influenza del modello spagnolo sul regionalismo italiano. – 5. Il paradosso di Achille e la tartaruga come scenario finale (da evitare).</p>
<p style="text-align: justify;">1. I modelli diversi organizzativi</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’opinione di quello che viene ritenuto uno dei padri dello Stato regionale italiano, con l’approvazione del Titolo V si dà ingresso nella Costituzione del 1948 ad un «tipo intermedio di Stato fra l’unitario e il federale caratterizzato dall’autonomia regionale»<sup>1</sup>. Un modello per un verso influenzato dalle esperienze federalistiche mitteleuropee, per altro verso caratterizzato dalla forma unitaria, in cui un nuovo livello di governo intermedio (le Regioni, per l’appunto) è dotato di funzioni legislative e amministrative. Partendo da questa affermazione, senz’altro corretta per l’epoca in cui venne formulata, è importante fare alcune precisazioni di carattere metodologico. La spinta verso il decentramento dei poteri, diffusa nella maggior parte dei sistemi europei, ha prodotto un progressivo avvicinamento dei “tipi di Stato”: ciò implica che, oggi, i termini Stato federale e Stato regionale non possono essere considerati tecnicamente precisi, né dotati di alcun valore descrittivo dal momento che non consentono una classificazione rigorosa dei diversi modelli. Ciò a cui stiamo assistendo, in questa fase storica, è la ricerca di nuovi equilibri tra unità e autonomia, attraverso strumenti più adatti a ciascuna identità territoriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nuoveautonomie.it/stato-regionale-e-differenziazione-territoriale-le-esperienze-straniere/">Stato regionale e differenziazione territoriale: le esperienze straniere*</a> proviene da <a href="https://www.nuoveautonomie.it">Nuove Autonomie</a>.</p>
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